<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Disdetta canone rai — modulo per cambio residenza e per decesso, come compilarlo
Disdetta canone rai

TUTTE LE INFO PER LA DISDETTA DEL CANONE RAI

Quello che noi tutti conosciamo come canone rai in realtà è una imposta sulla detenzione di televisori.

Ciò significa che anche se non si guardano i canali rai, chiunque sia in possesso di un apparecchio tra quelli indicati dalla legge, deve pagarla.

Parte introduttiva

Se poi si tratta di esercizi commerciali o strutture ricettive che utilizzano questi apparecchi per la visione pubblica, il canone dovuto è più elevato e stabilito da specifiche tabelle in base al periodo e al tipo di uso.

E a quello si aggiunge il pagamento alla Siae dei diritti d’autore.

Fino a poco tempo fa tutti i possessori di apparecchi televisivi e audiovisivi (quindi televisori, radio, etc.) erano dotati di un libretto attraverso il quale pagavano il canone.

C’erano, infatti, dei bollettini postali per il versamento di questa imposta.

Come si paga il canone televisivo

Invece, dal 01/07/16 il canone si paga direttamente attraverso la bolletta dell’energia elettrica: si tratta di un prelievo coatto che viene effettuato indistintamente sulle bollette: unica eccezione se attraverso una autocertificazione si chieda di non pagarlo.

L’importo dell’imposta per i privati è fissato a 90 euro, che vengono fatturati nella bolletta dell’energia elettrica. Tra il mese di gennaio e il mese di ottobre vengono aggiunte alle bollette cinque prelievi da 18 euro l’una.

Poiché la bolletta è bimestrale e non viene emessa negli stessi mesi per tutti, l’inserimento del canone in bolletta dipende per ogni contribuente dal mese in cui avviene la sua fatturazione.

Disdetta canone rai per decesso

Chi deve pagarlo

Il canone deve essere pagato da tutti coloro che sono in possesso di apparecchi televisivi e audiovisivi.

Quindi chi non ce li ha ovviamente non versa il canone. Inoltre, esistono altre esenzioni relative all’età.

Infine, se si è intestatari di più di una utenza per l’energia elettrica, magari per seconde case, il canone deve essere pagato una sola volta.

Per tutti questi motivi, si può fare una autocertificazione attraverso la quale si richiede l’esenzione.

Vediamo in dettaglio chi è esente dal canone.

Esenzioni del canone

Sono esenti dal canone:

  • Tutte le persone che non hanno un apparecchio di questo tipo e che non utilizzano decoder né digitale terrestre o satellitare né antenna televisiva. Ciò significa che chi possiede solo un pc e lo utilizza per la visione in streaming non è soggetto all’imposta;
  • Tutte le persone che non hanno televisione ma possiedono comunque una radio. Sul sito ministeriale è infatti specificato chiaramente che chi detiene esclusivamente un apparecchio radio è esente dal canone;
  • Le persone maggiori di 75 anni che abbiano un reddito che non supera gli 8000 euro. Ciò si verifica se sono intestatarie di utenza elettrica e non siano conviventi con altre persone di età inferiore ai 75 anni. Se compiono i 75 anni (o più) nel mese di gennaio, l’esenzione è valida per tutto l’anno, mentre se il compleanno cade da febbraio al 31 luglio, l’esenzione è parziale.
  • Le persone maggiori di 75 anni che abbiano un reddito che non supera gli 8000 euro. Ciò si verifica se sono intestatarie di utenza elettrica e non siano conviventi con altre persone di età inferiore ai 75 anni. Se compiono i 75 anni (o più) nel mese di gennaio, l’esenzione è valida per tutto l’anno, mentre se il compleanno cade da febbraio al 31 luglio, l’esenzione è parziale;
  • Inoltre, sono esenti alcune tipologie di persone in base alla professione svolta: per esempio, coloro i militari che vivono in strutture militari e alcuni diplomatici di nazionalità straniera;
  • Persone che abbiano invalidità civile e abbiano residenza in strutture ospedaliere o case di riposo;
  • Infine, sono esenti le ditte che riparano apparecchi televisivi.

Canoni speciali

Oltre agli utenti privati, anche le attività o aziende possono essere soggette al canone.

Si tratta di tutti coloro che detengono una televisione o altri apparecchi di ricezione televisiva nelle sedi dell’attività per uso pubblico. Sono inclusi in questa fattispecie gli usi di tipo non familiare e quelli dai quali si riceve un introito.

I canoni per le strutture ricettive

Le strutture ricettive come alberghi, agriturismi, pensioni, etc. oppure locali pubblici (bar, ristoranti, locande, locali di intrattenimento e centri incontro, etc.) pagano una tariffa speciale.

In questo caso le tariffe dipendono dal periodo di utilizzo dell’apparecchio e dalla tipologia di struttura che lo utilizza. Infatti, non è detto che venga utilizzato per tutto l’anno, anche in base all’apertura della struttura.

 Locali stagionali

Ci possono essere locali stagionali, per esempio, che sono aperti solo alcuni mesi all’anno. Oppure attività che, anche se aperte tutto l’anno, utilizzano gli apparecchi televisivi solo per un periodo: quando ci sono eventi sportivi come i mondiali di calcio o le olimpiadi, altri tipi di eventi etc.

Oltre al versamento annuale, semestrale o trimestrale di questa imposta, i televisori utilizzati in pubblico richiedono anche il pagamento dei diritti d’autore alla Siae.

Se l’uso è temporaneo, sono previsti dei “pacchetti” per il versamento dei diritti d’autore per il singolo evento. Ovviamente, l’utilizzo autorizzato sarà limitato ai singoli eventi per cui si è pagato il diritto.

Modulo disdetta canone rai

Disdetta canone rai: come funziona

Nel caso in cui il canone non sia più dovuto o si entri in una condizione per la quale si ha diritto all’esenzione, si può dare la disdetta attraverso una autocertificazione.

L’autocertificazione è una dichiarazione resa sotto la propria responsabilità con la quale si certifica di essere in una determinata condizione. In questo caso la condizione da certificare è quella grazie alla quale si è esenti dal canone.

Le condizioni in cui si può richiedere la disdetta

  • Se la bolletta dell’enel è per una seconda casa e il canone già si paga per la prima casa;
  • Quando una casa di cui si ha la proprietà viene affittata ma la bolletta rimane a carico del proprietario: in questo caso, infatti, deve accollarsi la spesa del canone l’inquilino;
  • Se tutti i televisori i vengono ceduti;
  • Se tutti i televisori sono stati rottamati e il centro specializzato nello smaltimento rilascia regolare dichiarazione;
  • Quando tutti i televisori vengono alienati a causa di furto o incendio;
  • Nel momento in cui la persona a cui è intestato del libretto decede;
  • Se il titolare compie 75 anni e se ha – assieme al coniuge – un reddito inferiore agli 8000 euro, e non ha altre persone conviventi.

Tuttavia non in tutti i casi la procedura è la stessa: la disdetta rai per decesso, per esempio, deve essere fatta dal coniuge, se presente, oppure dall’erede, con un modulo disdetta canone rai apposito.

Come fare l’autocertificazione per esenzione

L’autocertificazione deve contenere i seguenti elementi:

  1. Nome e cognome;
  2. Data e luogo di nascita;
  3. CF;
  4. In caso di tratti di erede devono essere indicati anche nome, cognome, data e luogo di nascita e CF dell’erede;
  5. Dichiarazione della condizione per la quale si ha diritto all’esenzione;
  6. Estremi di legge ovvero dicitura “dichiarazione sostitutiva ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445”.

Il modulo disdetta canone rai, reperibile sul sito dell’Agenzia dell’Entrate, può essere diverso a seconda del tipo di condizione che viene autocertificata.

Disdetta del canone rai infografica

Modelli scaricabili online

Esistono infatti diversi modelli scaricabili online:

  • Modello per dichiarazione di non detenzione, nel quale c’è la possibilità di dichiarare assieme un altro addebito per l’utenza;
  • Modello esenzione per over 75;
  • Modello di dichiarazione per esenzione sulla base di accordi internazionali, se persone con incarichi di diplomazia e militari stranieri.

Di tutti questi modelli è presente sul sito anche la versione per richiedere il rimborso, nel caso il canone sia stato fatto pagare ma non era dovuto.

La disdetta canone rai per cambio residenza non è necessaria se sussistono le stesse condizioni che vi erano nella residenza precedente. In quel caso, il canone verrà pagato sulla nuova utenza elettrica e cesserà su quella vecchia.

Deve essere fatta la dichiarazione solo se cambiano le condizioni: se, per esempio, vengono ceduti tutti gli apparecchi televisivi o se una 2° casa diventa 1° casa, etc.

Oggi il canone rai si paga direttamente attraverso l’utenza elettrica. Secondo te:
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A chi inviare l’autocertificazione e quando

Il portale dell’Agenzia delle Entrate dà la possibilità di inserire la richiesta online, bisogna però essere in possesso dei codici e dell’autorizzazione per accedere.

Chi non ha l’accesso diretto, sia perché non sia abilitato sia perché non abbia connessione internet, può usufruire di un intermediario attraverso delega.

Infine c’è la possibilità di mandarlo per posta raccomandata all’ufficio di Torino delle Agenzie delle Entrate incaricato.

Le esenzioni hanno effetto semestralmente, quindi quando si determina una condizione per cui si ha diritto all’esenzione, questa ha effetto dal semestre successivo.

In particolare, l’autocertificazione va inviata entro il 31 gennaio per avere l’esenzione per l’anno in corso, oppure entro il 30 giugno per il secondo semestre:

Data richiestaPeriodo di esenzioneValidità
Entro 31-01-2020Esenzione dal 01-01-2020 al 31-12-2020Annuale

 

Dal 01-02-2020 al 30-06-2020Esenzione 01-07-2020 al 31-12-2020Annuale
Dal 01-07-2002 al 31-01-2021Esenzione dal 01-01-2021 al 31-12-2021Annuale

L’autocertificazione per l’esenzione ha validità annuale. Per questo motivo, se non mutano le condizioni di esenzione, deve essere ripetuta tutti gli anni.

Sapevi che il canone rai è, in realtà, una imposta sulla detenzione degli apparecchi televisivi:
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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