<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Il ravvedimento operoso 2019 — a cosa serve e calcolo online, strumento di lotta anti-evasione fiscale e 5 tipologie previste
Ravvedimento operoso 2019

IL RAVVEDIMENTO OPEROSO – INTERESSI E SANZIONI APPLICATI

Il ravvedimento operoso 2019 rappresenta un mezzo che permette di ravvedere appunto in virtù di qualche errore o ritardo riguardo il pagamento delle imposte.

Cenni introduttivi

Esso però deve avvenire attraverso il pagamento spontaneo, quindi prima che sia già pervenuta qualche notifica o altra forma di accertamento fiscale nei confronti della situazione del contribuente.

Per regolarizzare la propria situazione ci sono dei termini entro cui pagare e in base ad essi viene commisurata una sanzione che risulta variabile tenendo in considerazione anche la scadenza.

I modelli utilizzati per il pagamento sono l’F24 e l’F23, secondo il genere di imposta.

Come funziona

Può capitare che per dimenticanza o eventualmente per momentanea difficoltà economica non si riesca a provvedere al pagamento di alcune tasse.

Ciò significa incorrere in seguito a delle sanzioni, poiché sappiamo che si è tenuti a pagare le tasse.

Però esiste l’alternativa di poter rimettersi in regola nei confronti del fisco, tramite appunto la modalità del ravvedimento.

Tasse non pagate saldate con questo sistema

Quali sono le tasse che, se non pagate, possono essere saldate con questo sistema?

A cosa serve il ravvedimento operoso?

L’obiettivo di questa misura è quello di garantire la risoluzione della violazione senza dover incorrere in successivi accertamenti per opera del fisco e pagare alti interessi moratori.

La caratteristica fondamentale sta nel provvedere in maniera spontanea e autonoma, perché appunto è nell’interesse del cittadino, antecedentemente all’arrivo di qualsiasi tipo di notifica, rendersi conto di poter sanare la propria posizione fiscale.

A cosa serve il ravvedimento operoso

Quale somma si dovrà pagare?

Ricorrendo quindi al ravvedimento si dovrà pagare una somma sanzionatoria di livello più basso, insieme al tributo previsto e agli interessi.

Quando invece dovesse pervenire qualche accertamento, si può fare ancora in tempo a utilizzare lo strumento del ravvedimento.

Se le notifiche pervenute riguardano:

  1. Atti di liquidazione;
  2. Comunicazione di irregolarità successiva ai controlli effettuati dal fisco.

In tale situazione il ravvedimento non può essere più utilizzato.

La normativa

L’art. 13 del D.Lgs 472/97 istituisce la forma del ravvedimento, così da porre rimedio alle violazioni commesse nel pagamento delle imposte.

Quando però vi è un intento di carattere fraudolento, poiché non trattasi di omissione o eventuali errori, ma vi sussiste la volontarietà a evadere le tasse, il ravvedimento non ha nessun effetto.

Questa misura inoltre è stata oltretutto rivista in alcuni suoi punti con la Legge di Stabilità 2015, in particolare rimuovendo alcuni limiti temporali per potervi accedere.

Infatti, si può ricorrere alla forma del ravvedimento anche quando sono in corso i controlli automatici riguardo la posizione fiscale del contribuente, fino a che non termina questo accertamento.

Sono state riviste anche le sanzioni, cioè ridotte e differenti in base al tempo di ritardo del pagamento.

Ci sono delle differenze

In base quindi al periodo entro cui si ricorre al ravvedimento ci sono delle differenze che si possono vedere chiaramente nella tabella sottostante:

SCADENZASANZIONEAMBITO
Entro il 30° giornoLa sanzione è ridotta di 1/10 dall’ ordinaria – 1/15 se si paga entro 15 giorniPer quei versamenti effettuati con ritardo
Entro il 90° giornoRiduzione di 1/9Per ogni genere di violazione
Entro 1 annoRiduzione di 1/8Per ogni violazione
Entro 2 anniRiduzione 1/7Violazioni che riguardano l’Agenzia delle Entrate
Superiore ai due anniRiduzione di 1/6Violazioni riguardanti l’ambito dell’Agenzia delle Entrate
Dopo aver constatato la violazione1/5 di riduzioneViolazioni riguardanti l’Agenzia delle Entrate
Con termine 90 giorniRiduzione di 1/10Solo quando la presentazione della dichiarazione avviene con ritardo

Il pagamento

La somma che si versa, adottando la misura del cosiddetto ravvedimento, comporta l’adozione di modelli ben definiti:

  • F24: che si utilizza per imposte sostitutive, intrattenimenti, sul reddito, Iva e Irap;
  • F23: per le imposte indirette e di registro;
  • F24 Elide: riguarda le tasse inerenti la registrazione di contratti di affitto e locazione di beni immobili.

Per quel che concerne il calcolo degli interessi, in particolare adottando il modello F24, ognuno corrisponde ad un codice tributo specifico.

Tale sistema di codici si adotta pure nell’ambito delle sanzioni.

Può essere fatto preventivamente anche un calcolo online che permetta di avere un prospetto che aiuti a compilare i modelli che servono al pagamento quando si ricorre al ravvedimento operoso.

Calcolo online

Per eseguire il calcolo dell’importo bisogna seguire 3 fasi

  1. Moltiplicare il valore del tributo per la percentuale della sanzione prevista;
  2. Calcolare gli interessi, moltiplicando l’imposta con il tasso di interesse legale che è lo 0,1% e i relativi giorni di ritardo. In seguito dividere per la cifra 36.500;
  3. Il totale sarà quindi ottenuto dalla somma di: imposta, sanzioni e interessi.

Se volessimo fare un esempio, considerando l’imposta da pagare di euro 300 con ritardo di 45 giorni, si avrà questo calcolo:

  • 300 x 1,67% = 5,01 – che sarebbe la sanzione;
  • (300 x 1 x 45) / 36.500 = 0,37 € – che sarebbe l’interesse;
  • Calcolo del totale: 300 + 5,01 + 0,37 = 305,38.

Con il ravvedimento operoso si ha modo di regolare la propria situazione fiscale. Credi sia una misura utile ed efficace?
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5 tipi di ravvedimento

Del ravvedimento operoso sono previste 5 tipologie che a loro volta coincidono con altrettante 5 forme di sanzione:

  1. Ravvedimento sprint: quando si paga nel termine massimo di 14 giorni dalla scadenza e la sanzione applicata sarà dello 0,1% giornaliero, fino a massimo 1,4%;
  2. Quello breve: quando il pagamento sia oltre 14 giorni ma entro trenta, con sanzione dell’1,5% e il tasso di interesse dello 0,1%;
  3. Intermedio: quando il versamento si effettua dopo i 30 giorni ed entro i 90, con sanzione dell’1,67% e interessi dello 0,1%;
  4. Lungo: quando si effettua il pagamento entro 1 anno, a cui si aggiunge la sanzione del 3,75% e interesse dello 0,1%;
  5. Biennale: quando l’imposta si versa entro due anni, con sanzione prevista del 4,29% e interesse sempre dello 0,1%.

Ravvedimento operoso 5 tipoligie infografica

L’introduzione di questa misura rappresenta anche una specie di strumento di lotta anti-evasione fiscale, poiché permette a coloro che risultano solamente colpevoli di qualche errore di dichiarazione o altre omissioni, di ravvedersi e pertanto non sottrarsi così al pagamento delle tasse.

Naturalmente riguardo coloro che volontariamente cercano di evadere, in tale eventualità il ravvedimento è inapplicabile, appunto per la volontarietà a non pagare.

L’evasione fiscale si può combattere anche con lo strumento del ravvedimento?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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