<link rel="stylesheet" href="//fonts.googleapis.com/css?family=Roboto%3A400%2C400i%2C700">La posta certificata gov chiude — ecco la nuova PEC, i costi, servizi, iscrizione e come attivare una casella
Posta certificata gov chiude

ADDIO ALLA POSTA ELETTRONICA GOV: ECCO LA NUOVA PEC

La Pec rappresenta un mezzo oramai quasi indispensabile per intraprendere delle comunicazioni con le pubbliche amministrazioni o anche aziende e professionisti.

In questo articolo andremo a conoscere le novità sia per quanto riguarda quella di tipo governativo che in generale e così capire per che cosa è utile e come attivarla.

Parte introduttiva

La sua nascita risale al 2005 e rappresentava un nuovo metodo di notifica “dematerializzata” che si differenziava così dalla raccomandata classica in formato cartaceo che conosciamo. Questa casella di posta è d’obbligo quando si tratta di PA, aziende e figure professionali.

Di conseguenza è interessante verificare il flusso di messaggi al giorno ovvero più di 4 milioni con una stima di caselle attive che si basa su circa 9 milioni.

Inoltre di queste stime, in particolare, chi usa la Pec sono persone fisiche e associazioni per circa il 40% di quelle totali attive. Sono questi dati che dimostrano la validità di tale strumento ma per il quale è bene spiegare in maniera approfondita di cosa si tratta.

PEC: cos’è e quando nasce

Il decreto presidenziale 68 del 2005 sancisce la nascita della Posta Elettronica Certificata.

Oltre ad essere obbligatoria per certe categorie, anche i semplici cittadini ne trovano utilità, in quanto risulta un documento legale e riconosciuto.

Posta certificata gov it configurazione

Ad esempio ormai è sempre più frequente la tendenza a partecipare ai concorsi pubblici semplicemente inviando la domanda tramite PEC e non più come tradizionalmente avveniva con la raccomandata.

Infatti può essere opposta a terzi, così come era il valore della raccomandata tradizionale e questa valenza di tipo legale è dichiarata appunto nel DPR del 2005 sopra menzionato.

E voi quale gestore utilizzate per i vostri invii di Posta Elettronica Certificata?
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Le differenze rispetto alla raccomandata

Così è anche possibile, in base a quanto anticipato nel precedente paragrafo, fare le differenze con i metodi tradizionali.

Innanzitutto si rivela un mezzo più economico.

Poi ha lo stesso valore dal punto di vista legale, oltre che essere dotata di una immediatezza nella consegna, avvenendo appunto digitalmente che permette la trasmissione delle informazioni in maniera più veloce.

Infine rappresenta anche una notevole comodità poiché non è necessario recarsi fuori dall’ufficio o di casa per spedirla.

Dal punto di vista più tecnico, non necessita di alcun supporto tecnologico, poiché funziona esattamente allo stesso modo di una casella normale di posta elettronica.

Come funziona in dettaglio

Naturalmente vi è un server di chi gestisce la casella di posta certificata che controlla e certifica sia il mittente che il destinatario; anche il messaggio deve avere una propria conformità con quelli che sono gli standard previsti.

Si hanno poi le notifiche se il messaggio viene accettato così che possa poi arrivare al destinatario e il mittente saprà sempre, sempre tramite notifica, dell’avvenuta consegna.

Nella Pec vi è anche la parte in cui si ha la cosiddetta firma digitale: proprio questa fornisce quel valore legale e certificativo del documento.

Questa quindi può essere utilizzata non soltanto per mezzo di personal computer ma anche dai dispositivi mobili ormai sempre più diffusi e parte della nostra quotidianità come tablet e soprattutto smartphone.

Mentre in passato il servizio che forniva questo genere di posta certificata era quello centrale statale “gov”, adesso invece esistono i servizi privati di PEC, come ad esempio uno dei più diffusi e utilizzati è Aruba.

I costi

Possedere la PEC, in quanto servizio con valore legale, comporta dei costi che però sono contenuti, in particolare quando sono utilizzati da chi lavora nel mondo del business.

Paragonando il suo costo, può equivalere a due o tre raccomandate cartacee, però si hanno messaggi illimitati.

Come dicevamo si utilizza come se fosse una casella di posta elettronica tradizionale, con la differenza che, l’invio del messaggio fa seguire una ricevuta elettronica, che ha valore di documento digitale e pertanto deve essere conservata.

Infatti può servire per dimostrare la spedizione della comunicazione e dei documenti allegati, così come la pervenuta ricezione da parte del destinatario.

La posta certificata gov chiude

Poiché non è più attivo il servizio di posta certificata gov, vengono appunto utilizzati i servizi dei gestori privati e chi possedeva la vecchia casella non ha modo neanche di visualizzare le comunicazioni al tempo inviate.

Ricordiamo quindi che attivare e avere una casella di PEC comporta dei costi.

I costi e le offerte

Ci sono però delle differenze rendono la scelta variabile su diversi profili: infatti si tiene conto della capacità di spazio e del numero di messaggi al giorno che si possono inviare.

Ma vi è anche la formula dell’illimitato che ovviamente ha un prezzo maggiore.

Altre funzioni disponibili possono anche essere quelle di ricevere anche le mail dagli indirizzi di posta elettronica tradizionale, o anche attivare un servizio di notifica tramite SMS ed essere organizzata come se fosse una sorta di archivio.

Il cittadino privato che ne potrebbe fare uso spende di norma 10 euro all’anno, mentre nei casi di aziende e professionisti si può prevedere un importo fino a 65 euro annuali.

Questi sono diciamo i due estremo, perché vi sono anche delle scelte di tipo intermedio che hanno delle lievi differenze tra di loro o qualche limite.

Scadenza della casella

La casella PEC ha comunque una scadenza di tipo annuale: il rinnovo può essere tacito ed esistono anche delle possibilità di alcuni gestori che ne propongono un primo periodo di prova prima di usufruire del servizio a pagamento.

Se la PEC non è obbligatoria per il cittadino privato, ma solo consigliabile, invece l’obbligo sussiste per le realtà lavorative che devono possedere e inserire questo indirizzo di posta in uno specifico modulo per il Registro delle Imprese, con firma digitale annessa.

È importante sottolineare che la PEC non è obbligatoria per i cittadini, ma solo consigliata.

È invece obbligatoria per le aziende e le ditte individuali che, partendo dal gennaio 2014, devono inserire almeno un indirizzo di posta elettronica certificata nel Registro delle Imprese usando l’apposito modulo online (serve la firma digitale).

Tu che hai letto questo articolo, sei…
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Ricevute di accettazione e consegna

Ricevuta di accettazioneLa ricevuta di accettazione è sottoscritta con la firma del gestore della casella PEC.
Ricevuta di avvenuta consegnaLa ricevuta di avvenuta consegna è emessa dal server del gestore di consegna al mittente quando la PEC arriva alla casella del destinatario.

Per quanto riguarda la consegna, questa si presenta sotto 3 tipologie:

  1. La Ricevuta Completa: si tratta di quel tipo di messaggio in cui sono riportati in maniera chiara: mittente, destinatario, data e orario di consegna, l’oggetto e il codice che identifica tale messaggi. La ricevuta che attesta la consegna ha anche contenuto il messaggio inviato ed eventuali allegati.
  2. La ricevuta breve: in questo caso è utile quando c’è una certa consistenza di dati e flusso di messaggi. Infatti nella ricevuta è visibile solo il messaggio originale e il resto presente in modalità crittografata. È bene sempre conservare gli allegati originali visto che vengono crittografati e solo alcuni client di posta sono in grado di fornire questa modalità di ricevuta.
  3. La ricevuta sintetica: questa somiglia molto a quella completa, ma in questo caso l’allegato si caratterizza dall’essere un file XML. Questa tipologia di ricevuta è utile quando ci sono notevoli flussi di comunicazione oltre ce essere fornita solo da alcuni client di posta in grado di formarla.

Posta elettronica certificata infografica

Come ottenere una casella di posta certificata

Si tratta di un sistema molto semplice, poiché ci sono diversi gestori che offrono questo tipo di servizio con pacchetti differenti che si distinguono per capienza, numero di messaggi e prezzo.

Inoltre l’attivazione è un procedimento alla portata di chiunque e ci sono delle guide che ogni gestore mette a disposizione dei propri clienti.

In ogni caso sul sito AgId si possono consultare tutti quei gestori che sono autorizzati a fornire il servizio della PEC.

Francesca Lombardi / Caporedattore
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Commento: 5
  1. Francesco

    Articolo completo e interessante. Grazie delle informazioni

  2. Caterina

    Si può utilizzare lo stesso indirizzo di PEC se si ha più di una società?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      No, è vietato in maniera assoluta, tanto che verrebbe avviata una procedura di cancellazione della casella di posta dal registro delle imprese.

  3. Alice

    Si può utilizzare la PEC per inviare delle comunicazioni a pubblici uffici o aziende per conto di un amico o parente?

    1. Francesca Lombardi (автор)

      No, poiché ha carattere nominativo e si riferisce solo alla persona che l’ha registrata.

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