<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Buoni voucher INPS 2019 — come funziona il pagamento con i voucher, prestazioni di lavoro occasionale, incasso e le altre ultime notizie
Buoni voucher inps

VOUCHER INPS: LA NUOVA DISCIPLINA 2019

Per chi ancora ricorda o pensa siano attivi i buoni voucher dell’INPS, erano in vigore fino al 2017, quando poi a marzo di quell’anno il governo del periodo li abrogò sostituendoli con delle nuove misure.

Questi buoni erano risultati utili per le aziende, nell’assumere in maniera occasionale della forza lavoro e che non portava altre spese se non la retribuzione delle ore di lavoro effettuate.

Parte introduttiva

La normativa prevedeva inoltre di poter disporre di questi buoni anche dopo il mese di Marzo, quando sono stati abrogati, purchè acquistati prima di tale data e sfruttabili quindi fino alla fine dell’anno.

Con l’inizio del 2018 invece non erano più ammissibili.

Ma c’è anche da dire che l’urgenza della prestazione di tipo occasionale, può sempre esserci, per cui questa è una materia che non può non essere normata: infatti il legislatore ha previsto delle nuove misure che sotto certi aspetti migliorano la situazione che si era venuta a creare con l’uso dei Voucher.

2 nuovi elementi

Sono stati infatti introdotti due nuovi elementi a riguardo:

  1. Il libretto famiglia;
  2. Il contratto di prestazione occasionale.

Si tratta perciò di un nuovo modo di pagare la prestazione occasionale tramite voucher seguendo però delle regole e degli obblighi per rendere il tutto più fluido e trasparente.

Voucher prestazione occasionale

La nuova normativa

L’INPS pertanto, gestisce il processo che porta all’utilizzo delle due nuove misure che abbiamo precisato precedentemente. È però importante precisare il significato di lavoro occasionale per avere un quadro più chiaro su ciò che vuole ottenere la normativa a riguardo.

Si tratta quindi di prestazioni che sono fornite in un tempo ben definito che può essere un giorno o alcune ore o in alcuni giorni e che non ha una cadenza continuativa e quotidiana.

A tale tipo di prestazioni le aziende vi ricorrono ad esempio quando hanno urgenza di avere maggiore forza lavoro in determinati periodi con maggiore lavoro da smaltire.

Pertanto questi sistemi non possono essere utilizzati per avere un dipendente fisso: infatti la legge stabilisce dei limiti temporali anche per ciò che riguarda la fase di retribuzione.

Il riferimento sono sempre i voucher di lavoro occasionale 2019 che rappresentano la forma di retribuzione per il lavoratore.

Come si differenziano

I soggetti coinvolti in questa materia della prestazione occasionale è scontato dirlo ma sono:

  • Il datore di lavoro: che ha bisogno di usufruire di un lavoro a tempo limitato;
  • Il lavoratore: che riesce ad inserirsi tramite l’esistenza e l’attivazione dei voucher per il lavoro accessorio.

Dobbiamo però capire in cosa si differenziano le due nuove misure introdotte dal legislatore su questa determinata materia.

Libretto Famiglia

L’LF, ovvero il Libretto famiglia che ha un raggio ristretto e ben delimitato. Infatti può essere utilizzato solo da soggetti privati.

Ovvero non si può essere dei liberi professionisti o possedere un’azienda.

Pertanto se ad esempio un genitore avesse bisogno delle prestazioni di una babysitter, o di una colf, così come di qualche insegnate privato per delle ripetizioni, può utilizzare questo libretto e retribuire regolarmente il lavoro effettuato.

Una considerazione però riguarda il fatto che pagare con i voucher è possibile ma solo a quei soggetti che nei sei mesi addietro non siano stati lei lavoratori dipendenti o con collaborazione continuativa.

Il CPO

Il CPO, ovvero il contratto di prestazione occasionale, invece è ad ampio raggio e coinvolge aziende pubbliche o private, associazioni e professionisti. Anche quelle realtà che lavorano nel settore agricolo possono accedervi a differenza del precedente limite imposto con i vecchi voucher e anche quelle imprese che hanno fino a 5 dipendenti.

Tutto ruota attorno all’ente INPS a cui ci si rivolge per le comunicazioni previste dalla normativa e riguardo pagamenti e trattenute, oltre che per le richieste.

Voucher inps infografica

Pagamento con voucher: come funziona

Quali sono quindi le cifre previste in entrambe le situazioni di lavoro occasionale?

Quando si tratta del Libretto Famiglia il compenso previsto è di 10 euro lordi all’ora, quindi di netto al lavoratore spettano 8 euro. Nel caso del contratto occasionale sono stati previsti invece 12,41 euro lordi sempre all’ora, quindi di netto 9 euro.

Naturalmente l’impiego è limitato temporalmente e nei due metodi che si sceglie di utilizzare ci sono delle congruenze:

  • Utilizzando il Libretto, un lavoratore ad una famiglia può prestare al massimo 280 ore, altrimenti si rischia di non rientrare in quelle che sono le normative e i limiti. Anche se si dovesse trattare di un’impresa esiste questo limite per non fare in modo che poi diventi un rapporto continuativo;
  • La cifra economica che può essere versata vede questi numeri in base al tipo di prestazione a cui si riferisce.
CHI RICHIEDE LA PRESTAZIONETIPOLOGIA DI LAVORATORECOMPENSO
Famiglia (uso del libretto di famiglia)Colf, babysitter,giardiniere etc.2.240 euro netti
Imprese o professinisti (con contratto di lavoro occasionale)Chiunque sappia svolgere la mansione richiesta2520 euro netti

Superare tali soglie significa incorrere in possibili sanzioni che possono partire dalle 500 euro fino a 2.500. Quindi come si vede esiste sia un tetto di ore ma anche di compenso.

Anche chi esegue una prestazione occasionale può usufruire del riposo giornaliero nella settimana, ma che deve essere concordato da entrambe le parti.

Esiste anche qualche eccezione per alcune categorie, quindi per chi p ad esempio pensionato, disoccupato o studente che vedono la propria retribuzione anche incrementata del 25% rispetto a quanto previsto normalmente. Questa possibilità infatti è stata prevista all’interno del Decreto Dignità.

Hai mai lavorato tramite bonus voucher?
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Come incassare il compenso

Anche per quanto riguarda l’approviggionamento dei voucher o il pagamento, il riferimento è sempre l’INPS.Questi nuovi voucher, che possono avere la forma cartacea o digitale, possono essere anche tracciabili.

Infatti non esiste piàù la possibilità di acquistarli nelle normali tabaccherie, o in uffici postali o bancari come si faceva in precedenza.

Pertanto poichè su tale materia ha competenza solamente l’INPS, per usufruire di tale opportunità il lavoratore deve registrarsi al sito e ricevere poi l’incasso tramite lo sportello INPS predisposto.

Pagamento con voucher

Hai mai utilizzato il bonus voucher per pagare un lavoratore occasionale?
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Ultime notizie

Come dicevamo in precedenza con il recente Decreto Dignità, messo a punto dal governo vigente ci sono delle importanti novità.

Infatti la normativa che si riferisce alla prestazione occasionale è stata resa più flessibile.

Sono state previste delle novità in alcuni settori, come nell’agricoltura e la possibilità di utilizzare questi voucher.

Lo stesso vale nel settore turistico e consentire anche dei procedimenti più brevi e semplici per la riscossione, in particolare quando si tratta di persone in stato di svantaggio economico e sociale.

Rientrano queini in queste novità:

  • Nell’ambito agricolo è di 10 giorni il tempo massimo per fornire la prestazione (prima era entro 3 giorni);
  • Nei settori del turismo, alberghiero e simili anche le imprese che hanno più di 5 dipendenti ma fino a massimo 8, possono accedere all’utilizzo dei voucher;
  • Gli enti locali hanno anche la possibilità di prevedere e indicare un massimo di ore per il lavoro occasionale ma entro e non oltre un limite di tempo di 10 giorni continuativi;
  • Alcune categorie di lavoratori che sul sito INPS devono obbligatoriamente fornire certificazione, usufruiscono di una retribuzione particolare; questi sono colore che hanno una pensione da invalido, in stato di disoccupazione, soggetti entro i 25 anni di età che seguono dei percorsi di studio e coloro che beneficiano di qualche prestazione integrativa.
Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 6
  1. Alessandro

    Se svolgo delle prestazioni occasionali tramite le possibilità previste dalla normativa, posso anche svolgere una mia attività commerciale o professionale?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Non è possibile in quanto significherebbe svolgere un’attività di tipo continuativo e pertanto non si rientrerebbe in tale materia.

  2. Niccolo

    Dal punto di vista fiscale in fase di dichiarazione dei redditi il lavoratore occasionale a cosa è soggetto?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Sul compenso lordo che si riceve il lavoratore è soggetto alla ritenuta di acconto del 20%. Inoltre se deve presentare dichiarazione perchè il reddito supera i 5.00 euro all’anno, tale reddito deve essere indicato nel Quadro RL (nel modello Redditi P.F) o nel Quadro D (se nel 730).

  3. Luca

    Vorrei utilizzare i voucher per una signora quale babysitter per 4 ore alla settimana durante il periodo scolastico. Questa sig.ra però svolge già un’attività in regola per 10 ore alla settimana presso una famiglia. E’ possibile utilizzare i voucher o, per via del contratto regolare che ha già la sig.ra, non è possibile considerare l’attività che le offro quale attività occasionale?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Ciao! Sarebbe meglio rivolgersi direttamente all’INPS con domanda cosi difficile

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