<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Imu prima casa 2019 — cosa si intende per la prima casa ai fini imu e come si paga, abolizione e informazioni per i residenti all'estero
Imu prima casa

IMU PRIMA CASA: NEL 2019 DOVRÀ ESSERE PAGATA O NO

Guida dettagliata sull’Imu prima casa e i cambiamenti della legge bilancio del 2019.

Analisi accurata sui calcoli da fare per stabilire l’importo dell’imu.

Chiarimenti sulla definizione relativa alla prima casa in considerazione dell’Imu.

Parte introduttiva

Se facessimo un sondaggio e chiedessimo a un numero elevato di persone, qual è una delle cose che le manda più in ansia e in confusione, siamo sicuri che la maggioranza di loro non avrebbe dubbi nel rispondere.

Infatti crediamo che una delle cose che manda più in confusione una persona è genericamente tutto quello che ha a che fare con la burocrazia e in particolare ci riferiamo all’ingranaggio delle imposte sulla casa, che da qualche anno si sono accavallate e ingarbugliate, e che hanno complicato la vita di tutti.

Già da novembre 2019 è iniziato nel governo un dibattito su questo argomento che aveva un obiettivo ambizioso: rendere più facile la vita degli italiani.

Ricordiamo che fino a qualche anno fa l’Imu aveva un altro nome e cioè ICI.

Successivamente si era tornati al vecchio nome, anche se dover pagare questa tassa non si riferiva al primo immobile ma per le altre categorie di abitazione.

Introduzione della Tasi

Inoltre la cosa veniva complicata dal fatto che vi era stata pure l’introduzione della cosiddetta Tasi (tassa sui servizi indivisibili) che ha ulteriormente messo in crisi i Comuni, come i cittadini, visto che le aliquote erano diventate veramente tantissime, quasi 200 mila.

Dal punto di vista governativo e legislativo c’era stata una proposta a novembre fatta da Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze della Camera, che l’aveva esposta in sede di Commissione bilancio.

Il provvedimento diverso sull’Imu avrebbe come obiettivo quello di semplificare le cose attraverso la presenza di 13 articoli.

L’Anci ebbe a questo punto un’idea: unire Imu e Tasi, con l obiettivo di rendere molto più facile il processo burocratico.

Imu prima casa affittata

Imu: definizione e i casi in cui si paga

Intanto andiamo a vedere cosa significa IMU in modo da fugare tutti i dubbi.

L’Imu è una tassa che riguarda le case di cui un soggetto è proprietario, di cui ha diritto reale.

Ma quando si deve pagare questa imposta in maniera concreta? Vediamolo insieme.

  • Per prima cosa, secondo le normative vigenti l’obbligo di pagare l’IMU sulla prima casa si ha se questa appartiene alla categoria di abitazione di lusso ovvero A1, A8, A9;
  • Su altre categorie di fabbricati (laboratori, negozi, capannoni, garage non collegati all’abitazione principale);
  • Riguardo ogni tipo di seconda abitazione.

Tu che leggi l’articolo quanti immobili possiedi?
RISPONDERE

Quando non si deve versarla

Andiamo a vedere l’aspetto contrario e cioè un elenco delle situazioni nelle quali l’IMU non si deve versare:

  • Non si deve versare sul primo immobile, usato come prima casa;
  • Le unità immobiliari (massimo una) che possiede un contribuente italiano, che risiede fuori italia e che risulta nella lista dell’Aire, ma solo quando è in pensione nel luogo dove si è residenti e se l’abitazione non risulta in affitto o comodato d’uso;
  • Case facenti parte di cooperative edilizie o anche risultino alloggi sociali;
  • Per le case possedute da anziani o disabili: se questi sono ricoverati in via continuativa in degli Istituti, oppure quando tale casa risulta sfitta;
  • Per i terreni agricoli in aree montane o semi-montane, o quelli che appartengono a coltivatori e imprenditori agricoli, o che sono situati nelle isole minori;
  • I terreni che risultano di tipo agro-silvo-pastorale, e la cui proprietà ha la caratteristica di essere collettiva indivisibile.

Esiste anche la possibilità di usufruire di alcune esenzioni, nel caso di fabbricati che vengono a fare parte della prima casa; queste saranno effettive quando il soggetto interessato presenterà al comune dove risiede, una dichiarazione per l’Imu del 2019 entro il 30 giugno 2019 e che riguarda ovviamente il 2018.

Ricordiamo che un caso nel quale l’Imu sulla casa principale non si paga, riguarda le villette appartenenti alla categoria catastale di riferimento.

Andiamo ora ad approfondire la questione dell’Imu e il pagamento riguardante le case che risultano di lusso.

Approfondimento relativo alle case di lusso

L’IMU viene quindi pagata quando seppur prima casa, questa risulta appartenente alla categoria delle case di lusso. Pertanto molti si potrebbero chiedere in quale caso si intende una casa che sia di lusso.

La risposta è semplice: quando appartiene ad apposite categorie catastali e cioè:

  1. A1: case signorili;
  2. A2: ville;
  3. A8: castelli.

In queste situazioni la persona sarà obbligata a versare un’imposta del 4 per mille, ma beneficerà allo stesso tempo di una forma di detrazione, stabilita nel suo importo dal Comune ove si trova ubicato l’immobile.

Le categorie catastali

Nella prossima tabella potremo vedere più chiaramente gli immobili che rientrando in determinate categorie catastali non rientrano nel pagamento dell’IMU.

Il codiceIl tipo di abitazione al quale corrisponde
A2Abitazioni di primo civile
A3Abitazioni di primo economico
A4Abitazioni di genere popolare
A5Abitazioni di genere ultrapopolare
A6Abitazioni di categoria rurale
A7Villini

Molto importante da ricordare è inoltre una sentenza del 2018, in cui il legislatore ha affermato la possibilità di ottenere un notevole sconto riguardo il pagamento dell’Imu, se l’abitazione risulta ceduta in comodato di uso gratuito dai genitori ai propri figli.

Alcuni parametri

Ma per averla si dovranno seguire alcuni parametri:

  1. Questo tipo di contratto dovrà essere stato presentato e registrato all’Agenzia delle Entrate;
  2. La persona nel ruolo di comodante dovrà avere solo un’abitazione nella propria nazione e abitare e risiedere nella città dove è ubicata tale immobile in comodato;
  3. Inoltre il comodante dovrà anche essere proprietario, nello stesso comune di residenza, di un’abitazione che risulti prima casa ma che non appartenga alle categorie catastali A1, A8 e A9;
  4. Infine bisogna presentare la dichiarazione Imu del 2019 riguardante il precedente anno, ovvero il 2018.

Imu prima casa infografica

Imu sulla seconda casa: chi ha l’obbligo di pagarla e il calcolo

L’Imu è assolutamente obbligatoria nel caso di una seconda abitazione. Quindi le seguenti categorie di fabbricati sono sottoposte per chi ha un diritto di proprietà, al pagamento dell’imposta:

  • Quegli immobili, terreni o aree di fabbricazione di proprietà o per i quali si gode di usufrutto, uso, abitazione o con diritto di superficie;
  • Quando successivamente a separazione la casa coniugale viene assegnata ad uno dei due, eccetto quando sia prima abitazione;
  • Se si risulta concessionari di aree demaniali;
  • Locatori quando si tratta di leasing immobiliare.

Calcolare l’IMU non è semplice e bisogna tenere conto di alcuni dati.

Come prima cosa è importante rispettare le scadenze: 18 giugno se si sceglie di pagare in unica soluzione, scadenza giugno e novembre quando si sceglie la soluzione in due rate.

I coefficienti variabili

Un riferimento importante è la base imponibile, la quale si ricava partendo dalla rendita catastale dell’immobile e rivalutandola del 5%. In seguito questo dato viene moltiplicato per un coefficiente che cambia in base a quale categoria fa riferimento.

In seguito possiamo vedere quali sono questi coefficienti variabili:

CoefficienteCategorieEccezioni
160si riferisce alle categorie catastali A e C2, C6 e C7escludendo solamente la categoria A10
140fa riferimento alle categorie di catasto B e C3, C4 e C5
80si riferisce solamente ad A10 e D5
65per le categorie di catasto sotto la lettera Dad eccezione della categoria D5
55riguarda l’appartenenza alla categoria C1

Considerando quindi i valori precedentemente visti si andranno ad applicare le aliquote che possono variare di anno in anno, perché stabilite in maniera autonoma da ogni Comune.

Il loro valore può variare da uno 0,2% fino anche allo 0,6% nel caso di casa di lusso, ci sui però si può usufruire di una detrazione di euro 200 circa.

Per le altre categorie di immobili invece la variazione può essere tra lo 0,46% fino all’1,06%, oppure quando si tratta di fabbricati che non producono reddito fondiario o che sono locati variare da 0,4 a 0,76%.

Infine è bene anche conoscere gli aspetti dell’IMU quando si tratta di terreni agricoli.

Imu tasi prima casa

Come funziona il versamento dell’imposta su terreni

Quando si ha anche la proprietà di terreni agricoli, anche in questa situazione torna in atto il problema della tassazione.

Ci sono infatti dei parametri che sono stati rivisti e aggiornati con la legge di stabilità del 2016 e in particolare con una circolare del luglio 2016 la n°4/Df, che specifica anche le regole riguardo l’esenzione ed eventuale riduzione della tassa.

Quando si tratta infatti di terreni che risultano appartenenti al territorio dei comuni montani, l’IMU non si paga, perciò il proprietario risulta esente.

Altri casi inoltre rientrano in questa esenzione:

  • Terreni che appartengono al territorio dei comuni nelle isole minori;
  • I terreni che appartengono ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali (in questo caso non conta dove sono ubicati);
  • Quei terreni la cui destinazione agrosilvo-pastorale risulta immutabile e la proprietà è collettiva e indivisibile.
Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 4
  1. Paolo

    Se possiedo un’abitazione di lusso, posso usufruire delle detrazioni prima casa?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Si, l’importante è che tale immobile sia la casa principale ove si risiede.

  2. Vittorio

    l’IMU è tenuta a pagarla solo chi risulta proprietario dell’immobile?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      No, in realtà oltre ad essi, chiunque abbia un “diritto reale” (usufrutto, diritto d’uso, di enfiteusi o superficie), o se assegnatari di casa coniugale, deve provvedere al pagamento dell’imposta.

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