<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Nuovo regime forfettario 2019 — come si calcolano le tasse, requisiti per l’aliquota agevolata, codici ATECO e fac simile di fattura
Nuovo regime forfettario 2019

IL NUOVO REGIME FORFETTARIO 2019: INDICAZIONI E NOVITÀ

Con lo scopo di sostenere l’iniziativa imprenditoriale, la Legge di Bilancio ha riconfermato la fiscalità agevolata sia per chi possiede partita iva sia per gli aspiranti autonomi.

Analizziamone disposizioni significative per l’anno in corso e trasformazioni introdotte.

Di cosa si tratta

Ne abbiamo sentito parlare ovunque, ma in cosa consiste davvero?

Il nuovo regime forfettario 2019 è un sistema peculiare: gode di un’imposizione agevolata e riconosce molte semplificazioni relativamente a tributi e a disposizioni obbligatorie.

Nel loro insieme, i benefici concessi si traducono nell’abbassamento dei costi amministrativi e delle imposte complessive a carico di chi sceglie di aderirvi.

Si rivolge:

  • A nuovi imprenditori / professionisti;
  • A quanti sono già operativi, che per dimensione rientrano nella categoria delle micro e piccole imprese.

Fatta questa breve panoramica, andiamo a vedere nel dettaglio ogni singolo aspetto.

Quali sono i vantaggi sfruttabili?

Corrispondono a molteplici esoneri da varie imposizioni, che per le piccole realtà diventano spesso uno spreco.

Tali esenzioni portano, in definitiva, alla diminuzione di oneri e fattori a cui dover adempiere.

Gli utenti che lo scelgono svincolano da:

  • IVA;
  • Spesometro;
  • Fattura elettronica;
  • Tenuta del registro dei corrispettivi;
  • Registro fatture (emesse e ricevute);
  • Registrazione e tenuta delle scritture contabili;
  • Irpef e Irap;
  • La presentazione degli studi di settore.

L’ulteriore e consistente sgravio è concesso solamente ai possessori di azienda.

Il proprietario, o il preposto incaricato, è autorizzato a richiedere e può conseguire la diminuzione del 35% dei contributi attraverso istanza telematica da trasmettere annualmente all’INPS, entro il 28 di febbraio.

Inoltre, da inizio anno sono abolite le restrizioni monetarie, che avevano vincolo annuale e presenti fino allo scorso 2018, corrispondenti a:

  • 5000 € a copertura del lavoro accessorio;
  • 30 000 € concessi per il costo del lavoro dipendente;
  • 20 000 € destinati all’acquisto di mezzi strumentali.

Regime forfettario infografica

È davvero conveniente?

Nonostante l’imposta vantaggiosa e varie facilitazioni, la fiscalità agevolata non può assolutamente ritenersi adatta ad ogni business model.

In poche parole, la spiegazione dell’affermazione precedente segue questa logica: siccome il computo del ricavo tassabile è a forfait, non saranno deducibili i costi di gestione e le uscite nelle quali normalmente ci si imbatte.

Si può pensare che il risparmio oggettivo sia nullo o che il sistema addirittura non porti convenienza laddove la propria azienda o professione sia caratterizzata da margini bassi affiancati da spese e investimenti elevati.

Si consiglia sempre, quindi, di contattare un esperto al fine di valutarne la convenienza in termini economico-finanziari e per individuare la soluzione più appropriata.

Chi vi può partecipare?

In linea teorica, la fiscalità agevolata è rivolta a tutti.

Analizziamo l’insieme dei titoli richiesti per l’accesso, quelli di permanenza e le motivazioni che ne comportano impossibilità di prendervi parte per capirne di più.

Requisiti di accesso

L’elemento discriminante consiste nel mantenersi sotto i 65.000 € l’anno cioè il ricavato annuo decretato dalle istituzioni e accettato quale soglia vincolante.

I termini di accertamento differiscono ed è stabilito che gli utenti:

  • che incominciano nuova impresa/arte/professione sono tenuti a presentare la stima di ricavato presunto;
  • operativi dal lato aziendale o professionale non possono aver sforato il massimale suddetto nell’arco dell’anno antecedente.

Requisiti per l’aliquota agevolata

Requisiti per l’aliquota agevolata

Per beneficiarne, è tassativo che l’aspirante neoimprenditore o professionista:

  1. Non abbia praticato, nei 3 anni antecedenti, altra attività richiedente p.iva in qualsiasi forma;
  2. Non debba solamente continuare un’attività lavorativa esercitata nella veste di dipendente o autonomo nel periodo passato (ad esclusione del caso della pratica obbligatoria);
  3. anche se dovesse continuare un’attività acquisita da altri, vige l’obbligo di effettuare la verifica e il rispetto del massimale imposto sul ricavato annuale.

Focus sul limite

Come anticipato, l’elemento vincolante consiste nel totale di ricavi e compensi incassati.

Tassativamente, non è concesso di superare la somma totale di 65.000 € di ricavato annuale, calcolata sulla base del criterio di cassa.

Se si eccedesse l’importo, sarebbe prevista in via obbligatoria la fine del sistema a forfait e l’ingresso nell’ordinario, al quale ovviamente corrispondono aliquote e normative differenti (spesso purtroppo non convenienti per le piccole realtà).

Il cambio diventa effettivo non in corso d’opera ma con l’inizio dell’anno fiscale seguente. Sarà successivamente possibile rientrarvi, previa una nuova dimostrazione della propria conformità.

Dal 2020, sarà disponibile per tutti un ulteriore scaglione reddituale pari a 100.000 €.

Requisiti di permanenza

Vi è la possibilità continuare a beneficiarne fintanto che lo si considera conveniente ma a condizione che non subentri una qualsiasi motivazione che ne comporti l’uscita.

Valgono le medesime norme se ci si trova in fase di avviamento ma l’imposta agevolata sarà fruibile solamente nell’intervallo corrispondente al primo quinquennio.

Sei un imprenditore che vorrebbe utilizzare il regime forfettario ma non ti è possibile per uno dei seguenti motivi? Se si, indicaci quali:
RISPONDERE

Cause di esclusione

Non godono delle facilitazioni coloro che:

  • impiegano sistemi fiscali speciali o a forfait (ad es. aziende agricole o collegate alla pesca);
  • risiedono fuori dall’Italia, da nazione membra dell’UE o da Nazione che partecipa all’accordo sullo spazio economico europeo e realizzano meno del 75 % del ricavato in suolo italiano;
  • trattano soprattutto fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto;
  • godono di partecipazione in ragioni sociali altrui;
  • svolgono con carattere di prevalenza incarichi per committenti con i quali sono intercorsi legami lavorativi nel biennio antecedente nonché verso terzi ricollegabili ai sopra citati committenti.

Quali tassi percentuali vengono applicati?

Per ora, sono disponibili due differenti opzioni per l’imposta sostitutiva:

  • il 15% che considereremo standard;
  • nel caso di avvio e a fronte della conformità con i titoli suddetti, il 5%.

Dal 2020, verrà introdotto e si impiegherà il tasso del 20% per le entrate comprese nello scaglione 65 001 – 100 000 €.

Casi particolari

Facciamo alcune precisazioni in merito a due casistiche specifiche che meritano un piccolo approfondimento, ovvero:

  1. lavoro dipendente: l’attività intrapresa non può consistere unicamente nella continuazione di un incarico svolto in precedenza nelle vesti di dipendente. È concesso, però, mantenere i rapporti lavorativi con l’ex datore a patto che quanto riscosso valga meno del 50% in rapporto al percepito totale;
  2. impresa familiare: l’ammontare delle tasse è corrisposto dal proprietario dell’azienda ed è calcolato prima dell’attribuzione della quota relativa ai familiari.

Calcolo delle imposte

Vediamo in maniera elementare come si calcolano le tasse nel regime forfettario.

Si inizia individuando l’ammontare di ricavato (o base) imponibile, cioè la frazione % su cui si conteggeranno i tributi e i contributi da corrispondere.

Per individuare l’importo suddetto, si utilizzano codici ATECO e coefficienti di redditività aggiornati al 2019 come da tabella:

SETTORECOD. ATECO (A)COEFF. DI REDDITIVITA’ (B) %
Cibi e bevande(10 – 11)40
Ingrosso e dettaglio45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.940
Comm. Amb. cibi e bevande47.8140
Comm. Amb. altro47.82 47.8954
Costruzioni e attività imm.(41 – 42 – 43) – (68)86
Interm. commercio46.162
Alloggio e ristorazione(55 – 56)40
Att. Professionali, Scientifiche, Tecniche, Sanitarie, di Istruzione, Servizi Finanz. ed Assicurativi(64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88)78
Altre att. economiche(01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20- 21 – 22 – 23 – 24- 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 – 32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59- 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99)67

Descriviamo in seguito gli step per il conteggio:

  1. si moltiplica il ricavato complessivo per B;
  2. si deducono i contributi al fine di identificare il totale imponibile di tassazione;
  3. si conteggia il 15 o il 5 % sulla parte rimanente.

Come si calcolano le tasse nel regime forfettario

Multiattività

Sono stati tolti i vincoli correlati allo svolgimento di lavori corrispondenti a più cod. ateco.

Dal 2019, ogni attività praticata contribuisce alla composizione del ricavato complessivamente ottenuto, fermo restando la soglia annua totale e a patto che tutte vi siano ammesse.

Per ottenere l’esatto conteggio della tassazione, si dovrà:

  1. ripartire il ricavato per classe di attività;
  2. applicare ad ogni ripartizione, il corretto coefficiente;
  3. dedurre i contributi;
  4. conteggiare l’aliquota sull’imponibile così ottenuto.

Obblighi

Considerando le semplificazioni precedentemente esposte, si confermano quali inderogabili solamente:

  • la numerazione e la conservazione di fatture di acquisto e bollette doganali;
  • la certificazione dei corrispettivi.

Fatturazione

La documentazione rilasciata:

  • non riporta l’iva: è, quindi, da applicarsi l’apposita dicitura (1);
  • deve riportare l’ammontare del contributo previdenziale specifico (2);
  • se il compenso è maggiore di 77,47 € deve essere applicata marca da bollo da 2 €.

Relativamente agli acquisti, è bene tenere presente che non è concesso di esercitare il diritto di detrazione dell’iva.

Aggiornamento importante

il 30 aprile è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo definitivo del Decreto Crescita.
Prima del d.l., il datore a forfait non operava come sostituto d’imposta.

Ora invece è stata ripristinata questa modalità con effetto retroattivo.Sarà indispensabile un adeguamento e la liquidazione delle ritenute per l’anno in corso qualora non fosse stato fatto.

Vi invitiamo a rivolgervi al vostro commercialista per adeguarvi al più presto.

Dopo aver fatto queste precisazioni, è opportuno proporre il fac simile di fattura in regime forfettario.

Regime forfettario dati di chi emettere il documento

Durata

Bisogna fare una piccola distinzione al fine di spiegare la differenza tra la durata delle diverse tipologie di aliquote.

L’imposta del 5 % viene normalmente applicata per 5 anni.

Allo scadere del tempo stabilito si aprono due possibilità, ovvero:

  1. il passaggio all’aliquota a forfait standard;
  2. l’adozione del sistema ordinario.

Non è in vigore, invece, alcuna scadenza nel caso di tassazione standard al 15 %.

Modalità di uscita

Si può uscire dal sistema agevolato o si è obbligati a farlo per:

  1. opzione, cioè se si scegliesse volontariamente l’ordinario con il subentro, però, di un vincolo temporaneo di 3 anni;
  2. legge, se venisse a mancare anche uno solo dei criteri di ammissione o si verificasse una ragione di espulsione;
  3. accertamento definitivo, se si dimostrasse la mancanza delle caratteristiche di adesione o si accertasse la presenza di una causa di esclusione.

Avendo letto la descrizione del regime forfettario, ritieni possa essere utile per la tua attività?
RISPONDERE
Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 4
  1. Girolamo

    Il contratto di lavoro intermittente con quali soggetti può essere concluso?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Questo contratto può essere terminato per quelle prestazioni lavorative da parte di soggetti con più di 55 anni e meno di 24.

  2. Eugenio

    Nel contratto di somministrazione è previsto lo Stop & Go?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      No, non è previsto secondo la legge 96/2018, secondo cui invece si applica la disciplina generale del contratto a tempo determinato, escludendo appunto lo Stop & Go.

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