<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">L’autocertificazione online per lo stato di famiglia e certificato per la residenza — le novità per il 2019
Autocertificazione stato di famiglia 2019

COME AUTOCERTIFICARE ONLINE LO STATO DI FAMIGLIA E LA RESIDENZA

È prevista in molte pratiche ed è utilizzata per gli scopi più diversi.

Data la grande utilità di questi documenti, è bene fare chiarezza trattando l’argomento in maniera esaustiva.

Dopo aver dato la spiegazione della facoltà e dell’utilità di autocertificare, illustreremo i concetti di famiglia e di residenza previsti dalla legge italiana e ne analizzeremo gli aspetti formali e burocratici.

Che cos’è un’autocertificazione?

Al fine di rendere più snella la burocrazia, è stata decretata la facoltà di redigere la dichiarazione sostitutiva, la quale rimpiazza con pieni poteri l’atto in alternativa consegnato dal comune di appartenenza.

Riferendoci al T. U. delle disp. leg.ve e regolam. in materia di documentazione amministrativa n. 445 del 28.12.2000, riportiamo un indice parziale delle più frequenti certificazioni relativamente alle quali è riconosciuto il diritto all’autoproduzione.

Le più frequenti certificazioni

  • Nascita;
  • Residenza;
  • Famiglia;
  • Cittadinanza;
  • Disponibilità di diritti civili e politici;
  • Stato civile;
  • Appartenenza a ordini professionali;
  • Titolo di studi con relativi esami conseguiti;
  • Titoli professionali, specializzazioni e similari;
  • Condizione reddituale o economica;
  • Assolvimento a obblighi fiscali;
  • Possesso di dati presenti nell’anagrafe tributaria (come c.f. e p.iva);
  • Disoccupazione.

Periodo di efficacia

Varia in base alla tipologia dei dati comunicati.

È previsto un arco temporale:

  1. Illimitato, qualora si attestassero informazioni non soggette a cambiamenti futuri ovvero a eventi immutabili (si citano il c. di nascita o morte o l’atto riportante uno storico);
  2. di 6 mesi dalla data riportata, per le restanti, se le norme non dispongono diversamente (ricadono in questa tempistica i c. di residenza e di famiglia).

È prevista un’eccezione: se il soggetto notifica che le circostanze sono invariate, può presentare il documento anche dopo la suddetta scadenza.

Attenzione: relativamente all’efficacia e alla possibilità di utilizzo, si precisa che dal 2012 tutti gli atti emessi dalla PA sono validi solamente tra privati.

Quali soggetti sono autorizzati a compilarla?

Per poter produrre l’atto è imprescindibile essere un cittadino:

  • italiano o di una nazione UE;
  • extracomunitario con regolare permesso di soggiorno (limitatamente ai dati su cui la PA può fare accertamenti).

Inoltre, sono ammesse anche associazioni, persone giuridiche o società di persone in merito a quanto previsto per il loro ambito di attività.

In quest’ultimo caso è richiesto l’intervento attivo del legale rappresentante affiancato da tutti gli amministratori.

Accertamenti e responsabilità

Le PA dispongono dell’autorizzazione a verificare e accertare in qualsiasi momento la corrispondenza al vero delle informazioni autocertificate.

La piena responsabilità di quanto sottoscritto compete al soggetto dichiarante.

Qualora dovesse esserci comunicazione di informazioni false e ingannevoli:

  • si è soggetti a procedimento secondo il Codice penale;
  • vi è la perdita istantanea dell’eventuale beneficio ricevuto.

Il concetto di famiglia

Secondo la giurisdizione italiana, sono concepite varie tipologie di famiglia.

Ne riportiamo una presentazione nella seguente tabella:

tipodescrizione
Civileè formata da coniugi, quindi da persone sposate tra loro, e se ci sono i figli sono riconosciuti.
Anagraficaè un istituto giuridico formato da membri che coabitano e hanno stessa dimora abituale. Tra essi esiste un vincolo familiare o affettivo (tutti gli individui che abitano nella medesima casa possono formarla se vi è legame affettivo, come ad es. amici, coinquilini, coppie, ecc. e previa manifestazione di volontà).

Può essere composta anche da un solo individuo.

Fiscaleè il nucleo identificato con la denuncia dei redditi dei suoi membri ed è formato da contribuente dichiarante, e se presenti coniuge e figli fiscalmente a carico indipendentemente dalla situazione di convivenza.

Ha quindi valenza prettamente economico-fiscale.

Nucleo famigliareè costituito dai componenti della famiglia anagrafica che risultano dalla Dichiarazione Sostitutiva unica prodotta a fini ISEE quindi comprende anche i soggetti fiscalmente a carico anche se non conviventi.

Concludiamo dicendo che lo stato di famiglia è l’atto emesso dall’ente comunale e attesta la struttura della famiglia anagrafica.

Stato di famiglia

Attestazione riguardante la sfera famigliare

L’autocertificazione stato famiglia è il documento auto-redatto usato al fine di comunicare la struttura del proprio nucleo famigliare.

Riporta gli estremi inerenti a:

  • Numero dei componenti;
  • Cognome;
  • Data di nascita;
  • Comune di nascita;
  • Grado di parentela di ognuno nei confronti dello scrivente.

Autocertificazione dello stato di famiglia infografica

Lo storico

Esiste anche la versione con lo storico del suddetto atto.

Esso attesta:

  • la situazione anagrafica in un dato momento storico, quindi è possibile includervi anche le persone decedute;
  • Le variazioni intercorse a partire da una determinata data.

Riferendosi ad eventi passati, quindi non più modificabili, si caratterizza per la durata illimitata.

Qual è la sua funzione?

Il suo impiego risponde a diverse finalità, tra le quali si citano a titolo di esempio:

  • Il riconoscimento al diritto degli assegni familiari;
  • La compilazione modello ISEE;
  • L’ottenimento di agevolazioni fiscali;
  • La richiesta di mutuo presso un istituto bancario;
  • Stipula dell’assicurazione auto;
  • In sede di compravendite tra privati.

In definitiva, serve a certificare la struttura della propria famiglia anagrafica nei confronti di un ente/soggetto terzo.

Vige l’obbligo di accettazione solamente da parte della PA e dei fornitori di servizi (quali luce e gas e altri).

Si precisa, invece, che i privati sono svincolati dalla suddetta costrizione e possono pretendere l’impiego di un certificato emesso dall’ente competente.

Come si richiede?

In generale, dopo aver fornito un documento di riconoscimento valido e regolarmente emesso, la legge prevede più modalità di domanda del certificato stato di famiglia:

  • Rivolgendosi ai funzionari dell’uff. Anagrafe del comune di residenza;
  • Richiedendolo tramite posta e indicando come destinatario il suddetto ente;
  • Online dal sito web dell’ente comunale di appartenenza laddove vi sia disponibilità del servizio;
  • In autonomia, producendo un’autocertificazione ovvero la dichiarazione sostitutiva.

Vediamo le caratteristiche di quest’ultima soluzione.

Istruzioni

Vediamo nel dettaglio le disposizioni per redigere l’atto autonomamente.

Viene compilata in autonomia e il soggetto scrivente si assume piena responsabilità in merito alle informazioni riportate.

Si può scegliere tra due opzioni, ugualmente valide sotto il punto di vista giuridico, per ottenere stato di famiglia online:

  1. Utilizzare uno dei tanti modelli editabili che si possono trovare online in formato word, compilandoli correttamente e stampandoli;
  2. Servirsi di piattaforme web che permettono la creazione di autocertificazioni online gratuite, fornendo il modello corretto da compilare e stampare.

In entrambe le circostanze, non è obbligatoria l’autenticazione della firma secondo procedura legale.

Il costo e modulo

Se si tratta di richiesta in carta legale, è previsto il pagamento del bollo di 16€.

L’autocertificazione o l’atto in carta semplice sono, invece, completamente gratuite ed esonerate dall’apposizione di marche da bollo e dalla corresponsione di diritti.

Proponiamo il fac simile del modulo per l’autocertificazione stato di famiglia 2019:

Autocertificazione stato famiglia modulo

E per la residenza?

Come anticipato, è possibile creare anche il certificato di residenza online seguendo analoga modalità.

Vediamo innanzi tutto la definizione di residenza, per poi analizzare i dettagli della relativa dichiarazione sostitutiva.

Definizione

Secondo il diritto italiano, dal punto di vista oggettivo, è il posto in cui è identificata la dimora stabile della persona ma non esistono regole precise in base alle quali identificarla.

Sotto l’aspetto soggettivo, invece, coincide con il luogo verso il quale l’individuo dimostra la propria volontà di permanenza.

È univoca, differentemente dalle dimore che posso essere molteplici e impiegate con varie finalità e non soddisfano il requisito della stabilità.

Può coincidere con il domicilio che rappresenta il luogo in cui l’individuo ha gli interessi lavorativi o i propri interessi.

Attestazione e lo storico

Con il certificato di residenza o la corrispondente autocertificazione si comunicano l’indirizzo e il comune all’interno del quale si trova la propria abitazione abituale.

Qualora fosse necessario, è possibile produrre un atto attestante le variazioni, intercorse nel corso del tempo, di indirizzo dell’abitazione presso la quale è stabilita la residenza (entro il territorio comunale) accompagnate dalle date corrispondenti.

Di conseguenza, lo può richiedere solo chi è stato residente in quel territorio.

Riferendosi ad eventi passati, quindi non più modificabili, si caratterizza per la durata illimitata.

Funzione

La possono richiedere ad esempio:

  • Enti statali in sede di concorso;
  • Istituti bancari per la stipula di contratto;
  • Il comune per l’erogazione di benefici e agevolazioni legate al territorio di residenza, fiscali e non.

Per ottenere il tuo certificato di stato famiglia, quale modalità hai scelto?
RISPONDERE

Istruzioni

Come si certifica?

Può essere richiesto all’ente comunale di appartenenza:

  • Rivolgendosi all’Anagrafe;
  • Tramite il sito web se il servizio è attivo;
  • Via mail;
  • Telefonicamente;
  • Oppure può essere auto-prodotta la dichiarazione sostitutiva.

Costo e il modulo

Distinguiamo in base all’emittente e all’utilizzo:

  • Se ci si rivolge al comune, può costare dei 0,52 ai 16 € se prevista la marca da bollo;
  • Nel caso di auto-redazione, invece, non ci sono costi da sostenere.

Riportiamo il fac simile da seguire per effettuare correttamente l’autocertificazione del proprio indirizzo di residenza:

Autocertificazione di stato modulo per residenza

Autocertificazione contestuale cumulativa

Si tratta di un atto unico che viene utilizzato per raggruppare e attestare più certificazioni facenti capo alla medesima persona.

Come nelle situazioni precedenti, si tratta di una dichiarazione sostitutiva firmata dall’intestatario stesso ovvero dal richiedente.

Valgono le modalità suddette relativamente all’emissione, al periodo di validità e al costo.

Sono ammessi dalla legge i cumulativi così composti:

  • Stato fam – resid – cittadinanza;
  • Stato fam – resid – cittadinanza – godimento dei diritti politici;
  • Cittadinanza – resid;
  • Cittadinanza – resid – godimento dei diritti politici;
  • Resid – cittadinanza – stato libero;
  • Nascita – cittadinanza.

Infine, il contestuale generico che attesta nello stesso atto lo stato famiglia e la residenza.

Riportiamo il fac simile di quest’ultimo:

Dichiarazione sostitutiva del certificato

Per ottenere il tuo certificato di residenza, quale modalità hai scelto?
RISPONDERE
Francesca Lombardi / Caporedattore
Le è piaciuto questo articolo? Condividelo con I suoi amici , per favore
Classifica
( 1 , average 5 from 5 )
Finanzaitalia.net
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:
Cliccando sul bottone "Pubblica il commento", io accetto il trattamento dei dati personali e autorizzo la presente politica della confidenzialità.

Privacy Preference Center

      Necessary

      Advertising

      Analytics

      Other