<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Imposta di successione — calcolo, franchigia, e come fare la liquidazione d'imposta
Imposta di successione

CHE COS’È L’IMPOSTA DI SUCCESSIONE, COME FUNZIONA E CHE COSA CAMBIA NEL 2019

L’imposta di successione è una tassa che si applica sui beni che ricevono gli eredi in seguito al decesso di un loro congiunto.

Negli ultimi anni questa imposta ha subito parecchie modifiche: sensibilmente ridotta nel 2000, è stata eliminata nel 2001 dal governo Berlusconi e rimessa nel 2006 dal governo Prodi.

Per l’anno in corso non ci sono state particolari modifiche e le aliquote sono rimaste invariate.

È stata però introdotta la possibilità di inviare le dichiarazioni di successione online, snellendo così le procedure e velocizzando i tempi per il calcolo dell’ammontare dell’imposta.

Vediamo nei particolari di che cosa si tratta.

Quando si parla di tassa di successione

Si parla di imposta di successione quando vengono trasferite proprietà mobili e immobili da una persona ad altre a seguito del decesso della prima.

Tra queste proprietà vi sono:

  • immobili di qualsiasi genere;
  • case;
  • terreni;
  • aree fabbricabili;
  • denaro;
  • obbligazioni;
  • crediti;
  • altri beni mobili.

Non sono sottoposti alla tassa i buoni del tesoro, gli autoveicoli, titoli di Stato e oggetti di valore (tipo opere d’arte, mobilio, quadri, orologi, etc.)

Per le aziende non valgono le stesse regole, ma si applica una normativa speciale.

Calcolo imposta di successione

Come fare il calcolo

Colui che beneficia dell’eredità o che riceve la proprietà si accolla l’onere in proporzione alla quota ereditata. Tuttavia, il grado di parentela o il titolo per cui si eredita hanno il loro peso, infatti per l’imposta di successione l’aliquota è diversa.

Ecco, allora, come funziona il calcolo per l’imposta di successione.

I figli, il marito o la moglie non pagano nulla fino a un valore dell’eredità di un milione di euro.

Sopra quella cifra, sono tenuti a pagare e viene applicata un’aliquota corrispondente al 4%.

La parentela tra defunto e erede

Se, invece, la parentela tra defunto e erede è entro il 2° grado in orizzontale (fratelli e sorelle), per l’imposta di successione la franchigia scende a centomila euro e l’aliquota sale al 6%.

Se sono parenti entro il 4° grado, viene applicata sempre l’aliquota del 6%, ma dovranno pagare per l’intero patrimonio in quanto non vi è franchigia.

Infine, per tutti gli altri eredi viene applicata un’aliquota dell’8% senza franchigia.

Se un erede è disabile, la franchigia è di 1,5 milioni di euro, mentre l’aliquota rimane quella stabilita in base alla parentela.

Grado di parentelaAliquotaFranchigia
Entro 1° grado4%1.000.000 euro
Entro 2° grado in linea orizzontale6%100.000 euro
Entro 4° grado6%Nessuna
Altri eredi8%Nessuna
Eredi disabiliAliquota invariata1.500.000 euro

Tasse ipotecarie e catastali

Ma non è finita qui. Infatti, vi sono altri costi: tasse ipotecarie e catastali, che sono le stesse che si pagherebbero per una normale compravendita.

Prima di tutto, per sapere a quanto ammontano, bisogna conoscere il valore catastale. Se non lo si conosce già, si può ricavare a partire dalla rendita dell’immobile.

In caso di immobili e le aree fabbricabili, bisogna rivalutare il reddito catastale del 5%, e moltiplicarlo per un coefficiente, che sarà diverso a seconda della categoria catastale.

Tipologie immobili

Valore catastale = [Reddito catastale + (Reddito catastale*5/100) x K]

Tipologia ImmobileCoefficiente
Abitazione principale110
Cat. A – C (escludi A/10 – C/1)120
Cat. B140
Cat. A/10 – D60
Cat. C/1 – E40,8

Invece per i terreni non edificabili, si prende come base il reddito dominicale, lo si rivaluta del 25% e lo si moltiplica per 90.

Una volta ottenuto il valore catastale, si potranno ottenere le imposte relative.

L’aliquota dell’imposta catastale è l’1%, mentre quella dell’imposta ipotecaria è il 2%.

Di qui, il seguente calcolo:

  1. Imposta catastale = Valore catastale x 1%
  2. Imposta ipotecaria = Valore catastale x 2%

Si verserà una cifra minima di 200 euro, anche se il risultato è inferiore.

Prospetto di autoliquidazione imposte di successione

Da chi faresti presentare la dichiarazione di successione?
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Tempi e modi per la presentazione della dichiarazione

Negli ultimi anni anche per quanto riguarda la dichiarazione di successione sono cambiate alcune cose sia per i tempi di presentazione, sia per i modi.

Nel 2017 è stata infatti approvata la consegna via internet delle dichiarazioni di successione. Durante il 2018 l’invio on line ha affiancato il modello cartaceo, per abituare gli utenti alla trasmissione elettronica.

Da inizio 2019, invece, non è più possibile presentare le dichiarazioni cartacee, ma è necessario farlo online.

La legge obbliga all’invio all’Agenzia delle Entrate entro 365 giorni dal decesso.

La dichiarazione spetta a:

  1. chi eredita;
  2. coloro che pur non ereditando subentrano nei diritti di un bene oggetto dell’eredità (legatari);
  3. coloro che curano l’eredità quando non ci sono eredi (curatori);
  4. gli esecutori del testamento;
  5. altre persone che godono di beni o diritti per testamento o per contratti.

Tuttavia, i parenti in linea retta (genitori, figli, fratelli, sorelle) non hanno l’obbligo di fare la successione quando la quota ereditata non supera i centomila euro, a meno che tra i beni ereditati vi siano immobili.

La dichiarazione online può essere presentata da:

  • uno degli eredi;
  • intermediari abilitati;
  • geometri abilitati;
  • periti con specializzazione edilizia;
  • gli Uffici territoriali preposti.

Imposta di successione infografica

Imposta di bollo

Tra le spese si contano anche l’imposta di bollo di successione, il cui importo ammonta a 64 euro, e la tassa ipotecaria, che invece ammonta a 35 euro, oltre a vari tributi speciali, così ripartiti:

  • il diritto di ricerca ammonta a 7,44€;
  • le note di trascrizione hanno un costo di 3,72€ caduna, oltre a 1,24€ per la prima pagina di ogni nota;
  • infine, ogni richiesta di formalità ammonta a 18,59€.

Pensi che la presentazione online sia un vantaggio o uno svantaggio?
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Come fare la liquidazione dell’imposta di successione

I pagamenti dovuti non vengono effettuati tutti nello stesso momento.

Infatti, le tasse accessorie (di bollo, catastale, ipotecaria etc.) devono essere liquidate a monte di inviare la dichiarazione e si è tenuti a fare il calcolo in autonomia.

Il prospetto di autoliquidazione delle imposte di successione è pubblicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Online si trova anche il prospetto di autoliquidazione delle imposte di successione editabile valido in ogni regione.

Effetuare per mezzo dell’F24

Questo modello si consegna assieme alla dichiarazione e corrisponde a una sorta di riassunto dei versamenti da effettuare per mezzo dell’F24.

Il versamento può essere, appunto, fatto con il classico F24 in banca o in posta, oppure si può richiedere di addebitare l’importo su conto corrente.

Per questo motivo nel modello di successione si deve aggiungere l’Iban relativo al conto corrente attraverso cui si vogliono versare le somme dovute e il codice fiscale della persona intestataria del conto.

Per la liquidazione dell’imposta di successione vera e propria, è l’Agenzia delle Entrate a comunicare la cifra da pagare sulla base di quello che si sarà dichiarato.

Gli intestatari dell’avviso di pagamento dovranno versare la quota dovuta entro 60 giorni dalla data dell’avvenuta notifica.

Se l’importo dell’avviso è superiore a 1000 euro

Se l’importo dell’avviso è superiore ai mille euro si può chiedere la rateizzazione. Se la rateizzazione è accettata, allora bisognerà versare un quinto del totale entro 2 mesi, mentre la parte restante potrà essere dilazionata in 8 rate (una ogni 3 mesi), che possono salire fino a 12 nel caso di cifre superiori ai ventimila euro.

Alle rate vengono, poi, aggiunti gli interessi che partono dal giorno successivo al pagamento della prima rata.

Riassumendo

In seguito alla morte di un congiunto e alla conseguente eredità non sempre si deve versare l’imposta di successione.

Bisogna valutare l’entità dei beni ereditati e il tipo di parentela.

Se sono inclusi immobili bisogna autoliquidare le tasse accessorie e indicarle nel prospetto che viene consegnato assieme alla successione che si presenta online, entro 365 giorni dal decesso.

Dopodiché verrà calcolata dagli uffici preposti l’entità dell’imposta.

Francesca Lombardi / Caporedattore
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