<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Il domicilio fiscale — cos'è, quali sono le sue funzioni, perché differisce dalla residenza e regolamentazioni su un modello f24
Residenza e domicilio fiscale

IL DOMICILIO FISCALE: QUALI SONO LE SUE FUNZIONI E PERCHÉ DIFFERISCE DALLA RESIDENZA

Sicuramente vi sarà capitato di imbattervi nei termini come residenza fiscale o domicilio fiscale e avrete notato come sembrino simili, ma nella pratica e nella realtà nascondono grandi differenze.

Nell’articolo vediamo quali.

Analisi delle differenze

Quando scriviamo su google domicilio fiscale cos’è, noteremo che dal punto di vista legislativo, ci riferiamo a un posto specifico che una persona ha scelto come domicilio fiscale e sede legale, per il suo lavoro e il suo business.

In questo posto il professionista riceverà tutte le notifiche che sono relative ai vari atti che vengono dal tributo: pertanto non risulta importante che la persona sia presente in quella sede quanto l’interesse per tornarci.

Tanti si chiedono se gli addetti al fisco sono in grado di rintracciare il posto dove la persona ha il suo domicilio dal punto di vista fiscale.

La risposta è si in quanto essi possono rintracciare il luogo dove avviene il controllo dei propri affari, attraverso le movimentazioni bancarie della persona interessata, per quello che possiede e di conseguenza sarà in grado di capire il luogo preciso dove vengono versati i soldi per le imposte.

Le sue funzioni

Esso viene collegato e identificato, per quanto riguarda la singola persona,con il suo indirizzo ufficiale di residenza anagrafica: invece se parliamo di soggetti giuridici possiamo affermare che esso riguarda il posto considerato come la sede dal punto di vista legale e burocratico.

La sua importanza è collegata anche al fatto che esso facilita una agevole identificazione dell’ufficio presente nella sede delle Agenzia delle Entrate, dove poter avere le notifiche di tutta la certificazione tributaria.

Ogni cittadino può richiedere di far si, che tutte le comunicazioni riferite agli atti tributari che lo riguardono, vengano mandate dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate in un posto che non sia necessariamente il suo domicilio fiscale.

Domicilio fiscale ditta individuale

Dettagli sui soggetti giuridici o fiscali

Quando parliamo di domicilio fiscale ditta individuale, esso viene identificato con la sua sede amministrativa e legale.

Questo aspetto è molto importante poiché serve al fisco per stabilire l’entità di alcuni contributi, per esempio:

  • aliquote dell’addizionale Irpef;
  • agevolazioni;
  • benefici;
  • detrazioni…

…e così via, ma soprattutto per notificarle tributi vari.

Ma in questo momento l’Agenzia delle Entrate si serve della PEC per inviare ai cittadini possessori di Partita Iva tutti gli atti tributari.

Quindi come abbiamo visto prima esiste una differenza sostanziale tra la residenza e il domicilio, per quel concerne il fisco.

Hai lavorato all’estero e hai effettuato l’iscrizione all’Aire?
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Cosa rappresenta la residenza

Rappresenta il posto dove la persona in questione risiede in maniera costante e abituale e si ottiene dopo 6 mesi dal momento in cui essa si è iscritta all’ufficio anagrafe: questo vale chiaramente se si vive in Italia e se si versano regolarmente i contributi.

Quindi se ci chiediamo il significato domicilio fiscale penseremo a quella sede dove la persona riceverà tutti gli atti e la documentazione riguardante tutti gli aspetti burocratici e fiscali.

Ma cosa fare per averlo?

Vediamolo nel prossimo elenco:

  1. Abitare o possedere un domicilio in maniera permanente;
  2. In questo luogo devono essere presenti le persone del proprio nucleo familiare;
  3. I dati del soggetto vengono associati ad un indirizzo per l’incasso dei propri profitti (anche quelli che vengono dall’estero);
  4. Possedere dei beni immobili e o mobili;
  5. Organizzare in questo posto riunioni e attività lavorative;
  6. Avere un incarico pubblico oppure sociale.

Infine ricordiamo che ci possono essere dei cambiamenti in questo domicilio relativi al fatto se ci si riferisce a un soggetto fisico o giuridico.

Si può cambiare il domicilio fiscale?

Chi ha necessità di fare cambio di domicilio fiscale dovrà:

  • presentare la documentazione corretta;
  • compilare dei moduli;
  • possedere determinati parametri.

Cambiamenti nella regolamentazione

Fino a qualche anno fa l’operazione era decisamente più agevole in quanto questa richiesta si poteva fare durante la dichiarazione del proprio reddito, che si fa ogni anno.

Ma poi la regolamentazione è cambiata ed è necessario rivolgersi direttamente all’incaricato addetto dell’Agenzia delle Entrate, che dovrà trovarsi chiaramente nel comune del domicilio fiscale.

Inoltre si dovrà mandare un modello in via ufficiale (domicilio fiscale f24) con tutti i dati che servono e che indichino il nuovo indirizzo, nel quale dopo un mese dalla presentazione della richiesta, si riceveranno tutte le notifiche e le pratiche tributarie.

La tua attuale residenza fiscale è diversa dal domicilio fiscale?
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Presentazione della richiesta

Il cittadino potrà decidere se presentare la richiesta su carta oppure per mezzo del web e di Internet. Nel primo caso avrà necessità di procurarsi il modello adatto presso gli uffici competenti, oppure dovrà scaricarlo e stamparlo dal portale ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

A questo punto, dopo averlo debitamente compilato e firmato, lo potrà inviare all’Agenzia con raccomandata di andata e ritorno.

Chi vorrà invece ricorrere al web dovrà collegarsi al sito dell’Agenzia e inviare la domanda.

Domicilio fiscale infografica

Ma per essere idoneo a fare ciò bisogna richiedere e possedere il proprio pin personale e farsi abilitare ai servizi fisconline ed entratel, che sono di tipo telematico. L’applicazione presente sul sito consente di inviare questo modello in modalità online, attraverso una procedura guidata e semplice.

Anche in questo caso la nuova situazione sarà attiva dopo un mese dall’invio della certificazione.

Chi non ha possibilità di fare nessuna delle due procedure, potrà ricorrere a un centro che fa da supporto fiscale, dove si dovranno semplicemente fornire i propri documenti di identità personale.

Come comportarsi se si vive all’estero?

Le cose cambiamo quando chiaramente si decide di uscire dall’Italia e in quel caso andrà spostata anche la residenza fiscale: per fare ciò bisogna procedere a farsi cancellare dalla lista delle persone residenti, che si trova nell’ufficio anagrafe.

Risulta chiaro che non facendo questa operazione il cittadino in questione sarà considerato ancora italiano dal punto di vista fiscale, con la naturale conseguenza che sarà obbligato  a dichiarare in Italia anche i soldi che guadagna all’estero.

Dopo la cancellazione

Dopo che ci si cancella dall’anagrafe italiana bisognerà entrare a far parte dell’Aire (anagrafe degli italiani residenti all’estero), ma questo non fa si che automaticamente che la persona non debba più avere la residenza in Italia.

Cambio domicilio fiscale

Questo perché anche ci si trasferisce all estero, ma i propri familiari sono rimasti in Italia si verrà considerati residenti oppure nel caso in cui ci si sposta in paesi che sono considerati fiscali. Ma in definitiva ogni caso è soggettivo e bisognerà rivolgersi alle autorità competenti per dirimere la questione.

Iscrizione all’Aire

Intanto nella prossima tabella andremo a vedere chi deve iscriversi e chi non lo deve fare:

Si deve iscrivereNon si deve iscrivere
Сhi vorrà spostare all’estero la sua residenza per più di un annoСhi vuole per spostarsi per meno di un anno o chi farà un’attività lavorativa di tipo stagionale
Il cittadino che già vive fuori in quanto è nato làUn militare che lavora nelle sede estere della nato o in generale chi lavora per lo stato all’estero

Cancellazione dalla lista automatica

Si verrà cancellati automaticamente dalla lista Aire:

  • quando si muore;
  • si è persa la cittadinanza italiana;
  • quando la persona non è reperibile;
  • e non si riesce a trovare il suo nuovo indirizzo all’estero;
  • quando esso viene inserito all’Anagrafe della Popolazione Residente (A.P.R.) di un Comune italiano dopo un trasferimento dall’estero o rimpatrio.
Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 6
  1. Cristina

    Se mi dovessi trasferire in un Comune diverso, cambiando residenza, entro quanto tempo cambia il domicilio fiscale?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Esso cambia in maniera automatica dopo 60 giorni dal cambio della residenza

  2. Adriana

    Posso ricevere le comunicazioni fiscali dall’Agenzia delle Entrate ad un indirizzo che è differente dal domicilio fiscale?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Certamente, non tutti infatti sono a conoscenza di questa possibilità. Basta per esempio incaricare il proprio commercialista a ricevere le nostre comunicazioni fiscali.

  3. Mia

    Vorrei cambiare il mio domicilio fiscale, che devo fare?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Bisogna presentare un’istanza cartacea o telematica presso l’ufficio dell’Agenzia delle Entrate, o con l’accesso al sito tramite apposito Pin.

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