<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Orari per uscire quando si è in malattia — cause di esclusione dagli accertamenti medico-legali
Orari per uscire quando si è in malattia

ORARI INPS 2020 PER USCIRE DI CASA QUANDO SI È IN MALATTIA

Quando ci si assenta dal lavoro per motivi di salute, è necessario essere informati sulle regole previste per gli accertamenti medico-legali al fine di non rischiare di incorrere in spiacevoli penalizzazioni.

Vediamo come funziona il controllo medico fiscale previsto dall’INPS per il 2020 e le disposizioni previste per il subordinato.

Introduzione

È bene, quindi, conoscere sia i propri diritti di lavoratore che i propri doveri e avere chiaro cosa si può fare, quali sono gli orari per uscire di casa quando si è in malattia e quelli da osservare per gli accertamenti medici, cosa si rischia se non si rispetta la disciplina e come ci si deve comportare.

Se un subordinato si assenta dal proprio luogo di lavoro perché malato, può essere soggetto a controlli richiesti dal titolare, dal responsabile dell’ufficio o dall’incaricato aziendale al fine di verificarne la reale condizione di insanità e rivolti ad escludere una situazione irregolare collegata ad una falsa malattia.

Gli accertamenti medico-legali previsti

Lo strumento di ispezione utilizzato consiste nella visita fiscale, attivabile rivolgendosi all’INPS con richiesta web, e l’inizio del periodo in cui il soggetto interessato può ricevere tale ispezione coincide con il 1 giorno effettivo di allontanamento giustificato riportato nel certificato di malattia telematico.

Non si escludono dall’indagine:

  • le eventuali giornate di licenza o di riposo settimanale (se previsti);
  • le giornate festive del sabato e della domenica;
  • e nemmeno le festività nazionali come, ad esempio, il Natale, la Pasqua, il Capodanno e il Ferragosto.

Chi si occupa?

E’ compito del medico di medicina generale trasmettere all’INPS il suddetto certificato e il soggetto interessato può richiederne una copia da utilizzare al bisogno.

Successivamente all’invio del documento telematico vengono attivate le procedure di ispezione e di accertamento medico-legale previste dalla legge italiana e che da due anni sono gestite dal Polo Unico INPS.

Orari per uscire in malattia

Quando non vige l’obbligatorietà di accertamenti?

Per alcuni gruppi di lavoratori subordinati sussistono delle cause di esclusione dagli accertamenti medico-legali al verificarsi di una condizione di salute che impedisce di recarsi al lavoro. Si tratta di persone relativamente alle quali è accertata:

  • La presenza di patologia grave che implica la somministrazione di terapie confunzione salvavita;
  • La presenza accertata di malattia professionale INAIL;
  • Lo stato patologico correlato ad un’invalidità certificata pari o superiore al 67%.

Normativa e fasce orarie previste per i controlli nel caso di dipendenti privati

Il lavoratore subordinato, assunto da un’azienda attiva in un qualsiasi ramo del settore privato, se manca dalla sede lavorativa, dopo aver regolarmente fatto certificare la sopraggiunta situazione patologica, ha l’obbligo di osservare attentamente gli orari di reperibilità per le visite fiscali per i dipendenti privati.

Questi si applicano in ogni giornata infra settimanale e sono comprensivi di ogni festività:

  • Dalle 10 a mezzogiorno del mattino;
  • Tra le 17 e le 19 nella fascia pomeridiana.

Il medico dell’INPS può decidere di compiere più accertamenti nell’arco temporale prescritto per la condizione patologica fino a decidere di effettuare più di una ispezione nell’arco della stessa giornata. la scelta è a discrezione dell’incaricato.

Orari per uscire quando si è in malattia infografica

E per le ispezioni nel settore pubblico

Sono parzialmente diversi gli orari delle visite fiscali per i dipendenti operativi all’interno delle strutture statali ma resta invariato l’obbligo di trovarsi nella dimora indicata sette su sette, weekend e festività compresi:

  • Tra le 9 e le 13 del mattino;
  • Tra le 15 e le 18 del pomeriggio.

Rientrano in questa categoria i dipendenti statali che esercitano l’insegnamento, i funzionari delle pa, il personale assunto presso gli enti locali, i pompieri, la polizia, l’Asl, i militari e tutte le forze dell’arma.

Anche per questa tipologia di subordinati, il medico incaricato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha il compito e la facoltà, se lo ritiene opportuno, di recarsi più volte presso la residenza o il domicilio del soggetto interessato con l’obiettivo di effettuare più accertamenti medico-legali relativi alla sua condizione effettiva di salute.

 Vediamo nella tabella riepilogativa orari:

Validi per tutti i giorni dell’anno, festività comprese

PRIVATOPUBBLICO
10 – 129 – 13
17 – 1915 – 18

Cosa accade se il medico dell’INPS non trova il soggetto interessato?

Il lavoratore dipendente è in dovere di comunicare al dottore di medicina generale la residenza o l’indirizzo presso il quale trascorrerà il tempo previsto per la convalescenza e indicato per guarire dall’accertata patologia.

Di conseguenza, per l’intero periodo, dovrà essere rintracciabile per gli eventuali controlli.

Qualora si verificasse un’assenza e non fosse reperibile all’indirizzo indicato negli orari indicati per l’uscita del funzionario incaricato all’ispezione, sono previste dalla legge italiana diverse tipologie di sanzioni per assenza ingiustificata così calcolate:

  1. Per la 1° irreperibilità, la legge prevede la decurtazione del 100% dell’indennità relativa alle prime 10 giornate;
  2. Se si arriva alla 2° assenza sia domiciliare che ambulatoriale, oltre alla suddetta, subentra la riduzione del 50% dell’indennità per il restante periodo;
  3. Al verificarsi della 3°, si prevede il totale azzeramento dell’indennità normalmente corrisposta per l’intera durata dell’assenza.

Oltre ad ammende di tipo economico, esistono delle casistiche in cui è previsto anche il licenziamento.

Infatti, in caso di irreperibilità, il titolare, il responsabile o l’incaricato può far pervenire una lettera di contestazione e il soggetto interessato può incappare in sanzioni disciplinari fino ad arrivare al licenziamento per giusta causa.

Ti è mai capitato di assentarti dal lavoro per malattia e di essere irreperibile per la visita fiscale di controllo?
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La lettera di giustificazione

Il lavoratore assunto con regolare contratto ha l’obbligo di fornire la motivazione e di giustificare la causa della propria irreperibilità dalla visita fiscale. Attenzione, però, perché le tempistiche di legge prevedono che vengano inoltrate le proprie spiegazioni tramite lettera non oltre i 15 giorni dalla notifica della sanzione.

I lavoratori, sia pubblici che privati, hanno l’autorizzazione ad allontanarsi dalla residenza o dal domicilio presso il quale indicano di trascorrere il tempo dedicato alla convalescenza per motivazioni quali:

  • Controlli specialistici o accertamenti medici purché documentati;
  • Altre cause realmente serie che hanno come obiettivo la tutela di interessi vitali;
  • Situazioni di reale gravità che hanno obbligato il soggetto interessato a spostarsi dall’abitazione.

Quando si è in malattia

Il dipendente pubblico ha invece l’obbligo di comunicare preventivamente la propria futura assenza dal domicilio durante le fasce di reperibilità stabilite dalla legge:

  • Con una comunicazione mail;
  • Telefonando all’INPS;
  • Inoltrando un fax.

Si può uscire durante la malattia?

La risposta è si, si può tranquillamente uscire di casa ma rispettando gli orari suddetti e a patto che non si esca di casa per svolgere attività che vanno a compromettere la guarigione (non sarebbe una bella idea giocare a calcetto con la bronchite!).

Dove hai trovato le informazioni per sapere come comportarsi in caso di malattia?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
Consulente fiscale con 6 anni di esperienza. Laureato all'Università degli Studi di Milano.
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Commento: 4
  1. Claudio

    Ciao, sono a casa in malattia per dissenteria e devo andare a fare una visita medica da uno specialista per risolvere la situazione. Posso andarci tranquillamente o rischio qualcosa?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Buongiorno Claudio, può tranquillamente andare a fare la visita dal medico specialista m è tenuto a comunicarlo con lettera scritta al suo datore di lavoro in modo tale da non incorrere in sanzioni economiche e/o lavorative.

  2. Daniele

    Io invece sono andato ieri a fare una visita specialistica dal medico anche se sono a casa in malattia ed uscito il controllo del medico del lavoro che mi ha lasciato l’avviso dicendo che non mi ha trovato, adesso cosa devo fare?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Buongiorno Daniele, a partire da ieri lei ha 15 giorni di tempo per recapitare al suo datore di lavoro la lettera di giustificazione che motiva la sua assenza. In questo modo non rischia sanzioni

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