<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Nuovo contratto di lavoro 2019 — novità sulle tipoligie delle forme contrattuali da subordinato a domestico e la cessione di contratto
Nuovo contratto di lavoro 2019

NUOVO CONTRATTO DI LAVORO 2019: TUTTE LE NOVITÀ E GLI AGGIORNAMENTI

Nelle tante trasmissioni televisive politiche che vanno in onda ogni giorno i dibattiti sono sempre serrati ed aspri per molti motivi e che non sono solo politici.

Infatti consideriamo che ci sono alcuni argomenti che stanno più a cuore alle persone e sono quelli che riguardano i soldi e il lavoro.

Novità su incentivi e bonus avviati dal nuovo governo italiano. 

Parte introduttiva

Sappiamo tutti che nuovo governo italiano ha promesso di apportare varianti significative  nelle condizioni  dei lavoratori, dei liberi professionisti e le aziende.

Un aspetto che va analizzato a fondo ha a che fare con le diverse condizioni contrattuali proposte ai cittadini, e le varie tipologie già presenti e anche quelle future.

In questo nuovo anno le novità dovrebbero essere tante nel senso che ci saranno nuovi contratti di lavoro e probabilmente alcune tipologie contrattuali scompariranno.

Per capirne di più è utile comprendere le novità apportate dai provvedimenti che sono all’interno del Job Acts e il Decreto Dignità.

Nuove tipologie di contratto lavorativo

Una novità significativa riguarda il contratto di lavoro a chiamata, che è stato inserito all’interno del Job Acts e che rappresenta una tipologia molto particolare.

In sintesi succede che se un imprenditore o il responsabile di un’azienda necessità di una persona per una particolare mansione, ma solo per mommenti brevi e determinati, potrà prendere in considerazione questa alternativa.

Quindi se per esempio un imprenditore ha bisogno di un segretario per un paio di mesi può adottare questa soluzione, la quale però ha dei paletti bene precisi da rispettare.

Tu che leggi l’articolo cosa pensi delle manovre del governo sul lavoro?
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L’aspetto temporale

Innanzitutto bisogna considerare l’aspetto temporale e delle tempistiche, che è diverso da altre forme come il contratto di lavoro subordinato.

Questo significa che nei tre anni successivi un lavoratore potrà usufruire di questa opzione solo per 400 giornate lavorative.

Queste tempistiche valgono solo per alcuni settori: non sono valide per il settore turismo e spettacolo.

Nell’eventualità in cui i giorni saranno più di 400 l’accordo sarà trasformato automaticamente in tempo indeterminato.

Le modalità di chiamata sono state stabilite dalla legge fornero e le vedremo nella prossima tabella!

Attraverso il servizio informativo e informatico del sito CliclavoroAttraverso l’invio di una mail all’indirizzo intermittenti@pec.lavoro.gov.it
Se i servizi informatici hanno problemi si userà il faxMandando un messaggio con il telefonino al numero 399942256

Altre forme contrattuali

Ci sono alcune forme come per esempio il contratto di lavoro a tempo determinato, o anche chiamato contratto di somministrazione di lavoro, che hanno avuto delle modifiche, che avevano come scopo quello di velocizzare e semplificare le procedure tecniche e burocratiche.

Nel caso di questa forma si era deciso grazie al Job Act che l’azienda non avrebbe più dovuto comunicare e inserire il motivo per il quale aveva scelto questa soluzione.

L’obiettivo

L’obiettivo era quello di rendere più facile la vita degli imprenditori che optavano per questa scelta, ma proprio ultimamente questa cosa è stata revocata nell’ambito del decreto dignità.

Quest’ultimo prevede a che una società non possa assumere un numero superiore al 30 per cento di dipendenti a tempo determinato, rispetto a quelli a tempo indeterminato.

Invece per quanto riguarda il contratto di lavoro subordinato ricordiamo che in genere ha come caratteristica la stabilità, in quanto le leggi in merito hanno sempre avuto lo scopo di difendere e tutelare i lavoratori ed ecco il motivo per cui ha stabilito dei paletti rigidi in merito alla durata e alla tempistica di questi contratti.

Contratto di lavoro subordinato

Una categoria di lavoratori poco tutelata

E che deve difendersi è quella dei domestici. Per lavoro domestico intendiamo quelle mansioni svolte da una persona in una abitazione domestica.

Molto importante conoscere le varie caratteristiche del contratto di lavoro domestico, da molti è considerato come un nuovo contratto di lavoro essendo poco conosciuto.

All’interno di questo contratto ci devono essere delle tutele come le ore di riposo settimanali, che saranno trentasei e con la domenica come riposo completo.

Sempre riguardo ai tempi di lavoro non si può lavorare più di cinquantaquattro, per chi ha vitto e alloggio; chi dorme in una casa a parte saranno massimo 40.

Inoltre sono previste tutte le tutele corrette per una persona che lavora e cioè:

  • contributi;
  • pensione;
  • assegni familiari;
  • rimborsi per donne che sono incinte;
  • eventuale rendita derivante da malattia, nonché gli infortuni.

Riguardo all’argomento delicato della fine del rapporto in questo settore esiste il licenziamento senza giusta causa: in caso di discriminazione verso la persona o se essa è incinta, il datore di lavoro dovrà essere cauto per non essere portato in tribunale.

Nuovo contratto di lavoro infografica

Conclusioni

Abbiamo visto tutti gli aggiornamenti e i vari cambiamenti che potrebbero esserci. Ci siamo soffermati su quelle nuove, ma ci sono anche quelle classiche come il contratto individuale di lavoro, cioè quello da dipendente e che è uno dei più diffusi.

Non possiamo non citare il contratto di apprendistato che è molto comune, specie tra i giovani e che può essere molto utile.

Infatti in alcuni casi serve come formazione prima di iniziare un percorso lavorativo, anche se a volte alcuni imprenditori lo usano per sfruttare i dipendenti più inesperti e giovani.

Questa forma contrattuale è stata abbastanza modificata attraverso l’inserimento di un contratto in forma scritta che formalizza questo accordo e il piano formativo collegato a un eventuale assunzione della persona.

Cessione contratto di lavoro

La cessione del contratto di lavoro

Altro elemento importante del nostro articolo riguarda la cessione del contratto di lavoro. A volte può infatti avvenire che il dipendente venga ceduto dall’imprenditore a un’altra azienda. Il lavoratore dovrà essere d’accordo chiaramente e quindi sarà un patto a tre: vecchio imprenditore, lavoratore e nuovo imprenditore.

Inoltre il dipendente nel nuovo lavoro avrà gli stessi privilegi, le stesse condizioni contrattuali e quindi non solo lo stipendio, ma anche l’anzianità, il livello gerarchico e tutti i vari ed eventuali privilegi o benefit.

Quindi in sintesi non si potrà parlare di un nuovo contratto di lavoro ma di una prosecuzione di quello precedente e una continuità rispetto al percorso lavorativo precedente. Ma nel caso in cui il lavoratore non è favorevole alla nuova soluzione essa non sarà attuabile.

Prima di leggere questo articolo conoscevi tutte le tipologie contrattuali?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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