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vouchers lavoro

VOUCHERS LAVORO

Negli ultimi anni in Italia si è vissuta una crisi economica di grande impatto e portata storica e che ha coinvolto tantissime persone e tante categorie di lavoratori. Da un po’ di tempo la situazione sembra un pochino migliorata, ma ancora la strada sembra lunga, anche se l’insediarsi del nuovo governo di qualche mese fa, ha ridato un po’ di speranze al popolo italiano.

Uno degli argomenti più discussi in Italia nell’ultimo periodo è sicuramente legato ai vouchers lavoro e a tutto quello che gravita intorno a questa cosa. Infatti intorno a questo argomento nel corso degli anni si sono creati tanti dibattiti e, se vogliamo dirla tutta, anche tante polemiche nei vari mezzi di informazione.

Quando sono nati e cosa prevedevano

La discussione intorno ai vouchers e sicurezza sul lavoro specialmente è sempre stata molto accesa in quanto ci sono sempre state 2 scuole di pensiero.  Andiamo però a vedere cosa sono stati i vouchers lavoro e come cambierà invece la situazione nel 2019, anno corrente, con il decreto dignità.

Innanzitutto dobbiamo dire che essi sono nati solo e unicamente come retribuzione per il lavoro occasionale e sono stati introdotti nel 2003 dal governo Berlusconi. Come spiega nel suo sito web l’INPS “il voucher ha come finalità quella di “regolamentare quelle prestazioni lavorative, definite appunto ‘accessorie’, che non sono riconducibili a contratti di lavoro in quanto svolte in modo saltuario, e tutelare situazioni non regolamentate”.

vouchers lavoro

Per quanto riguarda il valore, essi vanno da 10 ai 50 euro e ce ne sono anche di 20 euro, ma non sono chiaramente soldi netti. Per esempio il valore  netto di un voucher di 10 euro è di circa 7,50: questa cifra corrisponde in pratica alla tariffa minima per legge di un’ora di  prestazione lavorativa. Questo concetto non vale però per il settore agricolo in quanto in quel caso va considerato il contratto di riferimento. Da non dimenticare mai una cosa fondamentale:questo tipo di remunerazione consente di avere sia la copertura assicurativa attraverso l’Inail, sia la copertura previdenziale con l’Inps.

Un lavoratore che usufruisce di un voucher per lavoro occasionale, non deve firmare nessun contratto di lavoro e può arrotondare i suoi profitti di denaro, senza dovere niente al fisco e senza perdere la posizione di disoccupato o innocupato. Questi profitti sono cumulabili con i versamenti volontari e i trattamenti pensionistici.Per quanto riguarda il committente come recita il comunicato testualmente: ”Il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura assicurativa INAIL per eventuali incidenti sul lavoro, senza rischiare vertenze sulla natura della prestazione e senza dover stipulare alcun tipo di contratto“.

Nelle prime 2 parti di questa tabella vedremo le categorie dei lavoratori che avevano diritto ai vouchers,mentre nella terza  vedremo il tipo di committente che poteva sfruttarli:

Lavoratori voucher

cassintegrati; studenti nei periodi di vacanza pensionati, titolari di trattamento pensionistico in regime obbligatorio,  inoccupati, titolari di indennità di disoccupazione lavoratori in part time.

Lavoratori voucher

ASpI 2012, di disoccupazione speciale per agricoltura, lavoratori autonomi, lavoratori dipendenti pubblici e privati, titolari di indennità di disoccupazione ASpI, disoccupazione speciale per l’edilizia e i lavoratori in mobilità.

Committenti voucher

famiglie; enti senza fini di lucro; soggetti non imprenditori; imp imprenditori agricoli; imprenditori operanti in tutti i settori; committenti pubblici rese familiari.

Infine dal punto di vista economico con i voucher inps lavoro occasionale si poteva arrivare massimo dal punto di vista economico e dei compensi, fino a 9.333 euro lordi (7000 euro netti) in un anno civile e cioè che va dal 1 gennaio al 31 dicembre.

Nel prossimo paragrafo andremo a vedere quali sono, le novità previste per i voucher lavoro occasionale  2019 e stabilite dal recente decreto Dignità.

vouchers lavoro infografica

Voucher lavoro occasionale 2019: novità

Quindi come abbiamo visto nel 2019 ci saranno novità. Innanzitutto esisteranno due tipi di vouchers lavoro e saranno destinati a soggetti diversi. Ci sarà il libretto famiglia Voucher Inps che, come dice la stessa dicitura, sarà destinato esclusivamente alle famiglie; il secondo si chiamerà Voucher Presto e sarà destinato alle imprese e alle aziende.

Il libretto famiglia voucher è collegabile a determinate attività e cioè: lezione scolastica in più e supplementare, alcune mansioni domestiche e occasionali come per esempio manutenzione,giardinaggio e pulizie e infine attività di assistenza a domicilio per le categorie deboli come disabili e anziani.

Non si può dimenticare che questo tipo di prestazione occasionale in un anno non può superare le 280 ore. Il valore  nominale di questo voucher è di 10 euro per ognuno e può remunerare per non più di 1 ora di lavoro. La dicitura Presto si riferisce alla prestazione occasionale e una cosa importante da ricordare è che i vouchers Inps lavoro occasionale saranno finalmente validi e usabili sia nel settore agricolo che nelle aziende con massimo 5 lavoratori presenti.

Tu che leggi l’articolo sei favorevole alla reintroduzione dei voucher lavoro?
RISPONDERE

Il Voucher Inps lavoro occasionale sarà acquistabile esclusicamente nel sito telematico dell’Inps e non saranno a disposizione nei tabacchini e nemmeno nelle banche. Per essere in regola sia il lavoratore che il committente dovrà registrarsi  sul sito dell’Inps e attraversare alcuni step che sono obbligatori.

Andiamo ora a vedere insieme l’elenco  delle cose da fare da parte di entrambi:

  • Prima che inizi il lavoro occasionale il committente dovrà effettuare un versamento economico al lavoratore con il modello 24 tramite il portale dell’Inps:la persona riceverà i soldi dopo 15 giorni dalla fine del lavoro e sempre direttamente dall’Inps
  • Il lavoratore sarà obbligato a emettere una comunicazione preventiva all’Inps almeno 1 ora prima dell’inizio della prestazione occasionale.
  • Il committente invece dovrà scrivere, comunicare e inserire alcune informazioni e alcuni dati riguardanti questa prestazione e cioe: data di inizio e di fine del lavoro, elementi anagrafici del lavoratore, il luogo dove sarà effettuato il lavoro e infine la parcella concordata tra le due parti.

Il committente dovrà essere molto scrupoloso e cauto nel rispettare questi termini e condizioni altrimenti corre un doppio rischio. Innanzitutto se non rispetta queste regole potrebbe dover pagare una sanzione economica significativa, che può andare da 500 a 2500 euro.

Invece nel caso in cui, la data di termine di comunicazione all’Inps della prestazione occasionale sarà scaduta, il committente dovrà assumere a tempo indeterminato il lavoratore. Questo fa comprendere l’importanza di informarsi e l’articolo ha proprio questo scopo.

Ora andiamo a vedere il valore monetario dei voucher lavoro 2019.

vouchers lavoro

Voucher lavoro Inps: il loro valore

I vouchers in principio sono nati nel 2003 con lo scopo di combattere il lavoro in nero ed erano stati interrotti nel 2012 per l uso eccessivo. Ora saranno reintrodotti come abbiamo già detto e avranno un valore diverso. Infatti l’importo per il lavoratore sarà di 9 euro netti per un’ora,mentre la cifra lorda sarà per il committente di 12, 41 euro:infatti la tariffa al lordo comprende anche i contribuiti assicurativi dell’Inail e quelli contribuitivi dell’Inps.

Informazione finale sull’argomento: il reddito per le prestazioni occasionali non dovrà superare, cosi come era prima, i 5mila euro in un anno.

Voucher e sicurezza sul lavoro 2019

Anche per i lavoratori retribuiti con i voucher valgono gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il lavoro occasionale accessorio, ossia quello retribuito con i voucher, o buoni lavoro, prevede comunque obblighi in materia di salute e sicurezza, i medesimi previsti nel caso in cui si assumano dipendenti, se il committente è un’impresa o un professionista: è quanto stabilito dal Testo unico sulla sicurezza.

Ciò significa che se un’impresa retribuisce anche un solo lavoratore con i vouchers è obbligata a rispettare le regole e gli obblighi sulla salute e sulla sicurezza.A termini di legge queste regole devono essere rispettate da parte di tutti quelli che svolgono una qualunque mansione all’interno dell’impresa e a prescindere dal tipo di contratto che ha.

Non importa, dunque, se si tratta di lavoratori dipendenti a tempo determinato o part time, di lavoratori in somministrazione, di apprendisti, stagisti o lavoratori retribuiti con i buoni: ciò che conta è lo svolgimento di un’attività in azienda.

Sono però previste esclusioni da questi adempimenti, per coloro che effettuano, tramite voucher, piccoli lavori domestici a carattere straordinario, comprese le ripetizioni e l’assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili (babysitter e badanti).

Tu che leggi l’articolo sei mai stato remunerato con un voucher?
RISPONDERE

Voucher 2019: a chi sono vietati

Questo tipo di remunerazione non può essere valida per tutti chiaramente: infattti per alcune categorie i vouchers lavoro non sono validi.

Se per un esempio un lavoratore ha un rapporto di lavoro con il committente di tipo subordinato o di collaborazione continuativa non potrà essere remunerato con un voucher.

Inoltre se un imprenditore ha un’azienda dove lavorano più di 5 persone con un contratto a tempo indeterminato sarà escluso da questa possibilità. Per verificare se la soglia è stata superata o meno si dovrà fare riferimento a livello temporale al semestre che va dall’ottavo al terzo mese antecedente la data dello svolgimento del lavoro occasionale.

Infine non si possono usare i voucher quando si eseguono appalti di servizi o opere, da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere e infine nel settore dell’agricoltura, tranne che in alcuni casi.

Francesca Lombardi / Caporedattore
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