<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Congedo parentale a ore — l’Inps procederà a fare il calcolo
Congedo parentale a ore

CONGEDO PARENTALE A ORE: COSA È E LE INDICAZIONI DATE DELL’INPS

Guida semplice e fruibile su tutti i dettagli legati all’indennità di congedo.

Chiarimenti sulle tempistiche di questo beneficio e sulle categorie di persone alle quali spetta o meno.

Istruzioni sulle modalità di presentazione della domanda.

Parte introduttiva

In un momento storico che dal punto di vista lavorativo è abbastanza complicato e incerto, la situazione risulta ancora più complessa per le persone che sono sposate e che soprattutto hanno figli.

Infatti essendo coinvolti in progetti lavorativi precari oppure in professioni gratificanti, ma che occupano tanto tempo, i genitori sono costretti a fare i salti mortali per conciliare tutto, facendosi aiutare da genitori o baby sitter.

Ma lo stato in questo senso una mano la porge attraverso un aiuto e un’indennita che ha come scopo principale quello di aiutare le madri soprattutto, ma anche i padri, e di permettere al bambino di crescere con la presenza dei genitori specie nei primi importanti mesi.

Congedo parentale

Cos’è il congedo parentale?

Quindi lo stato aiuta attraverso il congedo parentale, che è appunto una sorta di indennità che viene concessa a madre e a padre, che potranno cosi prendersi cura in maniera continua e costante del bambino o bambina.

Entrambi possono mancare dal loro posto di lavoro anche nello stesso momento, e per una durata di 40 settimane.

In alcuni casi questo tempo si può protrarre per altre 4 settimane ed è importante sapere che questo beneficio lo si può usare solo fino a quando il figlio avrà un’età di 12 anni.

Questo periodo di tempo non deve essere usato per forza tutto in una volta ma può essere diviso e per esempio:

  • la madre può usarlo in maniera continuativa per un massimo di 24 settimane;
  • mentre il padre può farlo per massimo 28 settimane.

Se figlio è adottato

Nel caso in cui il figlio non è naturale ma adottato le tempistiche cambiano in quanto madre e padre potranno usufruire del beneficio solo entro gli 8 anni dall’arrivo in famiglia del bambino o bambina.

Tu che stai leggendo questa guidahai mai usufruito di questo beneficio?
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Le differenze tra le categorie di lavoratori

Quando parliamo di questo tipo di indennità dobbiamo fare delle distinzioni per quanto riguarda il tipo di lavoratore.

Infatti una madre che lavora come professionista autonomo può astenersi dalle sue attività professionali per un massimo di 12 settimane, all’interno del primo anno di vita del figlio.

Invece il padre non può avere questo beneficio.

Entrambi i genitori che lavorano in condizioni di parasubordinazione e che non hanno usufruito fino a quel momento di pensione o di altri benefici previdenziali, potranno avere questo congedo per un massimo di 12 settimane all’interno del primo anno di vita del figlio.

Chi ha il diritto a questa indennità

Nella prossima tabella andremo a vedere a chi spetta tra le varie categorie di lavoratori, questa indennità:

Le categorieI parametri e caratteristiche che devono avere
Professionisti privati come per esempio dirigenti o impiegati:Devono essere coinvolti in qualche rapporto lavorativo obbligatorio
Persone che lavorano nel settore agricolo:Dovranno avere un contratto a tempo determinato
Professionisti parasubordinati gestione separata inps:Non ricevono nessun tipo di pensione e non hanno nessun tipo di iscrizione ad altre forme previdenziali

Lavoratori agricoli

Per quanto riguarda i lavoratori agricoli aggiungiamo che se vorranno richiedere questo beneficio nei primi 12 mesi di vita del figlio, dovranno dimostrare di avere accumulato almeno 51 giorni di lavoro nell’anno precedente alla presentazione della domanda.

Le categorie che non potranno averlo

Ci sono delle categorie invece che non potranno avere questo privilegio e che vedremo nel prossimo elenco:

  • Persone che non hanno lavoro;
  • Persone che sono state licenziate o sospese;
  • Uomini o donne che lavorano in un contesto domestico come colf e badanti.

Ricordiamo che il decreto Salva Italia ha messo sullo stesso piano dei lavoratori parasubordinati e iscritti alla gestione separata Inps, le persone che lavorano con contratto a progetto.

Queste ultime potranno avere un’indennità che sarà in totale 1/6 dei giorni totali legati alla durata complessiva dell’accordo lavorativo.

Non si potrà però averla per un numero inferiore a 20 giorni di lavoro.

Andiamo a chiarire tutto quello che riguarda il seguente argomento: inps congedo parentale a ore.

Congedo parentale a ore infografica

Dettagli sul calcolo congedo parentale a ore

Uno dei provvedimenti più importanti decisi negli anni scorsi è stato sicuramente legato al frazionamento a ore dell’indennità di congedo parentale e che è stato deciso circa 5 anni fa con il job act.

Questo provvedimento in sintesi, permette a entrambi i genitori che lavorano per qualcuno, di presentare una richiesta di astensione dal lavoro per prendersi cura del figlio nella modalità a ore, anche se questa non era prevista nelle clausole contrattuali.

Essi nello specifico potranno richiedere di mancare dal lavoro per un numero di ore che sarà esattamente la metà di quelle quotidiane e che sono state remunerate il mese prima dell’inizio del congedo.

Inoltre il provvedimento prevede che non potranno essere aggiunte o accumulate altre ore legate ad altri tipi di permesso o riposo vari ed eventuali.

L’Inps procederà a fare il calcolo

Prendendo come base le ore giornaliere del mese precedente all’inizio del beneficio per l’utente.

Queste ore saranno quelle medie quotidiane previste da quel tipo di contratto e saranno esattamente la metà.

Quando l’addetto dell’Inps farà il calcolo non conterà altri tipi di pagamenti ricevuti dal cittadino legati a bonus vari o alla tredicesima, per fare un esempio.

Ricordiamo infine che se questo tipo di congedo ricadrà anche sui giorni del weekend e cioè il sabato e la domenica, essi non saranno conteggiati e computati per questo congedo.

Come e a chi presentare la richiesta

Per usufruire di questo beneficio la persona in questione dovrà consegnare la richiesta sia al suo capo, che all’Inps, e dovrà avvisare la sua azienda almeno 120 ore prima se si tratta di un congedo mensile e 48 ore prima per uno orario.

Per quanto riguarda l’Inps invece la documentazione andrà presentata almeno lo stesso giorno nel quale si inizierà a beneficiare del privilegio.

Inps congedo parentale a ore

Cosa fare per procedere alla richiesta?

Per procedere alla richiesta il cittadino potrà usare Internet collegandosi al sito ufficiale dell’Inps e seguendo le istruzioni presenti nel portale.

Oppure potrà telefonare dal telefonino al numero 06164164, mentre da fisso lo potrà fare in modalità gratuita chiamando al numero 803164.

Chi non vorrà rischiare potra semplicemente rivolgersi a un Caf o al proprio commercialista di fiducia.

Documenti da presentare

Per quanto riguarda i documenti si dovrà obbligatoriamente presentare da parte di tutte le categorie di identità valido.

Poi ci sono alcuni casi particolari: chi ha un figlio adottato dovrà portare tutti i vari documenti rilasciati dalle autorità competenti che attestino l’arrivo in famiglia del bambino e con la data precisa.

Infine ricordiamo che i lavoratori a progetto e simili in gestione separata dovranno portare una copia dei modelli f24 che dimostri che in quel periodo preciso sono stati versati i contribuiti e anche tutte le dichiarazione fatte dal professionista in tema fiscale.

Se la risposta è si hai avuto difficoltà a compilare la domanda?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 6
  1. Marta M.

    Buongiorno. sono una donna sposata, io e mio marito siamo entrambi lavoratori. Vorremmo un figlio, ma prima dobbiamo capire bene le possibilità che avremo per accudirlo e seguirlo al meglio. Ho letto che è possibile richiedere il congedo parentale ma non ho capito una cosa: è la stessa della maternità? come funziona? grazie.

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Buongiorno Marta. Maternità e congedo parentale sono due cose diverse ed entrambe spettano alla madre con una durata che varia in base all’inquadramento contrattuale. Lei che tipo di contratto di lavoro ha?

  2. Marta

    Ho un contratto a tempo indeterminato.

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Benissimo allora. Nel suo caso, potrà beneficiare del congedo di maternità di 5 mesi. Dopo questo periodo potrà richiedere la maternità facoltativa, detta anche congedo parentale, secondo le modalità descritte. Il congedo parentale può essere richiesto anche da suo marito secondo le procedure specifiche, qualora ne avesse l’esigenza.

  3. Luca

    ciao, io e mia moglie abbiamo avuto un figlio da poco. Mia moglie è una libera professionista mentre io sono regolarmente assunto. Posso richiedere il congedo parentale?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Buongiorno Luca. Purtroppo no, nel vostro caso non è possibile beneficiare del congedo parentale

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