<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Spese mediche rimborsate da assicurazione 2019 — detraibilità delle spese mediche e il limite
Spese mediche detraibili 2019

TUTTE LE NOVITÀ SULLE DETRAZIONI DELLE SPESE SANITARIE

La possibilità di detrarre le spese mediche spesso costituisce una boccata d’ossigeno per le famiglie, che si vedono restituire una quota parte delle spese dell’anno precedenti.

Soprattutto per le famiglie numerose, che magari spendono parecchio per medicine o per visite mediche, è bene essere informati sulla detraibilità delle spese mediche per non scordare nulla e non incorrere in errori.

Cenni introduttivi

Con l’arrivo della primavera, come tutti gli anni, arriva anche il momento di preparare la documentazione da allegare alla dichiarazione dei redditi.

Anche se la scadenza pè ancora abbastanza lontana (mese di luglio per il 730, con due date differenti a seconda della modalità di presentazione, e 30 settembre per i redditi), molti CAF o sostituti d’imposta chiedono la consegna entro aprile, per avere tempo a sufficienza per organizzare tutto il materiale.

Per questo motivo, vale la pena dedicare un po’ di attenzione alle spese mediche detraibili nel 2019, in quanto – nell’ottica della semplificazione – sono state apportate alcune interessanti modifiche rispetto al passato.

Che cosa significa detrarre le spese sanitarie

Nella dichiarazione, oltre a indicare le entrate – derivanti da vari tipi di redditi – sulle quali verranno calcolate le ritenute fiscali, si possono anche indicare alcuni tipi di spese che potranno essere detratte dagli importi da pagare.

Tra queste, si possono inserire anche quelle sanitarie, così come indicato nell’art. 15 del TUIR.

Che cosa riguardano

Queste spese riguardano:

  • Visite mediche;
  • Assistenza sanitaria;
  • Interventi chirurgici;
  • Lavori e consulenze dentistiche;
  • Apparecchiature dentarie;
  • Protesi (dentarie e non);
  • Farmaci e dispositivi medici.

Queste possono essere detratte al 19%, tuttavia dal totale, su cui poi si calcolerà la percentuale, si deve togliere una franchigia di 129,11€.

Il calcolo

Questo è il calcolo da fare per conoscere l’importo esatto della detrazione:

Detrazione = (Importo totale costi sanitari – 129,11€) / 100 * 19.

Invece, quando il destinatario delle cure, dell’assistenza o degli ausili medici è una persona disabile, le spese si possono dedurre al 100%.

Spese mediche detraibili 2019 infografica

Da chi può essere richiesta la detrazione?

La detrazione può essere richiesta da chi ha sostenuto effettivamente i costi, nel limite però dell’importo lordo dell’imposta annuale.

Ciò significa che:

  1. Si possono dedurre tutte le spese mediche riconosciute dallo Stato;
  2. Il limite di detraibilità corrisponde all’importo dell’imposta da versare;
  3. Può fare la detrazione solo chi deve versare l’Irpef per l’anno in corso;
  4. La detrazione compensa l’Irpef a debito, quindi l’eventuale eccedenza non viene restituita né riportata come credito negli anni successivi.

Chi può fare la detrazione

Possono venire detratti anche gli importi dei costi sanitari sostenuti per i famigliari a carico, a condizione che questi non abbiano avuto nell’anno in corso un reddito superiore a 2.840,51€.

Questa regola vale anche nel caso in cui la spesa sia sostenuta da un genitore e intestata a un figlio titolare di un reddito.

Se il reddito supera il massimo previsto, nessuno dei due (né genitore né figlio) avrà diritto alla detrazione.

Se, invece, si sono sostenute dei costi sanitari per persone decedute, anche se non si tratta di un famigliare, si può richiedere la detrazione se la spesa ha una data successiva a quella del decesso.

Una domanda che ci si pone spesso è se le spese mediche rimborsate da assicurazione sono detraibili.

La risposta è sì.

Due casi specifici

In alcuni casi la detrazione può essere richiesta anche se le spese, a carico del contribuente, sono state poi rimborsate e si tratta di 2 casi specifici ovvero:

  1. Rimborsi ottenuti grazie a un’assicurazione stipulata dal contribuente dietro versamento di premio assicurativo;
  2. Rimborsi ottenuti grazie a un’assicurazione stipulata dal proprio datore di lavoro.

Detraibilità spese mediche

Non possono essere portate in detrazione se

  • Il contribuente ha subito un danno da parte di terzi ed è già stato risarcito da colui che ha compiuto il danno o da altri per suo conto;
  • Sono già state rimborsate da enti o casse a fine assistenziale. Se la spesa non è stata rimborsata completamente, può essere detratta la quota non rimborsata.

Così come una parte della quota rimborsata, se il premio versato supera i 3.615,20€, è sufficiente fare il conto di quale sia la percentuale di contributi eccedente i 3.615,20 e applicare la stessa percentuale alla cifra rimborsata.

Sulla cifra risultate si può calcolare la detrazione.

Quali sono le spese sanitarie detraibili?

Le spese mediche detraibili nel 730 sono parecchie e riguardano tutta una serie di prestazioni sanitarie compresi ricoveri, interventi, ma anche terapie riabilitative e simili.

Vediamole nei particolari:

  • Prestazioni sanitarie condotte da medici generici e specialisti (inclusi psicologi, psicoterapeuti, nutrizionisti, ambulatori specializzati nella lotta al fumo);
  • Medicinali con o senza ricetta medica, inclusi quelli omeopatici e quelli preparati direttamente in farmacia;
  • Alimenti a fini medici – esclusi quelli dei lattanti – per patologie come diabete, celiachia, etc.;
  • Esami strumentali, analisi e terapie;
  • Interventi chirurgici e relativa degenza;
  • Ricoveri per degenze;
  • Cure termali;
  • Trapianti;
  • Assistenza sanitaria e infermieristica;
  • Sedute per riabilitazione come fisioterapia, kinesiterapia. etc.;
  • Prestazioni da parte del personale paramedico abilitato;
  • Prestazioni di educatori professionali;
  • Certificati medici per uso sportivo e per il rilascio della patente;
  • Dispositivi medici (protesi oculistiche, fonetiche, dentarie, arti artificiali, occhiali da vista, apparecchi ortopedici e apparecchi per correzioni come busti, stecche, etc., protesi cardiache, pacemakers etc.);
  • Piccoli macchinari per aerosol, per la misurazione della pressione o della glicemia;
  • Siringhe, aghi e ausili per incontinenti.

Non si possono detrarre tutti gli importi che si sono spesi con pura finalità estetica.

Quando hai necessità di cure o esami medici, dove preferisci curarti?
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Quali giustificativi di spesa bisogna allegare?

Per avere diritto alla detrazione bisogna allegare tutti quei documenti che servono a comprovare chi si è accollato la spesa, l’importo speso e il tipo di prestazione ottenuta.

Non in tutti i casi sono necessarie le stesse pezze giustificative.

In linea di massima, in ogni caso è necessario allegare lo scontrino “parlante” oppure la fattura.

Viene chiamato parlante quello scontrino dal quale si può evincere il codice fiscale dell’intestatario e il tipo di prodotto per cui si richiede la detrazione, oltre ovviamente l’ammontare della spesa.

A seconda del tipo di prodotto, su questo tipo di scontrino si può trovare:

  • la dicitura che identifica il prodotto (medicinale, farmaco, etc., scritta per esteso o abbreviata);
  • il codice AIC che indica il numero di autorizzazione al commercio;
  • un codice identificativo per le medicine omeopatiche;
  • la qualità della preparazione per i preparati galenici.

Limite spese mediche detraibili

Dalla tabella riassuntiva si può facilmente desumere quali sono gli altri documenti da allegare e in quali casi.

Gli altri documenti da allegare

Tipo di prestazioneFattura o ricevutaScontrino parlantePrescrizione medicaAltro allegato
Prestazioni mediche generiche o specialisticaSiNoNoRicevuta del ticket (se usufruite attraverso la mutua)
Analisi strumentali, esami del sangue, etc.
Assistenza specialistica
Mesoterapia, ozonoterapia e chiroterapia
Cure termali
Interventi chirurgiciNo
Degenze in ospedale o casa di cura
FarmaciSì (in alternativa allo scontrino parlante)
Dispositivi mediciDocumentazione che attesti marcatura CE (generalmente la scatola del prodotto)

Novità 2019: il Sistema Tessera Sanitaria

Da pochi mesi l’Agenzia delle Entrate ha predisposto un nuovo sistema disponibile online grazie al quale ogni cittadino può verificare le spese mediche che ha sostenuto.

Questo strumento rientra nell’ottica della predisposizione del 730 precompilato.

Accedendo al proprio cassetto fiscale sul sito delle Agenzie delle Entrate, gli utenti registrati possono visitare un’area, attiva dal 7 febbraio, nella quale sono registrate tutte le spese sanitarie attribuite al proprio codice fiscale e trasmesse dall’operatore sanitario.

Attualmente i dati registrati sono quelli relativi al 2017, 2018 e 2019.

Chi sceglie di presentare il 730 precompilato

In questo modo, chi sceglie di presentare il 730 precompilato, disponibile sul nel cassetto fiscale del contribuente a partire dal 15 aprile, si troverà già nel modello le spese da detrarre.

Poiché alcune di queste spese potrebbero contenere dati sensibili, il garante della privacy ha specificato che chi non volesse che i propri dati siano comunicati all’Agenzia delle Entrate può fare opposizione.

Come si può presentare l’opposizione

L’opposizione si può presentare sulle singole voci oppure sull’invio generale dei dati.

Per evitare errori, il garante ha stabilito che il periodo per opporsi alla trasmissione dei dati, sia sui singoli dati sia sull’invio generale, si concentri nel mese di febbraio.

Quindi d’ora in poi, chi desideri bloccare la trasmissione dei propri dati potrà farlo in quel periodo di tempo.

Se i dati sono errati

Invece, in caso il contribuente si accorga di errori o di incongruenze nei dati a proprio carico, può fare una segnalazione affinché vengano corretti.

Ovviamente, in tal caso, dovranno tenere a disposizione i documenti che comprovino la sua segnalazione.

Per il momento il contribuente può segnalare le inesattezze e richiedere modifiche o integrazioni per le spese sostenute nel corso del 2019, ma solo fino alla fine di gennaio del 2020.

Per ogni annata contributiva, infatti, le segnalazioni possono essere presentate entro il 31 gennaio dell’anno successivo.

Mediamente, tu e la tua famiglia quanto spendete ogni anno in salute?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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