<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Calcolo del bollo auto in base ai kw — come farlo, quando e dove si paga e le novità del 2019
Calcolo bollo kw

COME CALCOLARE IL BOLLO AUTO – CLASSE AMBIENTALE E KW I FATTORI PRINCIPALI

Nel considerare il concetto del calcolo bollo auto kW, va innanzitutto osservata la situazione dei veicoli che circolano in Italia, circa 37.160.000 automobili.

Di questo numero ne risultano 1,5 milioni facenti parte della categoria Euro 0 e 7,6 milioni risultanti immatricolate antecedenti al 2001, non appartenenti pertanto alle categorie Euro 3 ed Euro 4.

Cenni introduttivi

Inoltre è da registrare il dato secondo il quale l’Italia con 62,4 auto ogni 100 abitanti, si ritrova ai posti più alti nella graduatoria che annovera quei paesi d’Europa che hanno un alto tasso di motorizzazione.

Possedere un autoveicolo significa pertanto affrontare delle spese che non riguardano solamente il mantenimento del mezzo stesso, ma anche delle tassazioni come nel caso del conosciuto bollo auto.

Si annovera nella classe dei tributi locali e viene applicato a tutti quei mezzi che sono immatricolati nel territorio nazionale italiano: il versamento di questa tassa va così nelle casse della regione dove si risiede.

L’automobile deve essere di proprietà

E ne risulta iscritta al PRA e, il pagamento del bollo auto avviene ogni anno, indipendentemente se il mezzo viene utilizzato o meno.

Il calcolo del bollo auto può risultare un’operazione molto complessa poiché, se da un lato sappiamo tiene conto dei chilowatt del veicolo, dall’altro però bisogna anche considerare il problema della classe ambientale di appartenenza e la regione alla quale si deve questa tassa.

Le novità del 2019

Con l’inizio del 2019 e la nuova Legge di Bilancio, sono state introdotte delle agevolazioni: infatti si prevede un taglio del 50% sul costo per quelle auto immatricolate da 20 fino a 29 anni, risultanti alla categoria di storiche.

Le auto che superano i 30 anni di vita sono esenti totalmente, anche se il Parlamento sta lavorando per estendere questo tipo di esenzione anche a quelle auto che hanno appunto la Certificazione di Rilevanza Storica.

Alcune esenzioni

Inoltre sono state previste anche delle esenzioni per incentivare l’acquisto di auto ibride o elettriche, attraverso la forma dell’ecobonus 2019: non si è tenuti a pagare il bollo per un periodo che va dai 3 ai 5 anni e, pagando con bonifico o altri sistemi, si può avere uno sconto del 10%.

In particolare si nota come a dispetto di quanto trapelava inizialmente, non si è andati a colpire con una maggiore tassazione chi è proprietario di quelle auto maggiormente inquinanti, piuttosto incentivare con importi inferiori coloro che hanno delle vetture meno datate.

Calcolo bollo auto kw

Inoltre è molto importante l’introduzione di un’esenzione particolare per coloro che si avvalgono della legge 104, quindi invalidi con un tasso ridotto di capacità motoria, purché il mezzo risulti ad essi intestato.

Un’esenzione che riguarda anche chi risulti avere a carico una persona disabile ma con il limite di reddito lordo annuo di 2.840,51 euro.

Il calcolo del bollo auto

Generalmente la modalità più semplice è quella che permette il calcolo del bollo in base ai kW: per conoscere il numero basta semplicemente consultare la voce P.2. sul libretto di circolazione.

In ogni caso non avendo questo dato per qualsiasi motivo, un altro sistema con il quale ricavare i chilowatt, consiste nel dividere il valore dei cavalli fiscali per 1,35962.

Se abbiamo un’automobile da 105 CV, dividendo questa cifra per 1,35962 (valore della potenza in cavalli), si ricava il valore dei kW, ovvero 77.

La classe ambientale

Altro dato che risulta importante oltre al calcolo bollo per kW è la classe ambientale in cui rientra il veicolo: questa risulta sempre dentro il libretto di circolazione sotto la voce V.9., oppure ricercandola semplicemente su internet.

Avendo questi due dati fondamentali, si può così capire l’importo che si dovrà pagare:

CLASSE AMBIENTALEFINO A 100 chilowattOLTRE 100 chilowatt
Euro 03 euro per il numero di kW4,50 euro per il numero di kW
Euro 1Euro 2,90 x num.4,35 x num.
Euro 22,80 x num.4,20 x num.
Euro 32,70 x num.4,05 x num.
Euro 4-5-62,58 euro x num.3,87 x num.

Ad esempio se abbiamo un veicolo Euro 3 con 77 KW si farà questa operazione: 2,70 x 77 = 207,90 euro.

Altre modalità di calcolo

Nel caso in cui però dovessero esserci delle difficoltà a fare in maniera manuale il calcolo, in particolare quando si tratta di quei casi in cui si superano i 100 chilowatt, tenendo perciò conto di tariffe differenti da applicare, si può ovviare utilizzando altre modalità.

Un’alternativa è attraverso l’uso della targa, entrando nel sito Agenzia delle Entrate e andando nell’apposita sezione alla voce pagamenti e bollo auto.

Cosa bisogna indicare

Qui bisognerà indicare:

  1. il genere del mezzo;
  2. digitare la targa;
  3. successivamente un codice che viene fornito per consentire il calcolo;
  4. in caso di morosità, conoscere le eventuali sanzioni applicate.

Altra modalità da utilizzare è accedendo al sito dell’ACI, nel quale vi é la possibilità di scegliere la tipologia di pagamento, come prima immatricolazione o rinnovo etc., più la regione di residenza.

Calcolo bollo kw infografica

Gli arretrati

Rimanendo collegati al sito dell’ACI, si possono anche effettuare delle verifiche, quando ci si ritrova con bolli arretrati che non risultano pagati.

In questo caso il riferimento principale risulta la targa, che fornisce una panoramica sulla situazione dell’automobile e in seguito compilare tutti i campi indicati per ottenere in tal modo le informazioni necessarie.

Tabella utile con percentuale di sanzioni

Ritardare il pagamento del bollo auto pertanto fa conseguire delle sanzioni che si distinguono per fasce:

PERIODO DI RITARDOPERCENTUALE DI SANZIONE
Entro il termine di 14 giorniApplicazione dello 0,1% per ogni giorno di ritardo + interessi legali
Nel periodo tra il 15° giorno e il 30°1,5% in più della tassa originaria + interessi
Dal 31° al 90° giorno1,67% dell’importo originario + interessi
Dal 91° giorno a 1 anno3,75% dell’importo originario + interessi
Superato 1 anno30% della tassa originaria + interessi calcolati per ogni sei mesi di ritardo

Questa tabella può risultare molto importante e indicativa per coloro che dovessero ritrovarsi indietro con il pagamento del bollo auto e capire a cosa andranno incontro per non avere rispettato i termini e le tempistiche di pagamento per qualsiasi motivo, tra cui a volte anche la dimenticanza.

Credi che il bollo auto sia una tassa giusta e calcolata in maniera uniforme?
RISPONDERE

Si parla infatti di ravvedimento operoso del bollo auto che dà la possibilità di non ricevere delle sanzioni maggiorate e iscrizione al debito, versando le cifre omesse e pagando gli interessi in percentuale ridotta in base al periodo di ritardo così come visto precedentemente in tabella.

Il Superbollo

Riguardo al calcolo bollo auto in base ai Kw, dal 1° gennaio del 2012 è entrato in vigore il Superbollo: questo viene applicato a quei veicoli che superano i 185 chilowatt a cui si applicano 20 euro per ogni chilowatt oltre quel limite.

Questa tassa segue lo stesso principio di scadenza del Bollo classico però viene pagata attraverso un F24 all’Agenzia delle Entrate.

L’importo che ne risulta dall’applicazione del Superbollo può anche registrare delle diminuzioni considerando l’età del veicolo:

  • Auto immatricolata da oltre 5 anni: uno sconto del 40%, quindi 12 euro a kW;
  • Auto immatricolata da oltre 10 anni: sconto del 70%, quindi 6 euro;
  • Auto immatricolata da più di 15 anni: sconto dell’85%, quindi 3 euro;
  • Per i veicoli immatricolati da oltre 20 anni invece non si prevede nessun importo addizionale.

Quando e dove si paga il bollo auto?

Questa tassa ha un suo termine di scadenza annuale e, superato tale periodo, si ha un ulteriore mese per assolvervi e sottrarsi così alle sanzioni previste.

Ad esempio, quando la scadenza prevista è aprile 2019 si ha tempo per pagare senza ulteriori interessi fino al 31 maggio del 2019.

Così se scade ad agosto del 2019, entro il 30 settembre 2019, o ancora, scadenza 31 dicembre 2019, lo si può pagare entro il 31 gennaio 2020.

La scadenza non è sempre la medesima, perché dipende dalla prima immatricolazione del mezzo e, considerando tale data, si calcola un anno di validità e un ulteriore mese successivo di tempo per provvedere all’assolvimento del pagamento.

Calcolo bollo in base ai kw

Si deve tenere conto delle regioni in cui si risiede

Poiché ad esempio in Piemonte o Lombardia sono previsti dei termini fissi:

  • 31 maggio per il bollo con scadenza ad aprile;
  • 30 settembre per bollo con scadenza agosto;
  • 20 gennaio per il bollo con scadenza a dicembre dell’anno precedente.

Il pagamento può avvenire in diversi differenti sportelli in cui possono anche variare i costi di commissione.

Infatti si può assolvere al pagamento presso le Poste Italiane, tabaccherie risultanti appartenenti al circuito Lottomatica, Ricevitorie Sisal o Agenzie Pratiche Automobilistiche (appartenenti alle reti Avantgarde, Isaco, Sermetra, Stanet).

Il condono

Questa risulta una delle novità introdotta nel 2019, che dà modo di risolvere eventuali contenziosi.

Infatti coloro che avessero ricevuto delle notifiche esattoriali per non aver provveduto al pagamento del bollo, possono scegliere se aderire al condono oppure alla rottamazione.

Quest’ultima si riferisce alla possibilità di eliminare interessi e sanzioni, versando l’importo dovuto in un arco di 5 anni con interesse del 2% in un totale di 10 rate.

Mentre per quelle cartelle esattoriali che non superano le 1000 euro notificate nell’arco di tempo tra il 2000 e il 2010, si può ottenere il condono, ovvero la cancellazione del debito in maniera automatica entro un termine stabilito.

Sei d’accordo con l’introduzione del Superbollo?
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Francesca Lombardi / Caporedattore
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