<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">Apertura partita iva 2019 — i costi e possibili novità su apertura partita iva ditta individuale e società
Apertura partita iva 2019

APERTURA PARTITA IVA 2019 – I COSTI DA SOSTENERE E I VANTAGGI CHE SI POSSONO OTTENERE

Informazioni dettagliate su tutti i passi da fare per iniziare la carriera da liberi professionisti.

Spiegazione sulle differenze economiche tra i vari regimi che si possono scegliere.

Analisi accurata sugli step da fare per aprire una partita iva aziendale.

Parte introduttiva

In questo periodo storico dove regna l’incertezza economica e dove ancora il lavoro è un tema scottante, molte persone stanno considerando la possibilità di iniziare una carriera da libero professionista, inventandosi da se un lavoro cercando di sviluppare magari una propria passione.

Per iniziare questo percorso c’è bisogno della famosa partita iva e per questo una dicitura molto inserita su google.

Che cos’è 

Ma cos’è la partita iva? Molto semplice.

Si tratta di un codice di 11 cifre che serve per dare un’identità al libero professionista, che inizierà la sua carriera e avrà uno strumento importante in mano.

Per quanto riguarda queste cifre, le prime 7 si riferiscono in maniera specifica alla persona o alla società in questione, mentre le ultime servono nello specifico all’Agenzia delle Entrate apertura partita iva nel momento del controllo e dell’identificazione.

Tu che leggi l articolo hai la partita iva?
RISPONDERE

A cosa serve

Infatti in molti settori avere la partita iva rende il libero professionista credibile di fronte al cliente che potrà fatturare ed essere in regola con il fisco.

Questo strumento permette a una persona di essere capo di se stesso e di operare nel rispetto delle norme legislative italiane, attraverso l’emissione di fatture, il versamento dei contribuiti per se stesso ed essere in regola con la previdenza sociale.

Se si con quale regime?
RISPONDERE

Ricordiamo un aspetto importante

Se un libero professionista lavora in maniera occasionale e non continuativa e se il suo reddito non supera i 5 mila euro lordi annui potrà operare senza avere la partita iva e potrà usare la ritenuta di acconto.

Ma non si deve dimenticare che chi supera questa soglia sarà considerato un evasore fiscale.

Di conseguenza per chi vuole operare in legalità e correttezza il consiglio è quello di affidarsi a un commercialista valido, che lo supporterà e lo guiderà nell’apertura partita iva.

Costi apertura partita iva

Tutto quello che c’è da sapere sui costi

Chi deciderà di procedere con questo percorso chiaramente dovrà considerare come aspetto principale il costo apertura partita iva.

Innanzitutto si deve sapere che le spese per la partita iva non sono sempre fisse, ma ci sono anche aspetti variabili.

Nella prossima tabella andremo a vedere nella parte sinistra i costi fissi e nella parte destra i costi variabili!

I costi fissiI costi variabili
Contributi per l’Inail e l’InpsAliquote stabilite dalla legge in base al regime al quale si appartiene per irpef, inps ecc.
Diritto camerale
Spese per commercialistaEventuali costi per comprare di beni strumentali.
Competenze bolli.

Si possono dividere in 2 categorie

Quindi teniamo conto che i costi della partita iva si possono dividere in due categorie e che quelli fissi sono collegati innanzitutto al tipo di impresa alla quale ci si riferisce e che può essere:

  1. Società;
  2. Libero professionista;
  3. Impresa commerciale;
  4. Impresa artigiana;
  5. Impresa individuale.

Una voce importante per i costi riguarda quelli relativi ai contributi inps obbligatori e che valgono per tutti quelli che hanno partita iva e per gli eventuali dipendenti che collaborano in quell’azienda specifica.

Apertura partita iva 2019 infografica

Il tipo e la misura delle aliquote

Essi vengono stabiliti in base a quanto è consistente il fatturato e il volume degli affari in quell’anno considerato e dalla tipologia di impresa, nel senso che bisogna vedere se è di commercianti oppure se è iscritta alla gestione separata.

Per quanto riguarda le scadenze dei pagamenti dei contributi inps obbligatori dobbiamo dire che si paga attraverso il modello f24 e che i mesi da prendere in considerazione sono:

  • maggio;
  • agosto;
  • novembre;
  • febbraio.

Versamento dei contribuiti Inail

Altro parametro importante alla voce costi riguarda quelli da versare per i contribuiti inail. Questa spesa risulta obbligatoria per tutte quelle persone impegnate in lavori potenzialmente pericolosi per la propria incolumità fisica.

Che cos’e L’Inail

L’Inail è un organismo che si occupa quindi nel suo lavoro di tutelare le persone che sono a rischio di infortuni sul lavoro.

Quindi obbliga a un’assicurazione che li protegge da possibili problemi derivanti da alcuni lavori che prevedono l’uso di strumenti e macchine o impianti, ma anche per altre attività che sono potenzialmente pericolose, anche se si usano solo le macchine.

Questa assicurazione è obbligatoria sia per i dipendenti che per i liberi professionisti che per i datori di lavoro di attività pericolose.

Differenze tra regime ordinario e regime forfettario

Molto importante è decidere, nel momento in cui una persona o un’azienda decidono di aprire una partita iva, a quale regime aderire: ordinario o forfettario?

Quest ultimo è agevolato ma c’è bisogno di avere alcuni parametri e requisti per poterne usufruire.

Esso è stato introdotto qualche anno fa, nel 2015, grazie ad una norma prevista nella Legge di  stabilità di quell’anno.

Esso a differenza del regime partita iva dei minimi propone una differenza importante e cioè che non bisogna dedurre il fatturato dalle spese che si sono dovute sostenere a causa della propria attività lavorativa.

Infatti si dovrà rispettare una soglia forfettaria che non sarà tassata e che dipenderà dal tipo di categoria professionale.

Il tipo di percentuale

Il tipo di percentuale non farà parte della base imponibilela quale potrà essere diminuita in base al tipo di attività, e sarà prevista per le uscite.

Per poter beneficiare della partita iva regime forfettario sarà quindi indispensabile non aver guadagnato l ‘anno prima dell’apertura della stessa somme superiori al limite di ricavi annui.

Aspettare 3 anni?

Inoltre nel caso in cui passato si era già aperta la partita iva sarà indispensabile aspettare almeno 3 anni e scegliere un’attività diversa dalla precedente e infine se si hanno dipendenti, ognuno di loro non potrà superare il guadagno di 5 mila euro annuale.

Dal punto di vista fiscale ricordiamo che il regime forfettario è assolutamente esente dall’iva e dà la possibilità di versare un’unica aliquota del 15% sulla base imponibile del reddito ricavato.

Questo regime esiste anche in versione ridotta, nel senso che l’aliquota sarà del 5% invece che del 15%. Esso vale per 5 anni ed è fattibile solo se non si superano i 30 mila euro annui e riguarda chi apre una nuova partita iva.

Regime ordinario

Chi non ha i requisiti che abbiamo elencato prima dovrà accedere al regime ordinario che ha meno benefici fiscali e richiede più adempimenti.

Quindi l’apertura partita iva società ha delle regole da rispettare, anche nel caso di regime ordinario.

Vediamo alcuni obblighi burocratici:

  • Gestione registri contabili;
  • Liquidazioni iva;
  • Essere soggetti a indici sintetici di affidabilità.

I vantaggi sono legati al fatto che non ci sono limiti nei ricavi annui e che si potranno assumere persone con uno stipendio a scelta.

Possibili novità nel 2019

Molto discussa per quanto riguarda per esempio l’apertura partita ditta individuale, è la possibile novità della mini flax tax, promossa dal nuovo governo di maio salvini, e che prevederebbe potenzialmente una estensione del regime forfettario dell’aliquota unica al 15 per cento e con soglia massima di 65 mila euro annui.

Anche per il regime ordinario si vocifera di novità legate alla riforma dell’Irpef, in quanto gli scaglioni potrebbero essere ridotte da 5 a 3. Ma questa dovrebbe essere fatta forse il prossimo anno.

Fattura elettronica

Una delle novità più rilevanti che sono state introdotte dalla recente Legge di Bilancio 2018 riguarda la fattura elettronica fra privati, divenuta obbligatoria anche tra i soggetti privati dal 1° luglio per le spese di carburante e per tutti le operazioni B2B dal 1° gennaio 2019.

Agenzia delle entrate apertura partita iva

Spese commercialista

Nella gestione della propria partita iva sarà indispensabile scegliere una commercialista valida e di fiducia che supporti e accompagni il libero professionista e che gli permetta di lavorare tranquillo e senza rischiare errori fiscali, che potrebbero portargli sanzioni.

Per quanto riguarda le spese per la commercialista diciamo che innanzitutto bisognerà mettere in conto che con la fatturazione elettronica più complessa, aumenteranno di sicuro.

Rendiconti periodici

Tra le spese possibili annoveriamo quelle relative ai rendiconti periodici, che in genere sono voluti dalle imprese controllanti e che richiedono nello specifico l’aggiornamento e la rielaborazione di dati aziendali e che hanno come parcella una cifra che può andare dalle 200 alle 1000 euro.

Inoltre se il cliente richiede per sua volontà delle importanti e periodiche situazioni contabili, dovrà spendere circa dalle 150 alle 450 euro per ogni situazione contabile e per ogni tipo di contablità.

Non dimentichiamo che i costi variano sia relativamente alla regione d Italia nella quale si vive, nel senso che chiaramente a Milano dove la vita è più cara, saranno più alti che al Sud.

Inoltre dipende anche dal regime

Perché quello ordinario richiede costi superiori rispetto a quello forfettario, in quanto la gestione fiscale è più onerosa e complicata.

In ogni caso risulterà saggio affidarsi a un professionista valido anche se si deciderà di procedere all’ apertura partita iva online, che sembra semplice, ma per non fare errori è meglio parlare con un commercialista.

Sulle possibili novità introdotte dal governo cosa pensi?
RISPONDERE
Francesca Lombardi / Caporedattore
Le è piaciuto questo articolo? Condividelo con I suoi amici , per favore
Classifica
( 2 , average 5 from 5 )
Finanzaitalia.net
Lascia un commento

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:
Cliccando sul bottone "Pubblica il commento", io accetto il trattamento dei dati personali e autorizzo la presente politica della confidenzialità.