<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Bonus pubblicità 2019 — quanto spetta tax credit e come fare la domanda, i documenti da allegare, l’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali
Bonus pubblicità

IL BONUS PUBBLICITÀ 2019 PER IMPRESE, PROFESSIONISTI, PMI E MICROIMPRESE

Il bonus pubblicitario è stato introdotto con la Manovra Correttiva del 2017 ed è stato prorogato annualmente con la Legge di Bilancio. 

Si rivolge ad una selezionata tipologia di partite iva e consente di usufruire di agevolazioni legate ad investimenti sostenuti in ambito pubblicitario.

Capiamo quali regole sono previste per l’anno 2019.

Cosa prevede

Si sta parlando dell’aiuto erogato dallo Stato che porta a godere di un credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati.

Queste le percentuali massime stabilite per lo sgravio di cui si può beneficiare:

  1. 75% standard;
  2. 90% per le start up innovative, le microimprese e le pmi.

Come si calcola l’importo

Le suddette aliquote vengono calcolate sul valore incrementale dell’importo investito.

Lo sgravio si può ottenere, infatti, solo a patto che l’investimento in oggetto superi almeno dell’1% quello fatto nell’anno antecedente.

La categoria dei media che si considera, infine, deve essere la medesima.

Per chiarire il concetto con un esempio: se nel 2017 fossero stati spesi 20.000€, la spesa del 2018 avrebbe dovuto essere superiore ai 20.200€.

Quanto spetta

Il bonus spetta fino ad esaurimento fondi.

Qualora il totale messo a disposizione dallo stato fosse superato, verrà rielaborata la ripartizione tra coloro che ne hanno diritto e nessuno degli ammessi verrà escluso.

In caso di superamento del tetto massimo, ad ogni contribuente spetta un credito inferiore:

  • al 5% dei fondi totali dedicati alla copertura per la stampa;
  • al 2% se si impiegano strumenti radiotelevisivi.

Premesso che il totale risorse assegnate per lo sgravio viene rivisto e determinato a cadenza annuale, in riferimento all’anno concluso è stata autorizzata la soglia massima di 62,5 milioni di €.

Al fine dell’assegnazione, non conta in alcun modo l’ordine temporale con il quale pervengono le istanze all’ente preposto.

Come fare domanda bonus pubblicità 2019

Infine, per l’imputazione annuale delle uscite, si impiega il principio di competenza secondo il quale esse si considerano effettivamente realizzate solo dal momento in cui la prestazione è ultimata.

Per il tax credit pubblicità 2018 quanto spetta?

Dato l’elevato numero di prenotazioni pervenuto al dipartimento di competenza, si è dovuto necessariamente rivedere il rapporto tra fabbisogno e stanziamento.

Di conseguenza, ne è stata rivista la percentuale di suddivisione tra tutti i richiedenti ed è stata definitivamente riadeguata l’aliquota.

Ecco le percentuali definitive per il 2018 accompagnate dal confronto con il massimo teorico:

utenti media% tax credit effettivaImporto minimo % teoricoImporto massimo % teorico
tuttiStampa su carta e web26> 575 o 90
canali radiotelevisivi23> 2

Per che cosa si può richiedere

Spetta laddove vi sia impiego monetario sottoforma di acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su:

  • Le pubblicazioni periodiche o quotidiane, sia su carta che online (categoria A);
  • Le emittenti tv o radio, sia analogiche che digitali (categoria B).

Requisiti e precisazioni

È obbligatorio che i possessori dei canali utilizzati siano iscritti al registro degli operatori di comunicazione (roc) o registrati al Tribunale di riferimento come testata giornalistica.

In tutti questi casi, è necessaria la supervisione del direttore responsabile assunto in azienda.

Alcune precisazioni:

  • È possibile godere dello sgravio investendo su un unico strumento di informazione;
  • laddove si trattasse di esborsi sostenuti solo sul web, è necessario che i servizi siano accessibili all’utente, parzialmente o interamente, a pagamento;
  • Qualora si investisse in entrambi i canali, l’incremento rispetto all’anno antecedente è calcolato in maniera distinta: ciò vuol dire che se si aumentano le spese pubblicitarie per una sola delle due categorie e in misura maggiore dell’1%, verrà considerata solamente quella famiglia ai fini dello sgravio;
  • Nel considerare l’incrementale, si utilizza la terminologia “investimenti analoghi” per riferisi alla categoria A o B sopra descritte; quindi, per fare un esempio, è possibile cambiare la specifica testata rimanendo però all’interno del settore. 

Quali acquisti ne sono esclusi

Si escludono gli spazi venduti all’interno di:

  • Televendite che hanno come finalità la promozione di prodotti e/o servizi;
  • Trasmissioni e palinsesti trattanti pronostici, scommesse sportive, chat line o simili.

Spese non ammesse

Come espresso ufficialmente dal Dip. per l’Informazione e l’Editoria, non sono ritenute valide le seguenti voci di costo:

  • Spese accessorie;
  • Costi di intermediazione;
  • Pubblicità esposta su cartellonistica;
  • Promozione tramite social network e canali online, ecc.

Bonus pubblicita infografica

A chi si rivolge

Possono godere dello sgravio:

  • le imprese tutte, di qualsiasi genere;
  • i lavoratori autonomi e i professionisti;
  • gli enti non commerciali.

Non influiscono in alcun modo sull’erogazione la natura giuridica, la dimensione aziendale e il sistema contabile adottato.

È tassativo che i contribuenti debbano aver sostenuto spese pubblicitarie nell’arco dell’anno precedente: se così non fosse, non sarebbe possibile richiedere il bonus.

In questo modo vengono automaticamente esclusi anche quegli imprenditori che hanno intrapreso la propria attività durante l’anno corrente.

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Come fruirne

All’imprenditore o all’impresa viene riconosciuto un credito d’imposta da utilizzare esclusivamente in compensazione, dopo aver sostenuto la spesa in questione.

Inoltre, per avere accesso all’erogazione, i beneficiari devono verificare il massimale “de minimis” loro spettante e identificare quanto spetta di importo residuo.

La regolamentazione prevede infatti che ad ogni soggetto spetti un prestabilito importo di aiuti statali e che tutte le agevolazioni percepite contribuiscano ad assorbire il proprio plafond.

Tax credit pubblicità 2019 quanto spetta

Per conseguire l’ammissione allo sgravio, è fondamentale comunicare l’istanza con trasmissione telematica al Dip. per l’Informazione e l’Editoria servendosi dei canali web messi a servizio dall’Ag. delle Entrate.

Il documento da inoltrare sarà il mod. F24 e si dovrà riportare il cod. tributo 6900.

Infine, la comunicazione ha valore annuale quindi deve essere periodicamente rifatta.

Attenzione: qualora l’ammontare del credito richiesto a consuntivo dovesse essere maggiore dell’ammontare stimato preventivamente e comunicato, la relativa istanza non verrà presa in considerazione e sarà scartata.

Come funziona la compensazione

Il meccanismo di compensazione in questione è di tipo orizzontale, ovvero risponde alla facoltà di impiegare i crediti nei confronti di diversi enti impositori (stato, inps, enti locali, ecc).

Istruzioni e modulistica

Vediamo cosa bisogna trasmettere, attraverso quale canale e chi può effettuare la richiesta.

Il documento da compilare è disponibile online nei siti web www.informazioneeditoria.gov.it e www.agenziaentrate.gov.it.

È strutturato in due parti ognuna delle quali risponde al fabbisogno informativo delle due fasi dell’istanza.

Bisognerà inoltrare in due momenti differenti, rispettando obbligatoriamente le scadenze:

  1. La “comunicazione per l’accesso al credito d’imposta”: serve per prenotare lo sgravio correlato alla propria attività e comunicare i costi già sostenuti nonché quelli pianificati per i restanti mesi;
  2. La “dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”: da impiegare al fine di comunicare che gli esborsi trasmessi con l’atto suddetto si sono realmente concretizzati soddisfacendo le caratteristiche richieste.

Obblighi

Relativamente ai documenti da allegare alla domanda bonus pubblicità e agli ulteriori accertamenti, si aggiunge che: qualora si dovesse ottenere uno sgravio più alto di 150.000 €, è d’obbligo la supervisione della Banca Dati Nazionale Antimafia e l’assegnatario deve per legge rilasciare apposita notifica attestante:

  • o la non iscrizione agli elenchi dei soggetti noti per tentativo di infiltrazione mafiosa;
  • o di aver elencato tutti i membri per l’adeguato controllo antimafia.

Non è necessario allegare alcuna documentazione ulteriore.

Il beneficiario richiedente è obbligato alla conservazione di tutti i documenti utilizzati a supporto dell’istanza e ad esibirli, se richiesto.

Si tratta nel caso specifico di:

  1. Fatture;
  2. Copia dei contratti pubblici;
  3. Attestazione contenente le spese sostenute e redatta da soggetti autorizzati quali dottori commercialisti e revisori contabili.

Chi può effettuare la richiesta?

L’istanza può essere trasmessa da:

  • I soggetti abilitati;
  • Una società facente parte del gruppo;
  • Gli intermediari abilitati (associazioni di categoria, professionisti, e altri soggetti) che dovranno consegnare al contribuente “l’impegno alla presentazione telematica”.

Come farlo

Sarà necessario accedere alla propria area riservata attraverso:

  • l’Identità SPID;
  • le Credenziali entratel o fisconline;
  • la Carta nazionale dei servizi.

Rinuncia

Vi è la facoltà di rinunciare solamente all’aiuto prenotato.

A tal fine, è inderogabile compilare l’apposito modulo e inoltrarlo durante lo stesso arco temporale previsto per la dichiarazione sostitutiva attestante le spese.

Non è consentito, invece, effettuare la rinuncia alla dichiarazione sostitutiva correttamente inoltrata.

Le scadenze previste per l’anno 2018

La pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale è stata fatta il 24 luglio 2018 e l’atto è entrato in vigore il 8 agosto del medesimo anno.

Analizzando le regole e le scadenza descritte al suo interno, chi aveva correttamente provveduto a inoltrare la prenotazione, dovrà, nel periodo compreso tra il 1 e il 31 gennaio 2019, presentare l’istanza relativa ai costi sostenuti nel settore pubblicitario durante il 2018.

Quando va richiesto il contributo 2019

Vediamo ora come fare la domanda per il bonus pubblicità 2019.

La normativa stabilisce che, dal 1 marzo al 1 aprile, i contribuenti possano fare la prenotazione dello sgravio fiscale loro spettante attraverso istanza telematica.

Le spese dovranno essere effettuate durante l’anno in corso e riguarderanno sia gli investimenti già sostenuti sia quelli potenziali (cioè pianificati).

Entro il 30 aprile, verrà reso pubblico l’elenco delle prenotazioni trasmesse e delle risorse economiche potenzialmente fruibili.

Successivamente, sarà reso disponibile il riparto effettivo degli aiuti per gli investimenti in ambito pubblicitario relativi all’anno 2019.

Dopo 4 mesi dalla pubblicazione in GU, verranno diffuse dalle autorità competenti le modalità ufficiali e i criteri per la messa in atto delle disposizioni.

Aggiornamenti

Per il 2019 non sono ancora state stanziate le risorse.

Ne consegue che le suddette tempistiche valide per inoltrare la prenotazione e indicate all’interno della normativa, risultano temporaneamente sospese.

In attesa del decreto di rifinanziamento, non resta che monitorare il sito web del Dip. per l’Informazione e l’Editoria per restare aggiornati sulle nuove scadenze.

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Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 4
  1. Renato

    Buongiorno sono titolare di un azienda e faccio molta pubblicità ho diritto al bonus?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Buongiorno Renato, di che cosa si occupa la sua azienda e che tipo di pubblicità fa?

  2. Renato

    ho un negozio di articoli per la casa in un paese di 50.000 abitanti e faccio pubblicità con i cartelloni stradali e con facebook

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Purtroppo Renato mi spiace comunicarle che nonostante la sua attività abbia diritto al bonus pubblicitàno sono stati scelti dei canali promozionali non ammessi ai fini dell’erogazione del bonus

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