<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Quanto spetta con il salario minimo orario — vediamo se tutti i cittadini in Italia hanno diritto al reddito di cittadinanza nel 2019
Salario minimo Italia 2019

LA PROPOSTA DI INTRODUZIONE DEL SALARIO MINIMO GARANTITO – 9 EURO LORDI L’ORA PER IL LAVORATORE

Gli articoli 3 e 36 della Costituzione Italiana parlano di pari dignità sociale e del diritto ad una retribuzione che risulti essere in linea con il lavoro svolto sia qualitativamente che quantitativamente.

Ciò apre l’argomento di cui si parla tanto in questi ultimi mesi: il salario minimo orario.

Cenni introduttivi

Una proposta, portata avanti dal nuovo governo Conte che vuole ridurre il gap con il resto dei paesi avanzati europei.

Si vuole infatti arrivare a quella situazione dove, indipendentemente dal tipo di contratto, venga comunque assicurato un salario che permetta di vivere una vita dignitosa e proporzionata alla situazione economica vigente.

Infatti si registra un 12% della popolazione di lavoratori italiani che sono sotto la soglia di un salario dignitoso, quando invece la media in Europa si registra in un 9,6%.

Questo dato richiede di intervenire anche per evitare il rischio in futuro di ritrovarsi con delle pensioni che starebbero su degli importi inferiori a quella che risulta essere la soglia di povertà.

La proposta per il salario minimo Italia 2019 prevede l’introduzione della cifra all’ora di almeno 9 euro lordi.

Perché l’introduzione di questa misura?

Evidenziare l’importanza della paga minima oraria ha come obiettivo principale quello di provare a mettere termine al concetto di sfruttamento.

Anche quando si vive in paesi con un’economia avanzata, in realtà ancora, in particolare i giovani, vivono nel lavoro delle condizioni economiche al ribasso.

A incidere sui stipendi inconsistenti, per quello che è il tenore di vita vigente sono sicuramente anche le spese che le imprese devono sostenere fiscalmente quando hanno dei dipendenti.

Quindi spesso la via più semplice attuata è quella di ridurre la paga, sfruttando il bisogno impellente di dover lavorare per poter vivere.

Infatti nel Decreto Dignità sono previste differenti misure, tra i quali il salario minimo garantito, che in 22 paesi dell’Unione Europea invece è qualcosa di reale.

Salario minimo Italia 2019

La situazione in altri paesi

In altri paesi, come alcuni del nord Europa, anche se non è vigente questo tipo di misura, vi è però una forma di contrattazione collettiva che riesce a garantire dei redditi che stanno su un valore superiore rispetto alla soglia di povertà.

Ne risulta che, sembra giusto che tutti i cittadini italiani hanno diritto ad un salario minimo orario: ciò renderebbe anche più semplice far ripartire l’economia dei consumi.

Chi ne ha diritto?

Questa misura trova applicazione verso tutte le categorie di lavoratori dipendenti appartenenti all’ambito pubblico o privato.

La condizione è che per questi lavoratori non sia già prevista una paga minima in base al settore di contrattazione in cui si rientra, l’importante però è che in questo caso quel reddito minimo non sia inferiore a quanto previsto dallo SMO.

Anche chi lavora negli studi professionali sotto forma di praticantato deve poter rientrare in questi termini minimi di paga.

Le categorie che ne beneficerebbero

In generale le categorie da questa misura sarebbero:

  • Lavoratrici: di cui circa il 23% sta sotto la soglia di povertà;
  • Giovani che hanno meno di 29 anni: circa il 32,6% sotto i minimi;
  • Operai: 26,2% sotto tale soglia;
  • Lavoratori nell’ambito alberghiero, ristorazione, sportivo e artistico;
  • Apprendisti;
  • Lavoratori agricoli e domestici.

Per rendere applicabile tale norma sono infatti previste delle sanzioni nei confronti dei datori di lavoro, così che garantiscano questa paga minima.

Introduzione del salario minimo infografica

Quanto spetta con il salario minimo orario?

Come dicevamo in precedenza si parla di 9 euro di paga oraria, oppure calcolarlo in maniera tale che risulti del 20 o 30% sopra la soglia di povertà che l’ISTAT calcola individualmente nella cifra di 780 euro.

Quindi si avrebbe questa situazione:

PAGA MINIMA ORARIASOGLIA DI POVERTÀ
9 euro l’ora780 euro
5,85 € l’ora (5 giorni lavorativi x 8 ore di lavoro)Al 20% sopra la soglia
6,33 € l’ora (5 giorni lavorativi x 8 ore)Al 30% sopra la soglia

Alcune problematiche

La definizione di questa misura trova però ancora dei pareri molto differenti e degli studi che cercano di disegnare in maniera chiara la situazione salariale italiana.

Infatti in alcuni settori come quello edilizio o della ristorazione ad esempio, ciò che prevede il contratto collettivo nazionale, vede un minimo garantito che è superiore alla media salariale.

Eppure risulta esserci un enorme numero di persone che non rientrano almeno in questi minimi di reddito.

Ciò infatti può avvenire in quelle realtà di lavoro nero, oppure quando i datori di lavoro trovano i sistemi per pagare meno di quanto debbono.

Le diseguaglianze

La categoria dei sindacati da questo punto di vista, nell’introduzione del salario minimo, hanno sin dall’inizio manifestato delle perplessità.

Questo perché basandosi sulle carte e quindi su ciò che esprime la contrattazione collettiva, il salario risulta effettivamente più alto rispetto alla soglia di povertà.

Il problema però risiede nella copertura dei lavoratori delle forme di contrattazione e da come agiscono i datori di lavoro.

In Italia ci sono delle aree dove la media del reddito al mese, per chi svolge un lavoro dipendente è sulle 520 euro.

Per superare queste contraddizioni il governo infatti vuole aggiungere delle misure che agevolino le imprese nel costo del lavoro e nella pressione fiscale, così che non si verifichino delle situazioni di sfruttamento del lavoro.

L’introduzione del salario minimo pensi possa migliorare la tua situazione economica e lavorativa?
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Salario minimo e reddito di cittadinanza

Il concetto di salario minimo per garantire di vivere in maniera dignitosa è molto legato ad un’altra misura prevista dal nuovo governo in essere: il reddito di cittadinanza.

Un provvedimento, questo che ha coinvolto tutta la società civile e politica italiana poiché mette in evidenza una nuova visione in cui non debbano esserci delle categorie deboli e offrire loro l’input per crearsi le condizioni per uno stile di vita migliore.

Quanto spetta con il salario minimo orario

Pertanto tutti hanno diritto al reddito di cittadinanza?

In teoria spetta a chiunque si ritrovi sotto la soglia di povertà, dove a dimostrazione di tale situazione economica deve esserci un ISEE il quale non superi i 9.360 euro all’anno e dei limiti anche nel valore del patrimonio immobiliare e mobiliare.

Una misura che però pretende un patto tra il beneficiario e i centri per l’impiego, in maniera tale che questi soggetti che percepiscono tale reddito, riescano e si impegnino a reinserirsi nel mondo del lavoro.

Parliamo quindi di due misure che partono dal principio che non può esserci ancora un così elevato numero di persone che vive al di sotto della soglia di povertà: sono dei provvedimenti complementari e che cercano di risolvere aspetti diversi dello stesso problema.

9 euro lordi l’ora è la cifra giusta e proporzionale al tenore di vita vigente?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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