<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Imposta di bollo fatture elettroniche 2019 — come funziona il pagamento e i nuovi codici tributo da indicare nel modello F24
Imposta di bollo fatture elettroniche 2019

COME VERSARE L’IMPOSTA DI BOLLO CON LE FATTURE ELETTRONICHE

L’imposta di bollo è un tributo obbligatorio per alcuni tipi di documenti.

Introdotto e regolamentato fin dai primi anni Settanta attraverso il DPR 642/72, per molti anni per pagare questo tributo si è utilizzato una semplice marca da bollo, che veniva incollata all’originale del documento stesso.

Intro

Se avete ricevuto delle fatture, per esempio dopo esservi sottoposti a una visita medica, vi sarà capitato di notare la presenza di questa marca. Se, invece, le avete emesse, vi sarete recati in tabaccheria ad acquistarle perché le vostre fatture fossero regolari.

Ma non solo: le marche da bollo fanno parte di molte altre pratiche burocratiche.

Ora, però, da quando la fatturazione è diventata elettronica, è cambiato qualcosa.

Oggi, infatti, l’imposta di bollo per le fatture elettroniche 2019 si può versare trimestralmente. Vediamo, allora, che cosa è cambiato.

Quando si applica imposta

L’imposta di bollo è un tributo da pagare quando vengono stilati di alcuni tipi di atti: in genere lo si fa attraverso l’acquisto e l’apposizione di una marca.

Attualmente esistono due marche da bollo di due importi differenti a seconda del tipo di documento su cui viene apposta: due euro o sedici euro.

Imposta di bollo di 2€

I documenti che richiedono il versamento del bollo di due euro sono:

  • le fatture sulle quali non ci sia IVA (quelle esenti, quelle non soggette e quelle emesse con una partita Iva all’interno del regime dei minimi) a condizione che l’importo sia superiore ai 77,47€;
  • tutte le ricevute fiscali, a condizione che siano di un importo maggiore di 77,47€.

Quella di 16€

L’imposta di bollo di sedici euro riguarda invece:

  • i contratti di affitto (è necessario apporre una marca da bollo ogni 100 righe di contratto);
  • atti pubblici e i registri delle società.

Altre imposte

Esistono, però, anche altre imposte di bollo, di altri importi. Esse vengono applicate a:

  • compravendita di immobili;
  • cambiali;
  • libri, giornali;
  • conti correnti bancari e postali;
  • conti deposito.

Lo schema seguente riassume gli importi e le modalità:

Tipo di documentoMarca da bolloImporto
Fatture superiori ai 77,47€Sì (escluse quelle elettroniche)2€
Ricevute fiscali superiori ai 77,47€2€
Contratti di locazione (ogni 100 righe di contratto)16€
Atti pubbliche amministrazioni16€
Documenti societari16€
Compra-vendita di immobilino230€
Cambialino12% dell’importo
Conti correnti bancari e postalino34,20€ per privati e 100€ per imprese
Conti depositono2% della giacenza
Libri giornali di società (ogni 100 pagine)32€

Imposta di bollo infografica

Come si paga

Il metodo classico per il versamento di alcuni tipi di bollo è l’acquisto della marca, che deve poi essere incollata sul documento stesso.

Fino a pochi anni fa le marche erano di carta, simili a un francobollo. Già allora venivano vendute dagli esercenti autorizzati alla rivendita di valori bollati, come i tabaccai.

Alcuni anni fa le marche da bollo cartacee sono state sostituite da quelle telematiche: si tratta di marche da bollo contenenti un ologramma per evitare la falsificazione, nelle quali è presente la data del giorno in cui è stata stampata.

Infatti, l’esercente autorizzato può stampare direttamente le marche da rivendere quando gli vengono richieste.

I nuovi codici tributo da indicare nel modello F24

Hanno la scadenza o no?

Queste nuove marche da bollo non hanno scadenza, bisogna però fare attenzione alla data.

Al momento della stampa, infatti, viene indicata la data di quel giorno ed essa non può essere successiva a quella del documento sul quale viene incollata.

Come si pagano le altre imposte di bollo

Le altre imposte di bollo, che non possono essere pagate con una marca, vengono pagate tramite l’intermediario: nel caso, per esempio, di quella per i conti correnti bancari o per i conti a deposito, sarà la banca a trattenere la cifra corrispondente al tributo e a versarla.

Così come nella compravendita di immobili, il notaio di occuperà di calcolare l’importo e a versarlo per conto del suo cliente.

L’imposta di bollo per le fatture elettroniche si versa trimestralmente in un’unica soluzione. Cosa ne pensi:
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Chi paga i bolli sulle fatture

Il professionista che fa la fattura deve mettere la marca da bollo sull’originale.

Tuttavia il pagamento spetta a entrambi, cioè sia al professionista o all’azienda che presenta la fattura, sia al cliente che la riceve: entrambi saranno ugualmente responsabili di fronte alla legge del mancato pagamento, nel caso in cui la marca non ci sia.

Dove mettere le marche

La marca va messa sull’originale che riceve il cliente, mentre chi l’ha emessa conserva una copia dove deve scrivere “Imposta di bollo assolta sull’originale”.

Le recenti marche telematiche riportano, oltre la data, anche un numero di serie. Per una maggiore sicurezza e per non incorrere in sanzioni, si può annotare entrambi sulla copia.

Infatti, nel caso in cui, per qualsiasi motivo, sull’originale mancasse la marca, le sanzioni sono di tipo amministrativo e la multa sarà di un importo tra va da uno a cinque volte quello della marca mancante.

Il pagamento dell’imposta di bollo online

Finché la fatturazione era solo cartacea, per chi emetteva molte fatture ogni mese (per esempio, grandi aziende così come studi di professionisti) la gestione delle marche da bollo non era sempre agevole.

Nel caso si rimasse sprovvisti, si poteva incorrere in sanzioni perché – oltre al mancato pagamento – anche l’apposizione di una marca con data successiva a quella della fattura è contro la legge.

Per ovviare a questo problema

Alcuni anni fa è è stata offerta la possibilità di versare tutte le marche da bollo assieme tramite F24.

Prima di poterlo fare, però era necessario presentare una richiesta all’Agenzia delle Entrate. Per certi versi era una procedura un po’ complessa e non sempre veniva concessa, in quanto doveva esserci un numero medio di fatture tale da giustificarlo.

Attualmente, da quando la fatturazione elettronica ha sostituito quasi del tutto le fatture cartacee, la situazione è nuovamente mutata.

Ovviamente non è possibile usare marche cartacee su fatture elettroniche, quindi il legislatore ha preso i dovuti provvedimenti.

Vediamo allora come funziona il pagamento imposta di bollo per le fatture elettroniche 2019.

Come funziona il pagamento imposta di bollo fatture elettroniche 2019

Le novità per il pagamento dell’imposta di bollo online 2019

Il decreto Ministro dell’Economia n. 17 del 2014 nel quale sono regolamentati i bolli elettronicistabiliva che i bolli virtuali venissero pagati entro 4 mesi dalla fine dell’anno, ma solo se colui che le emetteva era stato autorizzato.

Oggi la fatturazione elettronica ha reso di fatto necessaria l’assolvimento con questa modalità.

Ne consegue che:

  • Chiunque emette una fattura elettronica non può più pagare il bollo con la marca, senza necessità di autorizzazione;
  • Il Decreto Ministro dell’economia 28 dicembre 2018 ha modificato alcune parti del DME 17/14 e ha indicato le nuove date per il pagamento, che ora hanno scadenza trimestrale;
  • I versamenti avvengono in via telematica sul sito o attraverso F24;
  • Sono modificati i codici tributo da utilizzare con l’F24.

Le scadenze per i versamenti dei bolli

Attualmente il versamento dei bolli relativi a tutte le fatture fatte nel corso dell’anno deve essere diviso in 4 rate trimestrali:

  • Fatture elettroniche I (II, III, IV trimestre 2019);
  • Le fatture elettroniche con data compresa tra il 1° gennaio e il 31 marzo faranno parte del 1° trimestre, con versamento entro il 20 aprile;
  • Le fatture con data tra il 1° aprile e il 30 giugno faranno parte del secondo trimestre – scadenza 20 luglio;
  • Le fatture con data tra il 1° luglio e il 30 settembre faranno parte del 3° trimestre – scadenza 20 ottobre;
  • Le fatture con data tra il 1° ottobre e il 31 dicembre faranno parte del 4° trimestre – scadenza 20 gennaio dell’anno successivo.

Come compilare il modello F24

In seguito a queste novità, anche le modalità attraverso cui compilare l’F24 sono variate.

Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 42/E del 9 aprile 2019 ha indicato quali sono i nuovi codici da usare per fare il versamento.

Sono stati destinati anche due codici appositi per sanzioni e interessi, per i pagamenti in ritardo.

Nell’F24, bisognerà cercare la Sezione Erario e indicare l’importo nella colonna “importi a debito”.

Per le fatture elettroniche il codice tributo 2019 da usare è:

TrimestreCodiceAnno
2521In corso
2522In corso
2523In corso
2524Quello precedente
Sanzione2525Quello di riferimento
Interessi2526Quello di riferimento

L’anno di riferimento è quello in corso per i primi tre trimestri (quest’anno il 2019), mentre per il quarto trimestre, poiché cade a cavallo di anno, si farà riferimento a quello precedente (es. versamento in data 20 gennaio 2020 sarà relativo al 2019).

Nel caso, invece, del versamento di sanzioni e interessi, l’anno da indicare deve corrispondere a quello in cui sono state emesse le fatture.

Altri metodi per assolvere il bollo della fattura

L’Agenzia delle Entrate ha presentato ai contribuenti un servizio molto innovativo, che non solo permette di pagare i bolli online, ma che fornisce anche il conteggio dei bolli dovuti.

Infatti, sul sitoweb dell’Agenzia ogni contribuente ha trovato nel suo cassetto fiscale, dal 16 aprile di quest’anno, il consuntivo delle fatture fatte e inviate attraverso il Sistema di Interscambio.

Inoltre è stato fornito in automatico il calcolo dell’importo da pagare.

Il servizio permette di correggere eventuali incongruenze e, volendo, di pagare direttamente dal sito.

2 modalità di farlo

Esistono due modalità:

  • Attraverso la predisposizione automatica dell’F24;
  • Inserendo il numero del conto corrente da cui si vuole vengano prelevati i bolli in modo automatico.

Per essere autorizzati a entrare nel servizio, è però necessario registrarsi e ottenere il pin.

Il pin è rilasciato con due modalità:

  • online dietro presentazione dei dati dell’ultima dichiarazione dei redditi o 730;
  • richiedendolo fisicamente tramite un intermediario o negli uffici dell’Agenzia stessa.

In alternativa, si può richiedere lo Spid, sistema di riconoscimento digitale che permette di accedere a tutti i siti della pubblica amministrazione a cui ci si è precedentemente iscritti.

Il sito dell’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il calcolo delle marche da versare e offre la procedura on line. Pensi di usarla?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 4
  1. Lucrezia

    Buonasera a tutti. Mi rendo conto che la fatturazione elettronica è in vigore già da un po’ di tempo ma potete spiegarmi una volta per tutte come si paga la marca da bollo della fattura? Grazie

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Buonasera Lucrezia. Il pagamento delle marche da bollo sulle fatture avviene in modalità telematica attraverso F24

  2. Lucrezia

    Adesso mi è chiaro. E il pagamento va inoltrato in questo modo per ogni fattura? Mi spiego meglio, se faccio 10 fatture al giorno devo fare 10 pagamenti nello stesso giorno? Grazie e buon lavoro

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Assolutamente no. Il pagamento avviene trimestralmente e l’importo viene calcolato direttamente dall’Agenzia delle Entrate sulla base delle fatture elettroniche da lei trasmesse. Le verrà fornito il modello F24 precompilato riportante il totale dell’importo da pagare e le verrà comunicata la data di scadenza entro la quale effettuare il pagamento

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