<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Bonus Renzi 2019 — a chi spetta, modulo per ottenerlo o rinunciarlo
Modulo per bonus renzi

BONUS RENZI – COSA CAMBIA CON LA NUOVA FINANZIARIA 2019

La nuova legge di Bilancio 2019 segnerà l’esordio del governo del cambiamento e potrebbe trasformare il bonus Renzi da benefit in busta paga a detrazione d’imposta.

La sua cancellazione per il reperimento delle risorse necessarie al reddito di cittadinanza è stata smentita dall’attuale Ministro dell’Economia.

Cenni introduttivi

Ecco a chi spetterebbero gli 80 € del bonus e quali sono i requisiti da rispettare per non doverli restituire.

Il 31 Dicembre conosceremo le sorti della legge di Bilancio 2019, che ha già ricevuto il NO secco dall’UE seguito dalla richiesta di modificarne il testo. L’attenzione dei contribuenti, oltre che su reddito di cittadinanza, flax tax e aumento IVA, è focalizzata su un dettaglio che risponde al nome di Bonus Renzi.

Un’iniziativa dell’ex Premier che con il d.l. 66 dell’Aprile 2014 introdusse il discusso bonus 80 € che fece sorridere milioni di italiani.

Chi ne ha diritto

Il bonus viene corrisposto sotto forma di credito Irpef direttamente in busta paga, senza necessità di presentare alcuna domanda.

I requisiti reddituali stabiliti dal decreto legge per l’ottenimento del benefit, successivamente estesi dalla legge di Bilancio 2018, sono:

Reddito superiore ad 8.174 € ed inferiore a 24.600 €:per il credito in forma piena pari a 960 €
Reddito superiore a 24.600 € ed inferiore a 26.600 €:per il credito in forma ridotta
Gli aventi reddito inferiore a 8.000 € o superiore a 26.600 €:non sono beneficiari del credito

Il bonus spetta a:

  • qualsiasi lavoratore dipendente o assimilati;
  • disoccupati che percepiscano sussidio Naspi;
  • percettori di remunerazioni sacerdotali a patto che la quota Irpef lorda sia a debito oltre le detrazioni;
  • I beneficiari ricevono il bonus dal proprio sostituto d’imposta (datore di lavoro) senza bisogno di alcuna richiesta formale.

In che modo Lei ha ricevuto il bonus renzi?
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Focus sugli importi del Bonus Renzi

Il bonus come detto varia in relazione al reddito annuo e alla quota Irpef al netto delle detrazioni in busta paga.

Nella sua forma piena il bonus è pari a 960 €, dunque 80 per ognuno dei mesi lavorati.

Nel dettaglio il bonus viene suddiviso per ogni giorno dell’anno.

960 € per i 365 giorni solari. Ovvero 2,63 € pro die.

Motivo per il quale i mesi con 31 giorni vedono un bonus in busta paga pari a 81,53 €, così come circa 73,60 € per il mese di Febbraio.

Diverso è il calcolo per i redditi dichiarati

Diverso è il calcolo per i redditi dichiarati compresi tra 24.000 e 26.000.

I beneficiari appartenenti a questa categoria sono soggetti ad un calcolo differente che riduce proporzionalmente al reddito percepito.

I lavoratori part-time che superino il reddito minimo di 8.174 € godono sempre del bonus in forma piena in quanto il calcolo dello stesso non è sulla base delle ore sviluppate ma delle giornate di lavoro.

I ricavi derivanti dalla locazione di immobili concorrono al calcolo del reddito annuo soggetto ai limiti del bonus, pertanto possono determinare la perdita dei requisiti e il dovere quindi di restituire quanto percepito.

Bonus renzi infografica

Chi rischia di doverlo restituire

Non sono tuttavia pochi i contribuenti che a distanza di oltre un anno si sono visti privati del bonus Renzi e, peggio, visti costretti a doverne restituire gli importi goduti.

Le modalità di calcolo ed erogazione del bonus hanno suscitato le ire di numerosi lavoratori che hanno dovuto restituire il bonus, in toto o in parte, non avendo mantenuto nel corso dell’anno solare i requisiti con i quali erano entrati automaticamente tra gli aventi diritto.

La misura fiscale esclude tutti coloro i quali dichiarino un’imposta lorda Irpef inferiore alle detrazioni per lavoro dipendente.

Al momento della dichiarazione dei redditi

Al momento della dichiarazione dei redditi – successiva all’accredito delle quote mensili pari a circa 80 € – i requisiti potrebbero venire meno e il lavoratore si ritroverebbe costretto a dover restituire di cui ha già abbondantemente usufruito.

Così anche per i soggetti che nell’anno solare hanno percepito compensi da più datori di lavoro e, al momento del calcolo sommatorio di ogni Certificazione Unica, non rispettino i requisiti, per difetto o in eccesso.

Bonus renzi a chi spetta

L’erogazione del bonus

L’erogazione del bonus è automatica e direttamente operata dal sostituto d’imposta, il quale aggiunge il bonus sulla base delle spettanze fino a quel momento erogate e di quelle previste per l’anno in corso ma in assoluta ignoranza rispetto ad eventuali altri redditi percepiti dal lavoratore.

Per questo è onere del contribuente comunicare al proprio datore di lavoro (o ad ogni datore di lavoro in caso di impegni multipli) se bloccare l’erogazione del bonus a cadenza mensile.

In questa circostanza potrà eventualmente fare richiesta dell’erogazione in unica soluzione e nella misura esatta spettante attraverso la liquidazione del modello 730.

Esiste apposito modulo di rinuncia al Bonus Renzi, che il contribuente può compilare e consegnare al proprio ufficio risorse umane o al datore di lavoro.

Nella quale dimensione Lei ha ottenuto il benefit?
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Il dibattito

Fin dagli albori il Bonus Irpef, voluto da Renzi e confermato poi dal suo successore Paolo Gentiloni, ha visto l’ostruzionismo deciso e compatto del Movimento 5 stelle.

Lo stesso attuale vicepremier Luigi Di Maio ha a più riprese sottolineato come il bonus rimarchi le differenze sociali a discapito degli italiani inoccupati.

Definendola in alcuni contesti “una mancetta elettorale” e rigettandone i meriti che alcuni analisti hanno attribuito al bonus di renziana memoria, i leader dell’attuale governo hanno spesso ribadito come il reddito di cittadinanza – pomo della discordia della prossima legge di Bilancio che verrà approvata al termine di quest’anno – rappresenterebbe una più equa soluzione a favore degli italiani.

Modulo rinuncia bonus renzi

È di luglio scorso un post del Ministro del Lavoro in cui sosteneva che il bonus Irpef fosse stata merce di scambio del precedente governo con l’Europa che, in cambio dell’autorizzazione agli sbarchi dei migranti, avrebbe finanziato la manovra.

Tuttavia pare che il bonus non verrà cancellato dalla prossima manovra economica.

Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria ha smentito categoricamente la sua cancellazione, aprendo alla possibilità che per esigenze tecniche il benefit possa trasformarsi da esborso a riduzione fiscale.

Dunque a partire dall’anno prossimo Il bonus potrebbe di fatto non rappresentare più un plus in busta paga ma divenire una sostanziale riduzione delle tasse, alleggerendo concretamente il peso delle imposte sul contribuente.

Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 6
  1. Giovanna

    Lavoro part-time ricevendo uno stipendio di euro 700, inoltre mi viene corrisposta la quattrodicesima. Mi spetta il Bonus?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Certamente, rientra nella categoria delle persone a cui spetta con il limite soltanto di non superare i 26 mila euro lordi l’anno.

  2. Gianni

    Con il mio reddito da lavoro dipendente non supero i 26 mila euro lordi. Ma percepisco un affitto all’anno di 2000 euro. In questo caso cosa mi consiglia di fare?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      La migliore scelta sarebbe quella di comunicare al datore di lavoro di non essere in diritto di ricevere tale bonus. Se poi non dovesse superare la soglia prevista di 26.000 euro, questi 80 euro le verrebbero restituiti con il 730 dell’anno successivo.

  3. Daniele A.

    Siamo una coppia, sposati, in comunione dei beni. I redditi di entrambi se sommati superano i 26 mila euro. Si ha pertanto diritto al bonus?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      Certo, in quanto esso si calcola sempre individualmente quindi sul reddito di uno dei coniugi.

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