<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Paesi Black List — la lista aggiornata dall'Agenzia delle Entrate per il 2019
Paesi Black List

PAESI BLACK LIST- COSA SIGNIFICA E LISTA AGGIORNATA PER IL 2019

Informazioni utili sul significato reale della definizione black list.

Analisi su alcuni paesi considerati paradisi fiscali.

Lista di alcuni paesi nei quali sono previste solo alcune attività, tipiche della black list.

Analisi del significato

Ci sono alcuni termini nella lingua italiana che hanno svariati significati in base al contesto al quale si riferiscono e in anche in base al settore. Quindi è bene sviscerare bene i significati in modo da evitare di fare errori e confondersi quando si cercano informazioni.

Questo discorso vale soprattutto nel caso in cui il termine è in inglese, ma si usa anche in Italia. In questo caso parliamo del termine black list. A noi in questo articolo interessa l’aspetto economico, ma anche in altri settori si usa questo termine.

Per fare solo qualche esempio nel campo informatico il termine ha un significato particolare: con black list si intende una o più liste nella quale sono inserite un certo numero di unità, le quali non possono venire a contatto con determinate risorse.

Invece in aeronautica il termine è usato dall’Unione europea per indicare determinate compagnie aree, che non possono usufruire di un determinato spazio aereo, in quanto la loro politica non segue e non rispetta determinati criteri legati alla sicurezza.

Ma a noi interessa in questo articolo l’aspetto economico, e da questo punto di vista per black list si intende l’insieme delle nazioni che sono definiti e conosciuti dagli enti economici e burocratici come paradisi fiscali.

Questa lista non rimane sempre uguale nel tempo e visto che ogni anno cambia, l’Agenzia delle Entrate si impegna sempre a informare i cittadini italiani, diffondendo ogni anno un elenco diverso.

Elenco paesi black list

Il concetto di paradiso fiscale

Il concetto di paradiso fiscale non sempre viene compreso e a volte viene frainteso ma in realtà non è cosi complicato. Infatti il paradiso fiscale ha un significato semplice e che è stato definito nello specifico dalla legge di stabilità di qualche anno fa e cioè il 2016.

I paesi definiti tali sono quelli che nei quali “livello nominale di tassazione risulti inferiore al 50% di quello applicabile in Italia”.

Molto importante è da ricordare è che fino a qualche anno fa le leggi fiscali italiane obbligavano sia le aziende che i singoli lavoratori professionali, ad avvisare l’Agenzia delle Entrate, in caso di collaborazioni professionali con i paesi e i contribuenti dei paradisi fiscali.

Questo obbligo era stato deciso dalla legge 448/98 relativa alla lotta contro l evasione fiscale e le truffe internazionali.

Ma dal 2017 questo obbligo è stato eliminato, mentre la lista viene sempre aggiornata con lo scopo di monitorare tutti gli aspetti dell’amministrazione finanziaria.

L’obbligo è stato eliminato grazie all’articolo 4, comma 4, del decreto legge del 22 ottobre 2016.

Operazioni

Queste comunicazioni erano obbligatorie per tutti i lavoratori legati alla partita iva e riguardavano le seguenti operazioni:

  1. Prestazioni operazioni rese;
  2. Prestazioni operazioni ricevute;
  3. Compravendita di beni;
  4. Compravendita esportazioni.

La lista dei paesi aggiornata

Come abbiamo accennato prima ogni anno la lista aggiornata paesi black list viene diffusa e anche quest’anno è stato cosi. Infatti per quanto riguarda l’elenco dei paesi black list è stato aggiornato e questa cosa è stata stabilita dall’Ecofin.

Elenco grigio

Esso ha stabilito che alcuni paesi usciranno dalla lista dei paesi black list, per passare in un’altra lista e cioè quella dell’elenco grigio: ciò significa che questi paesi saranno sottoposti a continue verifiche, per capire se stanno rispettando veramente le promesse fatte in merito.

Nel prossimo elenco  andremo a vedere nello specifico quali sono:

  • Macao e Mongolia;
  • Panama e Tunisia;
  • Barbados Grenada;
  • Emirati Arabi Corea del Sud.

Un aspetto importante da ricordare e non da sottovalutare è che anche quei paesi che abbiamo inserito nella black list, sono anche soggetti al pagamento di determinate tasse: ciò significa che anche se rimane valida l’ultima lista aggiornata della black list, in pratica tutte le conseguenze e gli effetti sono assolutamente invalidati!

Tu che leggi l articolo eri informato sul concetto di paradiso fiscale?
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Black list Europea

Qualche anno fa è successa una cosa molto importante e cioè che dopo tanti anni di dibattiti e di confusione, l’Unione Europea ha approvato la Black list Europea, che ha come obiettivo principale quello di andare oltre e superare la divisione dei vari elenchi nazionali.

Questo nuovo elenco e nuova classifica ha 3 parametri importanti che vengono considerati:

  1. tassazione equilibrata;
  2. correttezza e trasparenza fiscale;
  3. applicazione delle norme dell’Ocse sul trasferimento dei profitti da un paese all’altro.

Paesi black list infogragica

Andiamo a vedere una lista completa e aggiornata dei paesi che hanno vantaggi fiscali e che sono considerati quindi black list:

  • Bahamas, Barbados, Barbuda;
  • Polinesia francese, Saint Kitts e Nevis;
  • Tonga, Tuvalu, Vanuatu;
  • Libano, Liberia, Liechtenstein;
  • Isole Marshall, Isole Vergini statunitensi, Kiribati;
  • Macao, Maldive, Nauru ;
  • niue, Nuova Caledonia;
  • Oman, Saint Vincent e Grenadine;
  • Salomone, Samoa, Saint Lucia;
  • Sant’Elena, Sark, Seychelles.

La situazione nel Lussemburgo

A volte capita che alcuni paesi, dopo accordi o varie vicissitudini, escano o vogliano uscire dalla black list.

Un esempio in merito è sicuramente legato al Lussemburgo, che è uscito da questa lista, per merito ed effetto della norma del Ministro delle Finanze e dell’Economia.

Questo decreto è stato ratificato e firmato il 16 dicembre: l’ultimo step da fare sarà quello di attendere un tempo di circa 90 giorni dalla sua pubblicazione all’interno della Gazzetta Ufficiale: passato questo periodo il Lussemburgo non avrà più nessun obbligo di comunicazione black list.

Lista paesi black list 2019 agenzia entrate

Tu che leggi l’articolo hai mai pensato di trasferirti in un paese considerato paradiso fiscale?
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Cosa succederà nella Svizzera?

Per quanto riguarda la Svizzera invece dobbiamo sapere che il nostro Paese, l’Italia, ha concluso con un accordo con questo paese, che prospetta il termine del segreto bancario, che farà si che verrà cambiata l’attuale convenzione, la quale sarà adeguata agli standard dell’OCSE.

Il Fisco italiano potrà cercare delle informazioni bancarie relative alle persone italiane che hanno avuto dei collegamenti con le banche svizzere: queste informazioni però non potranno essere collegate al quinquennio 2005- 2009.

Situazione negli altri paesi fuori dalla lista

Altri paesi vivono situazioni simili a quella dei 2 paesi che abbiamo appena descritto e andremo a vederne alcuni nella tabella:

PaeseLa situazione
Principato di MonacoAccordo raggiunto e definito tra questo paese e l’Italia, che hanno seguito come modello il TIEA (Tax Information Exchange Agreement), importante per favorire lo scambio di notizie ed informazioni su richiesta tra Stati.
LiechtensteinAccordo in questo caso firmato dall’allora ministro dell’ Economia Padoan insieme al Primo ministro delle finanze di quel paese e cioè Hasler. Con questo accordo questo paese esce dalla black list e aumenta per questo il contrasto all’evasione fiscale.
BarbadosAnche in questo caso c’è stata una convenzione ed un accordo tra questo paese e l’Italia, utile per 2 motivi: evitare truffe ed evasioni fiscali ed evitare anche le imposizioni. Grazie a questo accordo i 2 paesi le imprese italiane potranno operare meglio nel Barbados: le nuove regole fiscali daranno un mezzo giuridico che le aiuterà a lavorare con condizioni migliori rispetto ad altri lavoratori di altri paesi.
AndorraAltra ratifica tra i due paesi sempre fondato su uno scambio di informazioni sui temi fiscali. Grazie ad esse ci sarà maggiore collaborazione tra i 2 paesi e queste relazioni di scambio saranno relative ad applicazione, accertamento e calcolo e riscossioni di Irpef, Irap, Iva e Ires.
Isole CaymanPer entrambi i paesi è stato firmato un accordo con l’Italia grazie al Senato. Con entrambi i paesi l’obiettivo è sempre stato uguale: migliorare lo scambio relazionale con l’Italia. La cosa che accomuna entrambi è che nessuno di loro ha stretto la convenzione contro le doppie imposizioni.
Hong Kong

Regimi stati a fiscalità privilegiata: alcuni esempi

Nell’articolo 3 comma 1 del 23 gennaio 2002 ci sono delle norme e delle disposizioni che riguardano molti paesi ma limitamente ad alcune persone e ad attività: andremo a vedere alcuni esempi.

Ecuador: in alcune aziende che operano nelle Free Trade Zones, le quali hanno come privilegio l’esenzione delle imposte sui redditi.

Panama: aziende i quali soldi e fatturato da fonti straniere, secondo le leggi di Panama, e alle società che operano nelle export processing Zone e alle aziende messe nella Colon Free Zone.

Giamaica: alle aziende legate all’esportazione e che beneficiano di vantaggi fiscali dell’Export Industry Encourage ACT  e ad altre società situate in alcuni posti segnalati dall’Jamaica Export free Zone Act.

Mauritius: alle aziende certificate che hanno come obiettivi l’espansione industriale, servizi turistici e all’export, cosruzioni cliniche e che sono penalizzate dalla Corporate Tax in versione ridotta e alle Off shore e alle International Companies.

Portorico: infine dobbiamo citiare questo paese, nel quale le norme riguardano alle aziende di attività bancarie ed altre società collegate al Puerto Rico TAX Incentives act del 1988 o dal Puerto Rico Tourist Development Act del 1993.

Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 4
  1. Daria

    Le operazioni di acquisto carburanti e lubrificanti per autotrazione che vengono effettuate dai soggetti Iva in distributori che fanno parte dei paesi nella Black list, hanno l’obbligo della comunicazione prevista per legge?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      In questo caso, essendo operazioni che non sono soggette ad imposta sul valore aggiunto, sono esenti da comunicazione.

  2. Sofia

    Nella dichiarazione dei redditi non ho indicato i componenti negativi di reddito che sono scaturiti da operazioni con soggetti che sono i paesi presenti della cosiddetta black list. Vi è la possibilità di una sanatoria?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      La risposta 101 del 9 aprile del 2019 da parte dell’Agenzia delle Entrate, afferma che si possono regolarizzare le infrazioni o l’inosservanza di obblighi attraverso un pagamento di euro 200 per ogni periodo di imposta.

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