<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Il bonus disoccupati — come richiederlo nel 2019 e le novità per le mamme disoccupate
Bonus disoccupati

BONUS DISOCCUPATI: TUTTE LE NOVITÀ DEL NUOVO ANNO E LE POSSIBILI PROSPETTIVE PER I CITTADINI

Articolo dettagliato con tutte le istruzioni per richiedere i bonus a chi è idoneo. Parametri precisi che si devono avere per poter ottenere la social card 2019 e anticipazioni reddito di cittadinanza.

Parte introduttiva

La situazione economica in Italia da qualche anno sembra in lento miglioramento, anche se i più pessimisti continuano a vedere solo le difficoltà.

Un dato è sicuro e non è discutibile: nel nostro paese ci sono circa 5 milioni di poveri o comunque famiglie che fanno fatica ad arrivare a fine mese e a pagare le spese principali per la loro sussistenza.

Questo argomento è molto dibattutto e portato avanti dal nuovo governo, che sta portando avanti dei provvedimenti che hanno lo scopo di aiutare le fasce più deboli.

Una categoria che in Italia è stata spesso in difficoltà è quella delle donne e in particolare delle mamme.

Le agevolazioni per le donne

Spesso quindi sentiamo parlare e leggiamo di bonus per mamme disoccupate e la cosa è positiva.

Infatti una donna che ha figli e non lavora, oppure che è incinta. In questo caso il governo ha deciso che gli enti locali debbano sostenere la donna in questione durante i 9 mesi prima della nascita del figlio e anche poco dopo.

Questo bonus bebè 2019 per mamme disoccupate non va confuso con i soldi che l’Inps dona alle donne che hanno situazioni lavorative poco stabili e precarie, tramite un assegno.

Quindi questo bonus di cui parlavamo prima spetta alle donne incinte e disoccupate,dal punto di vista monetario è meno di 400 euro e dura fino a 150 giorni.

Requisiti per averlo

Chiaramente per averlo bisogna avere determinati requisiti:

  • Essere madri oppure avere adottato un bambino;
  • Non avere un lavoro e non aver accumulato 180 giorni di contributi nell’ultimo anno e mezzo;
  • Avere la cittadinanza italiana e la residenza nel comune dove si presenta la domanda;
  • Nel caso in cui la donna non è italiana dovrà avere il permesso di soggiorno nel momento della richiesta o entro 180 giorni dalla data del concepimento;
  • Nel modello isee la cifra massima che potrà risultare sarà di 17.142,46;
  • Non avere diritto in quell’anno ad altre agevolazioni o assegni per maternità dall’Inps.

Bonus bebè 2019 per mamme disoccupate

Come e dove presentare la domanda

La cifra precisa che spetta alle donne viene annualmente aggiornata dall’Istat. Per presentare la richiesta la donna in questione dovrà recarsi negli uffici appositi del comune dove vive e portare il documento compilato con la richiesta.

Dovrà farlo entro e non oltre i 180 giorni dal concepimento del figlio o dell’arrivo dell’eventuale bambino affidato e per avere questo modulo potrà chiedere al patronato di fiducia e saranno poi gli addetti del Comune in questione che dovranno verificare che tutto sia a posto e che sono stati fatti tutti i passi giusti.

Come dicevamo prima questo bonus mamme disoccupate ha inderogabilmente una scadenza di 5 mesi e l’importo massimo sarà di 1.713 euro.

Ma il bonus bebè mamme disoccupate non è l’unico di cui tratteremo ma nel prossimo paragrafo tratteremo bonus 80 euro disoccupati e vedremo come richiederlo.

Bonus bebe infografica

Agevolazione Naspi 2019: cos’è

Questo bonus è nato circa 4 anni fa grazie alla legislatura Renzi e successivamente è stato aggiornato e strutturato.

Esso è valido sia per determinati dipendenti e sia per persone che non lavorano e che lo riceveranno insieme alla busta paga o all’assegno di disoccupazione.

Nella prossima tabella andremo a vedere quali sono le categorie che possono avere questi soldi in più, oltre ai disoccupati.

Chi lavora come subordinatoChi riceve soldi per cassa integrazioneChi fa parte come socio di una cooperativa
Chi svolge lavori utili per il  socialeChi ha contratto a progettoPossessori di contratto determinato e indeterminato
Chi percepisce soldi per borse di studio o per corsi professionaliChi percepisce soldi per attività sacerdotaliPersone in disoccupazione Naspi o in Discoll

Questi soldi sono previsti solo per le giornate lavorative nelle quali l’Inps li eroga e inoltre essi non vanno ad accumularsi nel reddito complessivo annuale, che non dovrà essere superiore a 24.600 euro e invece chi ne percepirà massimo 2 mila euro in più, avrà dei soldi ma in misura minore.

Un ultimo parametro utile per avere diritto

Infine ricordiamo un ultimo parametro utile per avere diritto a questa cifra: il cittadino interessato dovrà avere un’imposta lorda e ciò vuol dire che il reddito annuale dovrà essere complessivamente più di 8 mila euro e questa imposta sarà a zero.

Ma tra bonus per i disoccupati non possiamo non trattare la social card 2019 e nel prossimo paragrafo andremo a vedere delle anticipazioni riguardo al reddito di cittadinanza, cosi dibattuto e che entrerà in vigore presumibilmente entro qualche mese.

Bonus 400 euro disoccupati

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Carta reddito di cittadinanza: parametri e requisiti

Questo provvedimento dovrebbe iniziare tra un po’ di settimane e sicuramente all’inizio creerà dei problemi e un po’ di confusione, come negli anni scorsi è successo per il bonus 400 euro disoccupati.

Questa carta avrà un importo differenziato in base al numero del nucleo familiare e ad altri parametri.

Essa dovrà aiutare chi è al di sotto del livello di povertà e chi sarà idoneo per legge dovrà presentare la richiesta attraverso la compilazione di una carta attraverso lil web oppure in Posta o uffici appositi Caf.

Questo beneficio lo potranno avere le persone che sono considerate italiane o europee o che possiedono un certificato di soggiorno: questi ultimi però dovranno dimostrare di risiedere in quel comune da almeno 12 mesi.

Inoltre le persone dovranno dimostrare che risiedono nel nostro paese da un decennio o comunque che vivono con continuità in Italia negli ultimi 24 mesi.

Chiaramente chi vorrà ottenere la carta dovrà rivolgersi alla sua commercialista di fiducia o a un Caf, per scoprire se dal punto di vista Isee non superano i limiti di reddito.

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Francesca Lombardi / Caporedattore
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