<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Il fermo amministrativo dell'auto — cancellazione di quello, vendita e rottamazione auto con fermo amministrativo
Il fermo amministrativo dell'auto 2019

IL FERMO AMMINISTRATIVO DELL’AUTO NEL 2019: CIÒ CHE DEVI SAPERE

Il fermo amministrativo dell’auto è, innanzitutto, una misura di recupero fondi tramite cui l’Agenzia delle Entrate –Sezione Riscossione (e in alcuni casi Equitalia) fa partire particolari procedure formali che possano fungere da accertamento di credito da recuperare ad opera degli Enti impositori al cattivo creditore.

Vediamo nell’articolo tutto ciò che c’è da sapere su questa fattispecie.

Parte introduttiva

Una confisca prima cautelare che successivamente diventa, quando il pagatore non attua il pagamento entro 60 giorni, esecutivo a tutti gli effetti. Nel primo caso avremmo un blocco fino al pagamento, con conseguente rilascio dell’auto (o della moto), mentre nel secondo avremmo una confisca effettiva del bene.

Quando si ha un’auto con fermo amministrativo, del resto, ci sono delle procedure da seguire per richiederne il rilascio, la cancellazione e anche per effettuare altre azioni sull’auto stessa (ad esempio una vendita o una rottamazione).

Vediamo nell’articolo, dunque, tutto ciò che c’è da conoscere su questa fattispecie e la normativa generale sul fermo amministrativo dell’auto 2019, ricordando che nel 2019 avverrà la cosiddetta “pace fiscale”, con il conseguente condono per le situazioni debitorie, situazioni pendenti, IVA, mancato pagamento del bollo e sanzioni sotto i 1000 €.

Hai mai ricevuto un fermo amministrativo per un’auto o un veicolo in tuo possesso?
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La normativa vigente nel 2019

Abbiamo visto precedentemente, dunque, quando il pagatore non estingue il la somma dovuta dentro i 60 giorni dalla ricevuta della comunicazione che gli intima il saldo del debito, l’Agenzia delle Entrate – Sezione Riscossione è autorizzata a spedire allo stesso una notifica scritta, la quale attesta l’apertura di procedimenti cautelari e successivamente effettivi per garantire il credito spettante a agli Enti di riscossione.

L’importo del saldo

Prima di addentrarci nell’analisi di tale fattispecie, una considerazione preliminare sull’importo del saldo: se il debito è minore di 1000 euro, infatti, tale procedura ad opera dell’organo preposto non ha inizio prima di 2 mesi dalla spedizione di una nota preliminare – tramite posta ordinaria – che contiene l’ammontare della somma spettante e della situazione del pagatore.

Il che vuol dire praticamente, dunque, possedere una auto con fermo amministrativo (oppure un veicolo a motore diverso)?

Che viene sequestrato come bene di garanzia della somma dovuta agli Enti impositori e bloccato momentaneamente l’uso per il pagatore tramite una notifica formale.

Il cattivo pagatore che ha subito un fermo amministrativo sull’auto seguente il mancato saldo della propria cartella di debito, quindi, avrà il divieto di circolazione non potrà circolare con l’auto su strada almeno finché non provvederà ad estinguere il suo debito.

Tutti quelli che verranno trovati in un regime di disobbedienza a tale atto ufficiale, non rispettandone le specifiche limitazioni indicate, inoltre, vige una multa amministrativa che può variare dai 1.988 ai 7.953 €, in aggiunta al blocco del veicolo sia in via cautelare che esecutiva.

Auto con fermo amministrativo

Cosa fare per potere disporre di nuovo della propria auto

Quali sono i passaggi che il debitore deve effettuare per poter disporre nuovamente del proprio veicolo, quindi?

  1. Quando un debitore entra in possesso della notifica di una cartella esattoriale di debito ha 60 giorni per procedere al versamento della somma debitoria;
  2. Se si supera questo limite continuando ad essere debitori dello Stato, l’Agenzia delle Entrate – Sezione Riscossione o un altro agente del recupero crediti che ha lavorato all’esame e alla repentina emissione della cartella (es. Equitalia), ha la possibilità di far partire i suddetti procedimenti, sia preventivi che fungono da certezza di credito a disposizione, sia effettivi per accertarsi che il saldo sia estinto finalmente dal pagatore senza incorrere ad ulteriori e più gravi sanzioni;
  3. C’è anche la possibilità che si possa ricorrere alle suddette “ganasce fiscali”, una procedura cautelare più comune secondo la quale Equitalia può attuare il fermo. Questo atto consiste nel comunicare formalmente al debitore e cattivo pagatore un avviso del fermo amministrativo sulla suddetta auto di cui è il proprietario.

Il fermo amministrativo, poi, ha senso a partire da una somma debitoria di almeno 800 €, nelle seguenti à modalitdescritte nella tabella seguente:

Fermo amministrativoPer debiti superiori a:
su 1 solo veicolo800-2000 euro
su max 10 veicoli2.000-10.000 euro
su intero parco autooltre 10.000 euro

Se sussistono dei debiti superiori i 10.000 €, dunque, Equitalia ha la possibilità far partire il blocco di circolazione sull’intera proprietà dei veicoli di cui il debitore è in possesso.

Sui pagamenti di debito inferiori ai 1.000 €, invece, c’è l’obbligo di spedizione di ameno 2 richieste di saldo del debito stesso, tra le quali la prima dopo almeno 120 giorni dalla ricezione del messaggio.

Hai mai circolato con un’auto in fermo amministrativo?
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 Come cancellare del fermo amministrativo

Analizziamo come avviare la cancellazione del fermo amministrativo per auto sottoposte a sequestro cautelare o effettivo:

  • Il pagatore che ha ricevuto l’atto formale di fermo amministrativo ha l’obbligo, entro 60 giorni che partono dal giorno della comunicazione del fermo, saldare necessariamente la propria situazione debitoria per poter recuperare l’auto di sua proprietà e rimetterlo su strada;
  • Versamento effettuato. Quando il debitore procede al saldo della somma dovuta come dice il report di Equitalia, infatti, il provvedimento preliminare cade ed egli torna libero di muoversi con l’auto in questione;
  • Versamento NON effettuato. Se sussiste un mancato saldo della somma dovuta, al contrario, l’Agenzia delle Entrate – Sezione Riscossioni ha la possibilità di porre il fermo amministrativo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Quando e se il possessore non attua il saldo della somma, dunque, tale organo può disporre l’effettivo pignoramento del veicolo e la successiva messa all’asta;
  • Il pagatore può versare per intero la somma dovuta oppure ricorrere alla richiesta di versamento a rate di tale somma, evitando così il blocco della sua auto. Tale dilazione e il versamento istantaneo della prima tranche, per certo, cancellano di fatto il fermo amministrativo deciso sul veicolo del debitore, revocandolo o eliminandolo in via definitiva (purché egli continui a versare le sue rate fino alla fine).

Rottamazione auto con fermo amministrativo

Fermo amministrativo auto ed Equitalia: cosa comportarsi

Come già detto precedentemente, anche Equitalia ha la facoltà di stabilire un fermo amministrativo per un’auto, bloccandone la circolazione fino ad avvenuta nullità della situazione debitoria. Se il pagatore soggetto a blocco di circolazione salda il debito, il fermo cessa di esistere.

A quel punto, comunque, il debitore deve rivolgersi al Pubblico Registro Automobilistico per effettuare lo sblocco dell’auto stessa, pagando una piccola imposta.

Se si sceglie di pagare l’imposta di bollo il costo è di 32 €, mentre se si opta per la via del modello NP-3, invece, il costo aumenta a 48 €.

Bisogna, inoltre, fornire:

  • Le informazioni sull’auto;
  • La somma del credito;
  • Il Documento di proprietà dell’auto soggetta a misura previdenziale ed esecutivo;
  • La ricevuta del versamento dell’imposta di bollo o del modulo NP-3.

Come funziona la vendita

Si può effettuare una vendita per auto con fermo amministrativo?

Si può, in effetti, vendere un’auto con fermo amministrativo, ma l’acquirente ha bisogno di sapere che fino a quando il debitore non estinguerà il debito, il veicolo è impossibilitato a muoversi sulla carreggiata di marcia, tantomeno può venire cancellato dal Pubblico Registro automobilistico o indirizzato all’estero.

Non potrà, inoltre, essere demolito né fatto circolare, nonostante il nuovo acquirente.

Prima di proseguire con l’acquisto di una macchina in usato, dunque, si consiglia vivamente di studiare la visura dalla targa. Vediamo nel paragrafo successivo quali sono i passi da compiere.

Fermo amministrativo infografica

Rottamazione dell’auto

Stai acquistando un veicolo usato e vuoi saperne lo stato di salute? Precedentemente alla spesa, infatti, è bene controllare se si può cedere o se si può rottamare un’auto con fermo amministrativo e come funziona la procedura.

In primis, dunque, bisogna accertarsi dello stato dell’auto.

Bisognerà farsi fornire una visura sulla targa all’ACI (Automobile Club d’Italia), per una cifra di 6,00 €.

Tale visura può venire recuperata anche sul web o contattando una filiale ACI nonché le varie agenzie che lavorano le pratiche auto.

Le considerazioni finali, poi, riguardano il versamento del bollo e dell’assicurazione dell’auto sottoposta al blocco.

Sulla procedura da attuare per il versamento del bollo auto 2019, nonché dell’assicurazione per auto con fermo amministrativo, vige lo stop al pagamento del bollo auto almeno finché non venga eliminato il fermo.

Il proprietario, intanto, è obbligato ad ascrivere la momentanea perdita di possesso della libertà di circolazione del veicolo (secondo la procedura di riscossione regionale per il bollo auto).

L’assicurazione dell’auto

Vediamo cosa succede per l’assicurazione auto. Se l’auto in fermo amministrativo non è parcheggiata sulla carreggiata di marcia ma viene mantenuta al chiuso o in un box privato, è possibile evitare di assicurarla.

Si può tornare alla procedura di assicurazione nel momento in cui tale veicolo viene cancellato dalla cartella di auto Equitalia (nelle procedure che abbiamo visto nei paragrafi precedenti).

Qualora il veicolo si trovasse su strada e impossibilitato ad essere mantenuto al chiuso in un’area privata, o qualora il veicolo stesse circolando nonostante il divieto, al contrario, bisogna considerare una fattispecie specifica: la mancata copertura assicurativa in caso di coinvolgimento in un incidente stradale.

In tal caso, ovviamente, la copertina assicurativa non esiste e quindi non si applica, a rischio e pericolo per il cattivo pagatore.

Francesca Lombardi / Caporedattore
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