<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Reddito di cittadinanza — domanda, istruzioni e modulo SR180, SR181 e SR182 per la Carta RdC presso le Poste o online
Reddito di cittadinanza domanda istruzioni e modulo Carta RdC Poste

REDDITO DI CITTADINANZA 2019: COS’È, REQUISITI, CALCOLO, SOSPENSIONE E SANZIONI

Probabilmente rientra tra le novità più attese del governo Lega-Cinque Stelle.

Per tanti è visto come fonte di respiro e speranza mentre per altri è solamente l’ennesima trovata inutile.

Una panoramica su requisiti di accesso, modalità di calcolo e tutto ciò che c’è da sapere.

Che aiuto concede?

Facciamo chiarezza, innanzi tutto, in merito a cosa concede il tanto discusso reddito di cittadinanza e a chi ne può fruire, per concentrarci successivamente sulla prassi per riceverlo e nell’analizzare le disposizioni corrette da osservare.

Presentato ufficialmente con d.l. il 28 gennaio 2019, il reddito di cittadinanza (RdC) si concretizza in un esborso di denaro, versato con frequenza mensile, dallo Stato italiano a vantaggio di quei nuclei famigliari (a seguire li chiameremo n.f.) che lo hanno chiesto e sono stati ritenuti effettivamente bisognosi.

Gli obiettivi

Gli obiettivi a cui ambisce la sovvenzione sono i seguenti:

  • Contrastare disuguaglianza, situazioni di povertà ed esclusione;
  • Assicurare il diritto al lavoro;
  • Agevolare istruzione e formazione.

Laddove il n.f. fosse formato da individui over 67, diventa Pensione di Cittadinanza (PdC) assumendo la valenza di strumento avente l’obiettivo di combattere circostanze di indigenza tra la popolazione anziana.

La corresponsione di entrambi è incominciata lo scorso aprile.

Fatta questa breve panoramica, ci concentreremo esclusivamente sul RdC e ne chiariremo ogni dubbio.

La partecipazione attiva come obbligo

Il sussidio è pensato non solo per dare supporto temporaneo ai n.f. con serie problematicità ma, soprattutto, per accompagnarle e inserirle nel mondo lavorativo al fine di trovare un’occupazione stabile che ne garantisca l’auto-sostentamento.

Il conseguimento dell’obiettivo permetterebbe di migliorarne la qualità della vita e in generale contribuirebbe a ridurre le disparità sociali della collettività.

Da decreto, ai diretti interessati è imposta la partecipazione attiva.

L’ottenimento dell’agevolazione è, infatti, subordinato a:

  • Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro (DID);
  • Patto per il lavoro o per l’inclusione sociale (Se nel n.f. rientrano maggiorenni inattivi da almeno 2 anni);
  • Prendere parte attivamente ai programmi formativi e ai colloqui;
  • L’accettazione di proposte lavorative definite “congrue” secondo quanto definito.

Modulo di domanda reddito di cittadinanza

Precisazione sul vincolo

I suddetti accordi, con valenza vincolante, forniscono percorsi strutturati ad hoc e finalizzati ad inserimento lavorativo e inclusione.

A carattere esemplificativo, possono intraprendersi attività socialmente utili, di completamento degli studi o riqualificazione professionale/lavorativa, nonché quanto altro sia necessario al conseguimento dell’obiettivo finale.

Attenzione: se si verificassero assunzione a tempo indeterminato o avviamento di azienda, l’agevolazione si trasformerebbe in incentivo a vantaggio del datore o dell’imprenditore.

A quanto ammonta?

La cifra riconosciuta annualmente oscilla tra i 480 e i 9360 €.

Il conteggio corretto muta in relazione ai membri appartenenti al n.f. e viene utilizzata la cosiddetta scala di equivalenza avente coefficienti corrispondenti a:

  • 1 per il primo componente appartenente al n.f.;
  • 0,4 per ciascun over 18 addizionale;
  • 0,2 per gli under 18;
  • 2,1 se c’è un soggetto disabile/2,2 se grave o non autosufficiente.

L’importo spettante si ottiene sommando i due contributi e il totale dipende dalle informazioni trasmesse con l’ISEE e da quanto trasmesso con l’istanza.

Le suddette quote vanno ripartite:

  1. a titolo di integrazione del reddito;
  2. Come apporto a copertura di affitto (250 €) /mutuo (150 €), spettante quindi solamente se si corrisponde un canone con contratto regolarmente registrato o se il mutuo servito all’acquisto della dimora dove si abita non è ancora estinto.

Esempio di conteggio

Si propone un esempio di conteggio con n.f. di 3 prs (2 adulti e 1 bambino) con ISEE di 4000 €, in affitto:

  • si sommano i coeff. 1 + 0,4 + 0,2 = 1,6 e si ottiene il parametro da applicare al reddito massima previsto di 6000 €, quindi 6000 x 1,6 = 9600 €;
  • a tale importo bisogna sottrarre il proprio reddito quindi 9600 – 4000 = 5600 €,
    Si individuano 5600/12= 466 € mese + 250 € per quota affitto.

La famiglia percepirà 716 euro al mese di RdC.

Quali i criteri da osservare al fine di essere ammessi?

I n.f. devono tassativamente disporre di ogni caratteristica prevista, sia al momento della trasmissione dell’istanza sia durante il decorso.

Analizziamo quanto stabilito all’interno degli ambiti considerati:

Cittadinanza e residenza

Può presentare l’istanza un qualunque cittadino:

  • italiano o della UE;
  • straniero dotato di regolare permesso ma con residenza italiana quanto meno decennale, continuativa nell’ultimo biennio;
  • possessore di protezione internazionale;
  • arrivato da una nazione terza purché abbia legame di parentela con un cittadino italiano o comunitario regolare.

Reddituali e patrimoniali

In riferimento al n.f., si osservano i valori riportati in tabella:

max
ISEE9360
Patrimonio immob.30 000
Patrimonio mob.6000
Incrementabile fino a10 000
per ciascun figlio a partire dal secondo+ 1000
per famigliare disabile+ 5000
se trattasi di disabilità grave o di non autosufficienza+ 7500
Reddito famigliare6000
Se in affitto9360

Esenti:

Non vigono i suddetti obblighi per:

  • rifugiati politici;
  • per disposizioni internazionali diverse;
  • cittadini non UE dove è materialmente infattibile procurarsi tali documenti.

Altri requisiti

Nessun appartenente al n.f. ha facoltà di disporre di:

  • Autoveicolo immatricolato nell’arco dei 6 mesi che precedono l’istanza o cc > 1600 o motoveicolo cc > 250 immatricolato nei 2 anni che precedono l’istanza (si escludono i mezzi appartenenti ai disabili);
  • Navi o imbarcazioni da diporto.

Chi non ha accesso?

Non possono accedere al sussidio:

  • disoccupati che hanno scelto spontaneamente di licenziarsi nei 12 mesi che precedono la trasmissione dell’istanza, ad esclusione dei licenziamenti giustamente motivati;
  • detenuti o ricoverati in strutture di lunga degenza o simili a spese dello Stato italiano;
  • i membri sui quali ricade una misura cautelare personale, nonché una condanna definitiva intervenuta nei 10 anni che precedono l’istanza.

Come funziona e durata

In sintesi, è inderogabile inoltrare la domanda per il reddito di cittadinanza seguendo attentamente istruzioni e tempistiche descritte.

Sarà sempre l’INPS l’ente incaricato a valutare la bontà dell’istanza entro 5 giorni dal ricevimento e ad autorizzare l’accesso al sussidio entro il mese seguente.

In caso di risposta affermativa, verrà consegnata una carta prepagata con plafond predeterminato da utilizzare esclusivamente per le spese autorizzate, quali il pagamento delle bollette, acquisti di generi alimentari, prelevare contanti rispettando il limite concesso e altre.

Il periodo massimo è di 18 mesi, passati i quali può ripetersi per un altro anno e mezzo previa la sospensione per 1 mensilità.

Reddito di cittadinanza domanda modulo SR180, SR181 e SR182

Le istruzioni

L’istanza va inoltrata impiegando l’apposita modulistica dopo il 5 giorno di ogni mese:

Modulistica

Sono state appositamente predisposte 3 tipologie di Reddito di cittadinanza domanda modulo SR180, SR181 e SR182, ognuna con una propria funzione e scaricabili dal sito web dell’INPS:

  • SR180 → per trasmettere l’istanza, da usare sempre;
  • SR181 → serve per comunicare variazioni avvenute nel n.f.;
  • SR182 → va compilato e consegnato insieme al SR180 se uno o più soggetti hanno avviato attività lavorativa non rilevata dall’ISEE prima della trasmissione dell’istanza.

Attenzione: i moduli sono stati rivisti e aggiornati al 2 aprile 2019.

Insieme ai suddetti, è fondamentale consegnare la DSU aggiornata.

Reddito di cittadinanza modulistica infografica

Dove hai cercato le informazioni relative al Reddito di Cittadinanza?
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Via web

Qualora si decidesse di presentare la domanda per il reddito di cittadinanza direttamente online, è essenziale possedere le credenziali SPID attraverso le quali accedere con la propria identità digitale ai servizi online della PA.

Qualora non fossero state richieste le proprie credenziali ma si desiderasse utilizzare tale servizio è necessario:

  1. Fare richiesta iscrivendosi presso uno degli otto Identity Provider abilitati al rilascio del pin unico;
  2. Registrare lo SPID.

È permesso compilare l’istanza per conto di terzi incapaci di farlo in autonomia.

CAF, Uffici Postali e Carta rdc

Scegliendo gli enti fisici, bisogna stampare e compilare correttamente il modulo di domanda reddito di cittadinanza che è il modulo SR180.

Verrà consegnato dal contribuente presso il CAF o le Poste e saranno queste strutture a trasmetterlo all’istituto di previdenza sociale.

In definitiva, relativamente al Reddito di cittadinanza domanda istruzioni e modulo Carta RdC Poste bisogna fare un’ultima precisazione sulla prepagata: potrà essere utilizzata solo dall’intestatario cioè da colui che presenta l’istanza.

Sospensione

È prevista la sospensione immediata se anche un solo componente del n.f. non:

  • effettua subito la DID;
  • aderisce ai suddetti patti;
  • interviene alle iniziative, segue i corsi di formazione ecc., senza motivazione legittima e non si dimostra disponibile e collaborativo;
  • acconsente alle proposte congrue che riceve;
  • presenta DSU aggiornata omettendo di segnalare eventuali cambiamenti;
  • infine, qualora dovesse svolgere attività lavorativa dipendente o autonoma senza averne dato comunicazione.

Sanzioni

Al verificarsi di produzione di documentazione mendace è prevista la detenzione da 2 a 6 anni, oltre alla decadenza e all’obbligo di restituire quanto ricevuto fino a quel momento. Sarà possibile fare una nuova istanza dopo 10 anni dalla condanna.

Per l’omessa comunicazione di informazioni relative a cambiamenti relativi al reddito e/o patrimonio, che potrebbero comportare un riconteggio del beneficio o la sua revoca, è prevista invece la detenzione da 1 a 3 anni.

Monitoraggio

Il gravoso compito di controllare la veridicità delle dichiarazioni e il corretto svolgimento dell’iniziativa è affidato ai comuni, alla Guardia di Finanza, all’INPS e all’ispettorato del lavoro.

È affidato loro il dovere di scovare irregolarità o potenziali imbrogli messi in atto.

Credi che il Reddito di Cittadinanza possa realmente essere utile per reinserire molte persone all’interno del mercato del lavoro?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 6
  1. Stefany

    Buongiorno. Ho 19 anni e sono disoccupata. Posso richiedere il reddito di cittadinanza?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Buongiorno Stefania. La sua età non incide sulla possibilità di richiedere il reddito di cittadinanza ma è fondamentale che vengano soddisfatti tutti i requisiti di residenza e patrimoniali e reddituali e che si intraprenda un percorso di partecipazione attiva finalizzato all’inserimento professionale. Può leggere l’articolo per conoscere i dettagli.

  2. Stefany

    Ok grazie. Dove devo andare per richiederlo?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Può presentare la domanda online, chiedendo supporto ad un ufficio CAF o in un ufficio di Poste Italiane

  3. Matteo

    Ciao. Ho appena ricevuto il primo pagamento del reddito di cittadinanza. Fino a quanto posso prelevare?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Buongiorno Matteo. L’importo prelevabile in denaro contante varia in base alla composizione del nucleo familiare. La cifra disponibile è di 100 euro per il primo individuo, da ricalcolare con il corrispondente moltiplicatore che varia in base alla situazione specifica.

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